{"id":4726,"date":"2011-06-19T10:30:27","date_gmt":"2011-06-19T09:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4726"},"modified":"2011-07-04T20:37:20","modified_gmt":"2011-07-04T19:37:20","slug":"esercitazione-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2011\/06\/19\/esercitazione-13\/","title":{"rendered":"COOKED T-SHIRTS. I like insects. \u2013 Esercitazione 13 \u2013 2010-2011"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Politecnico di Milano, Anno Accademico 2010-2011.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Cattedra di FOOD-DESIGN.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Esercitazione numero tredici. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>(Mercoled\u00ec 22 giugno 2011.)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>***<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>COOKED T-SHIRTS.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>I like insects. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4727\" title=\"Senza titolo1\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo1.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"161\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Da qualche tempo a questa parte, sulla scia dei <em>food studies<\/em> \u00e8 nata una <em>\u201cfashion cookture\u201d<\/em> come espressione avanzata di un nuovo codice di comunicazione visuale in cui cibo, arte, design, moda e gusto sono lo specchio di una realt\u00e0 sociale in rapida mutazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In questo contesto le immagini non sono pi\u00f9 considerate di per s\u00e9, ma come un insieme di <em>pratiche<\/em> che variano.\u00a0 Colui che guarda \u00e8 innanzitutto un interprete e la cultura visuale \u00e8 divenuta un progetto interdisciplinare di analisi critica dei linguaggi visivi che salda l\u2019approccio storicista con la rappresentazione antropologica mirata ai processi culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Questa prospettiva ha creato una significativa continuit\u00e0 tra gli \u201cstudi culturali\u201d, i<em> \u201dmedia studies\u201d<\/em> e la cultura visuale.\u00a0 La cultura visuale acquisisce cos\u00ec un doppio registro, di mezzo di comunicazione di massa e strumento di accesso al piano simbolico dei contenuti individuali e collettivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Di fatto, fino alla comparsa della cultura visuale si era rimasti fermi ad un\u2019analisi rozza del significato iconico che si riduceva, nella sostanza, al contenuto manifesto del messaggio visivo.\u00a0 Il problema di fondo \u00e8: fino a che punto un\u2019immagine pu\u00f2 essere concepita come un linguaggio? Soprattutto, nel caso specifico della cultura visuale, in che modo una critica della cultura pu\u00f2 riformulare le relazioni tra potere e sapere aggiungendoci quelle tra vedere e conoscere e, dunque, tra vedere, sapere e potere?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4728\" title=\"Senza titolo2\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo2.jpg\" alt=\"\" width=\"129\" height=\"88\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In centoventiquattro grammi circa \u00e8 calcolato il peso dei residui secchi d\u2019insetti che si consumano involontariamente in un quadrimestre applicando una corretta dieta cerealicola. \u00c8 pericoloso?\u00a0 Si, ma non per gli insetti, piuttosto per i residui dei prodotti chimici impiegati per ucciderli e che troviamo nelle granaglie usate per la produzione di pane, biscotti, pasticceria, torte, fiocchi di mais, di avena, semole, eccetera (\u00b0).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Appartiene all\u2019ordine degli Ortotteri, \u00e8 la <em>Schistocerca gregaria<\/em>, la locusta, il flagello biblico che sta per diventare la manna del ventunesimo secolo e che gi\u00e0 si alleva in insettifici sperimentali in diversi paesi, occidentali compresi.\u00a0 Questo insetto si nutre esclusivamente di erbaggi commestibili anche per l\u2019uomo e fornisce, a parit\u00e0 di peso, un rendimento in proteine tre volte superiore alla carne bovina.\u00a0 Una sola \u201cnuvola migratoria\u201d pu\u00f2 contenere fino a quattrocentomila tonnellate di locuste, l\u2019equivalente annuo del consumo di carne di uno Stato dell\u2019Unione Europea di media grandezza.\u00a0 L\u2019insetto pi\u00f9 sfruttato dagli uomini \u00e8 senza dubbio l\u2019ape a cui dobbiamo il miele, la nostra biblica manna, ma gli insetti compaiono da tempo immemorabile nella dieta di paesi come l\u2019Angola, le isole della Riunione, il Malawi, la Nigeria, il Congo, lo Zambia, il Madagascar, la Colombia, il Messico, l\u2019Indonesia, il Laos, la Tailandia, l\u2019Australia, la Nuova Caledonia e soprattutto la Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019errore \u00e8 di credere che questa dieta insettivora sia dovunque e comunque una necessit\u00e0. Le eccezioni non mancano, le larve della <em>Cirina<\/em> <em>Forda<\/em>, un lepidottero, non solo sono studiate in Nigeria a livello di produzione industriale per la realizzazione di mangimi per l\u2019allevamento del pollame, ma sono una leccornia che in molti mercati vengono vendute al doppio della carne bovina fino a diventare un\u2019abitudine alimentare, come nel caso dell\u2019etnia Yansi nella Repubblica Democratica del Congo, che le preferisce ad altre fonti proteiche. In questo contesto \u00e8 paradossale il caso della palma del genere Metroxylon della Nuova Guinea da cui si ottiene il sago, un amido estratto dal midollo del tronco, che costituisce l\u2019alimento fondamentale della popolazione di questo paese come dell\u2019arcipelago delle Molucche. Gli indigeni mangiano le larve dello scarabeo che attacca queste palme per evitare di ricorrere ai pesticidi (\u00b0\u00b0).