{"id":4675,"date":"2011-06-05T13:28:39","date_gmt":"2011-06-05T12:28:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4675"},"modified":"2011-06-19T10:24:41","modified_gmt":"2011-06-19T09:24:41","slug":"esercitazione-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2011\/06\/05\/esercitazione-11\/","title":{"rendered":"Il gioco dell\u2019Oca \u2013 (Jeu de l\u2019Oie, Juego de la Oca, Game of the Goose, Gans Spiel) \u2013 Esercitazione 11 \u2013 2010-2011"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Politecnico di Milano, Anno Accademico 2010-2011. <\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Cattedra di FOOD-DESIGN.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Esercitazione numero undici. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>(Mercoled\u00ec 8 giugno 2011.)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>***<\/strong><em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Il gioco dell\u2019Oca.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>(Jeu de l\u2019Oie, Juego de la Oca, Game of the Goose, Gans Spiel)<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4676\" title=\"01\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/01.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"113\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Il gioco \u00e8 una sofisticata espressione della <em>praxis<\/em> che riconcilia il cambiamento e la persistenza.\u00a0 La libert\u00e0 e la regola.\u00a0 L\u2019emotivit\u00e0 dei sensi e la forza creatrice della ragione.\u00a0 Eraclito intuiva nella <em>phusis<\/em> il gioco del tempo.\u00a0 Friedrich Schiller (1759-1805) vede nel gioco una categoria estetica fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In una prospettiva fenomenologica il gioco \u00e8 un miscuglio di caso (<em>libert\u00e0<\/em>) e di necessit\u00e0 (<em>regole<\/em>) il pi\u00f9 delle volte come dispositivo materiale <em>(la forma del gioco in s\u00e9)<\/em> e simbolico <em>(le regole che ne consentono il divenire e possiedono una propria finalit\u00e0)<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4677\" title=\"02\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/02.jpg 326w, https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/02-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">Roger Caillois distingue quattro tipi di gioco.\u00a0 L\u2019<em>ag\u00f4n<\/em>, cio\u00e8 la competizione, l\u2019insieme dei giochi di lotta.\u00a0 L\u2019<em>al\u00e9a<\/em>, cio\u00e8 il gioco d\u2019azzardo, l\u2019unico che gli animali non conoscono.\u00a0 <em>Mimecry<\/em>, (da mimetismo in inglese), i giochi di simulazione \u2013 \u201cillusione\u201d deriva da latino <em>ludere<\/em>, giocare.\u00a0 <em>Ilinx<\/em>, il gioco d\u2019acqua in greco, i giochi di stordimento e di distrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sessantatre caselle disposte a spirale, in forma ellittica o ovoidale, su una tavola, due dadi a guidarci nel cammino \u2013 di solito dall\u2019esterno verso il centro, la m\u00e8ta, detta il \u201cgiardino dell\u2019oca\u201d \u2013 insidie, inganni, incontri, trabocchetti ci attendono su di esso: nulla di pi\u00f9 semplice, nulla di pi\u00f9 misterioso.\u00a0 \u00c8 il gioco dell\u2019oca, uno dei pi\u00f9 antichi giochi di percorso che nel Rinascimento, insieme ai labirinti vegetali, i giardini, laicizza le illusioni della fede come tortuosa via di salvazione.\u00a0 La maggior parte degli studiosi sostiene che la tavola pi\u00f9 antica sia quella del <em>\u201cDilettevole gioco di Loca\u201d <\/em>di Carlo Coriolani, stampata a Venezia nel 1640.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019iconografia e le storie del gioco dell\u2019oca sono diverse e mutano secondo le tradizioni locali e le cronache della <em>petite histoire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">In genere c\u2019\u00e8 un ponte alla casella numero sei, una locanda alla diciannove, un pozzo alla trentuno, un labirinto alla quarantadue, una prigione alla cinquantadue, un pericolo mortale alla cinquantotto.\u00a0 Ci sono due caselle, la ventisei e la cinquantatre che contengono due dadi, due enigmi, altre che raffigurano oche.