{"id":4335,"date":"2010-06-06T17:05:46","date_gmt":"2010-06-06T16:05:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4335"},"modified":"2010-06-19T23:51:52","modified_gmt":"2010-06-19T22:51:52","slug":"food-design-esercitazione-12a-2009-10-gioco-oca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/06\/06\/food-design-esercitazione-12a-2009-10-gioco-oca\/","title":{"rendered":"Food Design &#8211; Esercitazione 12 A &#8211; 2009-10 &#8211; Il gioco dell&#8217;Oca"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong><em>Politecnico di Milano, Anno  Accademico 2009-2010<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di FOOD-DESIGN.<\/strong><br \/>\n    <strong>(Dodicesima esercitazione, 8 giugno 2010 &ndash; <\/strong>A<strong>)<\/strong><br \/>\n    <strong><em>***<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>Il  gioco dell&rsquo;Oca.<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>(Jeu de l&rsquo;Oie, Juego de la Oca,  Game of the Goose, Gans Spiel)<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/01.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 12 A \u2013 Il gioco dell'oca\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n<em>(Il gioco, al contrario del fare,  richiama la totalit&agrave;.&nbsp; Con le sue regole,  i suoi elementi, il suo modo d&rsquo;essere simbolizza il mondo, ci aiuta ad entrare  nel microcosmo del senso.)<\/em><br \/>\n  Sessantatre caselle  disposte a spirale, in forma ellittica o ovoidale, su una tavola, due dadi a  guidarci nel cammino &ndash; di solito dall&rsquo;esterno verso il centro, la m&egrave;ta, detta  il &ldquo;giardino dell&rsquo;oca&rdquo; &ndash; insidie, inganni, incontri, trabocchetti ci attendono  su di esso: nulla di pi&ugrave; semplice, nulla di pi&ugrave; misterioso.&nbsp; &Egrave; il gioco dell&rsquo;oca, uno dei pi&ugrave; antichi  giochi di percorso &ndash; &egrave; opinione condivisa che la tavola pi&ugrave; antica sia quella  del &ldquo;Dilettevole gioco di Loca&rdquo; di Carlo Coriolani, stampata a Venezia nel  1640.&nbsp; La sua iconografia e le sue storie  sono diverse, in genere c&rsquo;&egrave; un ponte alla casella numero sei, una locanda alla  diciannove, un pozzo alla trentuno, un labirinto alla quarantadue, una prigione  alla cinquantadue, un pericolo mortale alla cinquantotto.&nbsp; Ci sono due caselle, la ventisei e la  cinquantatre che contengono due dadi, due enigmi, altre che raffigurano  oche.&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/02.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 12 A \u2013 Il gioco dell'oca\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\nDa un punto di vista  grafico i giochi pi&ugrave; belli sono quelli del diciottesimo e del diciannovesimo  secolo, &egrave; facile riconoscerli, hanno delle arcate che indicano l&rsquo;ingresso e  l&rsquo;uscita nel giardino.&nbsp; L&rsquo;obiettivo &egrave;  chiaro, arrivare per primi alla fine del percorso, evitando le caselle che ci  rallentano o ci arrestano e cercare di passare per quelle favorevoli.&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/03.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 12 A \u2013 Il gioco dell'oca\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\nPer molti &egrave; un  semplice passatempo, per altri cela una natura esoterica, possiede un  linguaggio occulto, &egrave; un pellegrinaggio, un viaggio al centro del nostro  cuore.&nbsp; Oggi le caselle sono i simulacri  delle difficolt&agrave; dell&rsquo;uomo, delle sue speranze culturali, politiche, sociali,  legate alla vita corrente.<br \/>\n  L&rsquo;oca,  nell&rsquo;antichit&agrave;, ha sempre avuto una complessa valenza simbolica e cucinaria,  era apprezzata dai Greci e dai Romani, in Inghilterra celebra il 29 settembre  l&rsquo;arcangelo Michele, chi la mangia non trover&agrave; difficolt&agrave; a pagare i suoi  debiti.&nbsp; Di essa non si butta niente,  dalle piume alla carne, al fegato, alle zampe che abbrustolite erano un ghiotto  spuntino dell&rsquo;antica Roma.&nbsp; Nel &lsquo;700 si  festeggiava con essa l&rsquo;arrivo dell&rsquo;inverno, si mangiava l&rsquo;oca a San Martino,  l&rsquo;11 novembre.<br \/>\n  Nel simbolico era  associata alla consultazione della sorte, aveva una valenza divinatoria, gli  Egizi la veneravano e il suo geroglifico &ldquo;<em>ka<\/em>&rdquo;  lo spartiva con l&rsquo;imperatore.&nbsp; Quattro  oche in volo verso i quattro punti cardinali celebravano l&rsquo;arrivo di un nuovo  faraone e l&rsquo;inizio di una nuova era.&nbsp;  Esse sono state le vigili guardiane del tempio e della casa, difesero  Roma avvertendo i suoi soldati dell&rsquo;assedio dei Galli.&nbsp; Con il cigno &egrave; il simbolo della Grande  Madre.&nbsp; Gli antichi popoli gaelici  chiamavano dell&rsquo;oca la sapienza degli dei.&nbsp;  I mastri costruttori di cattedrali adottarono la sua zampa come simbolo  di creativit&agrave;.&nbsp; Era considerata una  grande camminatrice ed &egrave; forse per questo che Federico II adott&ograve; per le sue  truppe il &ldquo;passo dell&rsquo;oca&rdquo;, &egrave; per questo che il gioco ad essa dedicato ci aiuta  a percorrere l&rsquo;oscuro labirinto che &egrave; il simbolo drammatico del nostro destino<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/04.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 12 A \u2013 Il gioco dell'oca\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n<em>&ldquo;Una cosa diventa buona da mangiare solo quando &egrave; buona da pensare&rdquo;.  (Claude L&eacute;vi-Strauss) <\/em><strong>Obiettivo  dell&rsquo;esercitazione &egrave; quello di scegliere un tema legato agli atti alimentari e  di costruire un &ldquo;gioco dell&rsquo;oca&rdquo; nel quale si rifletta la sua storia culturale  e cucinaria, le sue particolarit&agrave;, ci&ograve; che in esso &egrave; permesso e ci&ograve; che in esso  &egrave; proibito, la sua identit&agrave; e le sue ragioni. <\/strong><br \/>\n    <strong>Gli studenti non di lingua italiana possono scegliere il loro paese di  origine come argomento del tema.&nbsp; <\/strong><br \/>\n    <strong>Il gioco dell&rsquo;oca dev&rsquo;essere realizzato su due fogli A3, uniti e  cartonati e munito di istruzioni per il gioco e di una breve relazione  esplicativa.<\/strong><br \/>\n    <strong>Considerata la sua complessit&agrave; questa esercitazione vale cinque punti.<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_01.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_01.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_02g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_02.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_03g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_03.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_04g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_04.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_05g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_05.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_06g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_06.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_07g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es12a\/es12a_07.jpg\" title=\"Il gioco dell'Oca\" \/><br \/>\n\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politecnico di Milano, Anno Accademico 2009-2010 Cattedra di FOOD-DESIGN. (Dodicesima esercitazione, 8 giugno 2010 &ndash; A) *** Il gioco dell&rsquo;Oca. 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