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(\u00b0) \u2013 Il dato risulta da una ricerca che ha incrociato a livello europeo le linee direttrici per l\u2019igiene, l\u2019innocuit\u00e0 e la salubrit\u00e0 degli alimenti. Essendo un dato desunto \u00e8 stato trattato in difetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>(\u00b0\u00b0) \u2013 Ricetta. <\/em>Abituarsi all\u2019idea che gli insetti \u2013 o almeno molti di essi \u2013 sono utili. Quite Ramos Elourdy dell\u2019Istituto di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Citt\u00e0 del Messico ha calcolato che esistono pi\u00f9 di tremila insetti commestibili, di cui quattrocento solo in America centrale. Abituarsi ad osservarli per superare la paura. Abituarsi a toccarli con le dita senza mangiarli.\u00a0 Gustarli con la tecnica dell\u2019assaggia e sputa.\u00a0 Infine, cominciare a nutrirsene.\u00a0 Non dimenticate che i Greci apprezzavano le cicale e i Romani le larve di scarabeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4729\" title=\"Senza titolo3\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo3.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"173\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Obiettivo dell\u2019esercitazione \u00e8 la realizzazione di una <em>\u201ccooked shirt\u201d<\/em> che pubblicizzi un convegno sulle prospettive nutrizionali, alimentari e di nuovi stili di vita conviviale delle pratiche entomofagiche <\/strong>(dal greco <em>\u00e9ntomos<\/em>, insetto, e <em>ph?gein<\/em>, mangiare)\u00a0 <strong>nel contesto della cultura europea. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Istruzioni per la realizzazione delle t-shirts.<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Usare esclusivamente la procedura di base che segue per realizzare lo sfondo della t-shirt. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> Logo, brand, slogan, disegni o altro possono essere \u201cstampati\u201d nel modo che si ritiene pi\u00f9 opportuno. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4730\" title=\"Senza titolo4\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/Senza-titolo4.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"176\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Attrezzatura:\u00a0 una pentola di acciaio, una bacchetta o un mestolo di legno per mescolare, un bicchiere di aceto bianco, guanti, un bilancino e recipienti di vetro per il colore da gettare dopo l\u2019uso.\u00a0 Infine, una o pi\u00f9 t-shirt di taglia XL.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>In genere per ogni cinquanta grammi di tessuto occorre un\u2019identica quantit\u00e0 di bacche, fiori, foglie, corteccia, spezie, t\u00e8 o caff\u00e8. Terminata l\u2019infusione della sostanza colorante in acqua e aceto per almeno 36 ore procedere alla bollitura per almeno 45 minuti. Attenzione, il colorante che si ottiene \u00e8 sempre pi\u00f9 scuro di come risulter\u00e0 il tessuto tinto. Dopo la bollitura passate il liquido colorante al passino per rimuovere ogni impurit\u00e0. Potete realizzare uno o pi\u00f9 liquidi coloranti. Riscaldate nuovamente questo liquido e immergeteci la t-shirt o parti di essa per il tempo necessario alla tintura, poi sciacquatela fino a quando la risciacquatura risulter\u00e0 completamente pulita. Quindi asciugatela all\u2019ombra per non alterare il colore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> In \u201crete\u201d potete trovare molti siti con suggerimenti e consigli.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Considerato l\u2019impegno la partecipazione all\u2019esercitazione vale tre punti per il vincitore, due punti per i successivi tre pi\u00f9 selezionati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">****<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/01.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/01p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/02.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/02p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/03.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/03p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/04.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/04p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/05.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/05p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/06.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/06p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/07.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/07p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/08.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/08p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/09.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/09p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/10.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/10p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/11.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/11p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/12.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/12p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a rel=\"lightbox\" href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/13.jpg\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" title=\"COOKED T-SHIRTS. I like insects.\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2010-11\/es13\/13p.jpg\"><br \/>\n\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politecnico di Milano, Anno Accademico 2010-2011. Cattedra di FOOD-DESIGN. Esercitazione numero tredici. (Mercoled\u00ec 22 giugno 2011.) *** COOKED T-SHIRTS. I like insects. 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