Food-Design

FOOD-DESIGN – Quarta Esercitazione

13 Aprile 2007

Quarta esercitazione

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(Questa esercitazione è composta da due prove indipendenti l’una dall’altra. 
Lo studente può applicarsi ad una di esse o a tutte e due.  Ognuna vale due punti.)

 

Prima prova.

Miam-Miam.

La radice mag rinvia alla “grossità”, ma anche al mágheiros, il cuoco nella cucina greca. Al lavoro sulla farina e sull’impasto del pane (machen in tedesco, to make in inglese).  Fa pensare al magma (mágma, in greco), massa o poltiglia, al machacar spagnolo, così come all’italiano mangiare, manger in francese, dal latino manducare, che a sua volta deriva dal manso, il cui senso arcaico riecheggia l’impastare e il modellare. 
Sempre sui percorsi etimologici la pitta greca ci porta non solo alla pizza, cioè all’antica plax greca, ma anche alla placenta, al plakous dei greci alla palatschinka degli slavi.
Al bambino come il biscotto che lievita nel corpo della donna.  Una sorte di Mutterkuchen, di dolce della madre.

Utilizzando la figura dell’analogia, come potrebbe essere un biscotto o un dolce Miam-Miam  se non è a forma di seno femminile?

La commestibilità in questa prova è considerata un plus.

(Questa prova vale due punti.  Se è realizzata da una équipe di due studenti vale un punto a studente.)

 

 

Seconda prova.

Il mistero Dinka.
I Dinka sono una popolazione di pastori del Sudan meridionale che, per cause fortunose, sono rimasti e sono ancora molto isolati dalla “civiltà” occidentale.
Sono raggruppati in clan esogamici e patrilineari, segmentati in lignaggi da cui provengono i “capi lancia” che sono i custodi delle tradizioni.
I Dinka sono molto alti, di pelle scura, con un corpo statuario…ma non ne vanno fieri!
Per essere considerati uomini d’onore devono essere grassi.
Per farlo gli uomini più influenti si nascondono nella savana e s’ingozzano, aiutati da una schiera di servi, di cibo.  Soprattutto di latte.
Per evitare di perdere peso se ne stanno seduti anche per lunghi periodi, fino ad anchilosarsi.  Molti di loro durante il tentativo d’ingrassare muoiono d’infarto.
Una volta l’anno fanno la gara di chi è più grasso, con tanto di giuria.

Domande: 
Perché fanno questo?
Quale potrebbe essere un simbolo dell’onore di questa cultura?’

(Questa prova vale due punti.  Se è realizzata da una équipe di due studenti vale un punto a studente.)













FOOD-DESIGN – Terza esercitazione

7 Aprile 2007

FOOD-DESIGN

Terza esercitazione

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(Questa esercitazione è composta da due prove indipendenti l’una dall’altra. Lo studente può applicarsi ad una di esse o a tutte e due. Ognuna vale due punti.)

Prima prova

Georg Wilhelm Friedrich Hegel nella Fenomenologia dello spirito,
in polemica con Franz Joseph Gall,
l’inventore della teoria neurologica conosciuta con il nome di frenologia,
contesta che l’essere dello spirito possa essere ridotto ad un osso, ma non l’impianto materialista di questa nuova scienza.
In questa esercitazione prendiamo Hegel alla lettera.
Se lo spirito è qualcosa di simile ad un osso com’è quest’osso?
E, poi, a quale organismo e a quale parte di esso corrisponde?
Quale può essere l’espressione plastica di questa analogia?

(Per questa prova il supporto può essere di qualunque natura. Vale due punti. Se è realizzata da una équipe di due studenti, vale un punto a studente.)

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Seconda prova

In alcune regioni dell’India si riciclano gli escrementi di vacca per farne dei sets da tavola.
(Cfr.: Mahendra Singh, Life in Ancient India.
McKin Marriott, “Caste Ranking and Food Transactions: A Matrix Analysis”, in Structure and Change in Indian Society.
Sito dell’ Indian Academy of Sciences.
Sito del World Food Habitus Bibliography.)

L’obiettivo di questa esercitazione è quello di “riciclare” l’imballaggio in cui sono contenuti gli alimenti scelti, per una colazione o un pasto, in uno o più sets da tavola in cui servirli e consumarli.
(In via eccezionale non occorre tener conto della sterilità del set.)
(Questa prova vale due punti. Se è realizzata da una équipe di due studenti vale un punto a studente.)

 

























FOOD-DESIGN – Seconda Esercitazione

30 Marzo 2007

FOOD-DESIGN

Seconda esercitazione

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Il “PHAENO” di Wolfsburg e la “pasta sfogliata”.

Come è possibile interpretare la “morfologia” di questo progetto di Zaha Hadids utilizzando 1000 grammi di pasta sfogliata industriale?

1

La pasta sfogliata (o, sfoglia) industriale è in vendita in qualsiasi supermercato alimentare.

2

Per stabilizzare la modellazione usare la catena del freddo o la cottura in forno.

3

La pasta sfogliata non va colorata, tutt’al più, se si cuoce, si può usare lo zucchero che caramella per ombreggiarla.

4

Si può partecipare sia con un modellino reale sia con la sua riproduzione su un supporto informatico.

5

Si può armare il modellino con stecche di legno.

6

In questa esercitazione la commestibilità non è richiesta.

7

L’esercitazione vale due punti. Se è realizzata da un’équipe di due studenti vale un punto a testa.

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FOOD-DESIGN – Prima Esercitazione

22 Marzo 2007

FOOD-DESIGN

Prima esercitazione

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Quale è la relazione (o il nesso) tra la parola “pomata” e il “Pont de l’Alma” di Parigi?

 

1

Per scoprirlo ricorrete agli etimi (dal greco étymos, ovvero, significato autentico della parola) di “pomata” e di “Alma”.

2

Una volta scoperta la relazione provate utilizzando la “figura dell’analogia” (vedi il concetto in questo stesso sito) a coniugarla in un’espressione estetica.

3

Per questa esercitazione potete usare qualunque forma di supporto.

4

L’esercitazione vale tre punti. Se è realizzata da un equipe di due studenti vale un punto e mezzo a studente, se è realizzata da un equipe di tre studenti vale un punto a studente.

(I tre migliori risultati saranno pubblicati su questo sito.)

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Primo classificato.
Elena Godenzi e Valentina Frare.



 

Secondo classificato.
Cristina Cucca, Laura Claudia Lovati.



 

Terzo classificato.
Andrea Moscardi.