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Da un punto di vista grafico i giochi pi\u00f9 belli sono quelli del diciottesimo e del diciannovesimo secolo, \u00e8 facile riconoscerli, hanno delle arcate che indicano l\u2019ingresso e l\u2019uscita nel giardino.\u00a0 L\u2019obiettivo del gioco \u00e8 chiaro, arrivare per primi alla fine del percorso, evitando le caselle che ci rallentano o ci arrestano e cercare di passare per quelle favorevoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Per molti \u00e8 un semplice passatempo, per altri nasconde una natura esoterica, possiede un linguaggio occulto, \u00e8 un pellegrinaggio, un viaggio al centro del nostro cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Oggi le caselle sono i simulacri delle difficolt\u00e0 dell\u2019uomo, delle sue speranze culturali, politiche, sociali, legate alla vita corrente.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4678\" title=\"03\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/03.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"280\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Quanto all\u2019oca nell\u2019antichit\u00e0 ha sempre avuto una complessa valenza simbolica e cucinaria, era apprezzata dai Greci e dai Romani.\u00a0 In Inghilterra celebra il 29 settembre, giorno dell\u2019arcangelo Michele, chi la mangia non trover\u00e0 difficolt\u00e0 a pagare i suoi debiti.\u00a0 Di essa non si butta niente, dalle piume alla carne, al fegato, alle zampe che abbrustolite erano un ghiotto spuntino dell\u2019antica Roma.\u00a0 Nel \u2018700 si festeggiava con essa l\u2019arrivo dell\u2019inverno mangiando l\u2019oca a San Martino, l\u201911 novembre.<br \/>\nNel simbolico era associata alla consultazione della sorte, aveva una valenza divinatoria, gli Egizi la veneravano e il suo geroglifico \u201c<em>ka<\/em>\u201d lo spartiva con l\u2019imperatore.\u00a0 Quattro oche in volo verso i quattro punti cardinali celebravano l\u2019arrivo di un nuovo faraone e l\u2019inizio di una nuova era.\u00a0 Sono state le vigili guardiane del tempio e della casa, difesero Roma avvertendo i suoi soldati dell\u2019assedio dei Galli.\u00a0 Con il cigno \u00e8 il simbolo della Grande Madre.\u00a0 Gli antichi popoli gaelici chiamavano dell\u2019oca la sapienza degli dei.\u00a0 I mastri costruttori di cattedrali adottarono la sua zampa come simbolo di creativit\u00e0.\u00a0 Aveva fama di grande camminatrice ed \u00e8 forse per questo che Federico II adott\u00f2 per le sue truppe il \u201cpasso dell\u2019oca\u201d ed \u00e8 forse per questo che il gioco ad essa dedicato ci aiuta a percorrere l\u2019oscuro labirinto che \u00e8 il simbolo drammatico del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cUna cosa diventa buona da mangiare solo quando \u00e8 buona da pensare\u201d. (Claude L\u00e9vi-Strauss) <\/em><strong>Obiettivo dell\u2019esercitazione \u00e8 quello di scegliere un tema legato agli atti alimentari e di costruire un \u201cgioco dell\u2019oca\u201d nel quale si rifletta la sua storia culturale e cucinaria, le sue particolarit\u00e0, ci\u00f2 che in esso \u00e8 permesso e ci\u00f2 che in esso \u00e8 proibito, la sua identit\u00e0 e le sue ragioni. <\/strong><br \/>\n<strong>Gli studenti non di lingua italiana possono scegliere il loro paese di origine come argomento del tema. <\/strong><br \/>\n<strong>Il gioco dell\u2019oca deve essere realizzato su due fogli A3, uniti e cartonati e munito di istruzioni per il gioco. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4679\" title=\"04\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/04.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"142\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Considerata la sua complessit\u00e0 la partecipazione all\u2019esercitazione vale tre punti per il vincitore, due punti per i successivi tre pi\u00f9 selezionati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN0954.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4713\" title=\"DSCN0954\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN0954.jpg\" alt=\"\" width=\"315\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN0954.jpg 315w, https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/DSCN0954-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 315px) 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