{"id":4268,"date":"2010-04-11T16:04:34","date_gmt":"2010-04-11T15:04:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4268"},"modified":"2010-04-11T16:04:34","modified_gmt":"2010-04-11T15:04:34","slug":"food-design-2009-10-musica-alimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/04\/11\/food-design-2009-10-musica-alimentare\/","title":{"rendered":"Food Design &#8211; Esercitazione 5 A &#8211; 2009-10 &#8211; La musica alimentare.\u00a0Una variante di La musique d\u2019ameublement."},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong><em>Nota bene:&nbsp; Gli studenti possono scegliere  l&rsquo;esercitazione &ldquo;A&rdquo; o l&rsquo;esercitazione &ldquo;B&rdquo;, oppure entrambe.&nbsp; In questo caso devono essere presentate in  due lezioni successive.&nbsp; <\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>***<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>Politecnico di Milano, Anno  Accademico 2009-2010<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di FOOD-DESIGN.<\/strong><br \/>\n    <strong>(Quinta esercitazione &ldquo;A&rdquo;, 13 aprile 2010)<\/strong><br \/>\n  *** <br \/>\n  <strong>La musica alimentare.&nbsp; Una variante di <em>La musique d&rsquo;ameublement<\/em>.<\/strong><br \/>\n  Le prime due  composizioni di &ldquo;musica d&rsquo;arredamento&rdquo; di Eric Satie  sono <em>Carrelage<\/em><em> phonique<\/em> e <em>Tapisserie<\/em><em> en fer forg&eacute; <\/em>del 1917.&nbsp;  Tuttavia &egrave; solo nel 1920, con la complicit&agrave; di Milhaud,  che esegue nel corso dei due <em>entracte<\/em> di un lavoro di Max Jacob, due composizioni che, scrive Satie,  non sono fatte per essere ascoltate, ma per &ldquo;decorare&rdquo;.&nbsp; Per questo il pubblico &egrave; invitato a muoversi,  discutere, bere, mentre gli orchestrali disseminati ai quattro angoli della  sala suonano ininterrottamente le due composizioni che si rifanno in qualche  misura a <em>Mignon<\/em> di Ambrose Thomas e alla <em>Danse<\/em><em> macabre<\/em> di Camille Saint-Se&auml;ns.&nbsp; Naturalmente quella volta alla Galerie Barbazanges le cose non  andarono cos&igrave;.&nbsp; Il pubblico alle prime  note diligentemente riprese il suo posto mentre Satie  si sbracciava, urlando: &ldquo;<em>Mais parlez doc! Circulez! N&rsquo;&eacute;coutez pas!&#8230;&rdquo;<\/em>.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es05a\/01.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 5 A \u2013 La musica alimentare\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">Quali sono i  caratteri generali di una &ldquo;musica d&rsquo;arredamento&rdquo;?&nbsp; &ldquo;&egrave; una  musica immobile, ripetitiva e decorativa, caratterizzata dalla semplicit&agrave; della  sua scrittura e dal materiale musicale non sviluppato, essa non pretende di  contribuire alla vita, non pi&ugrave; di un cicaleccio, di una tela in una galleria o  di una sedia sulla quale potete essere o non essere seduti.&rdquo;<br \/>\n  Lo stesso lavoro <em>Socrate<\/em>, del 1920, commissionatogli  dalla principessa di Polignac per rallegrare i suoi  ricevimenti, in qualche modo era destinato ad <em>ammobiliare<\/em> le letture filosofiche di questo salotto.&nbsp; In questo senso possono essere intese anche  composizioni come <em>Gymnop&eacute;die<\/em>, <em>Vexations<\/em>, <em>Pr&eacute;lude en tapisserie<\/em>.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es05a\/02.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 5 A \u2013 La musica alimentare\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n  Racconta Fernand Leger in un articolo del  1952 che Satie gli disse: &ldquo;Bisognerebbe comporre una  musica d&rsquo;arredamento, che conglobasse i rumori dell&rsquo;ambiente in cui viene  diffusa, che ne tenesse conto.&nbsp; Dovrebbe  essere melodiosa, in maniera da addolcire il suono metallico dei coltelli e  delle forchette, senza troppo imporsi, per&ograve;, senza volervisi  sovrapporre.&nbsp; Riempirebbe i silenzi, a  volte pesanti, tra i commensali.&nbsp;  Risparmierebbe il solito scambio di banalit&agrave;.&nbsp; Neutralizzerebbe, nello stesso tempo, i  rumori della strada che penetrano, indiscreti, all&rsquo;interno.&rdquo;<br \/>\n  Satie  stesso, in una lettera a Cocteau del marzo 1920 scrive: &ldquo; La musica  d&rsquo;arredamento &egrave; fondamentalmente industriale.&nbsp;  L&rsquo;abitudine &ndash; l&rsquo;uso &ndash; &egrave; di fare della musica per le occasioni dove non  c&rsquo;entra nulla.&nbsp; L&agrave; dove si suonano dei  valzer, delle fantasie d&rsquo;opera ed altre cose simili, scritte per un altro  oggetto.&nbsp; Noi vogliamo stabilire una  musica composta per soddisfare i bisogni <em>inutili<\/em>.&nbsp; L&rsquo;arte non c&rsquo;entra nulla con questi  bisogni.&nbsp; La musica d&rsquo;arredamento crea  delle vibrazioni, non ha un altro scopo, ha lo stesso ruolo della luce,  rappresenta il calore e il conforto in tutte le sue forme.&rdquo;&nbsp;&nbsp; Per esempio, <em>Correlage<\/em><em> phonique<\/em> &egrave; destinata ad essere eseguita  &ldquo;per una colazione o un contratto di matrimonio&rdquo;, come <em>Tapisserie<\/em><em> en fer forg&eacute;<\/em> deve essere eseguita &ldquo;in un atrio per l&rsquo;arrivo degli ospiti&rdquo;.&nbsp; Con l&rsquo;avvento della cultura di massa la  musica assimilata al <em>loisirs<\/em> &egrave; divenuta un fenomeno popolare e Satie un suo  profeta, ma non va dimenticato che Satie &ndash; oltre la  superficie dei suoi paradossi &ndash; &egrave; stato l&rsquo;autore che pi&ugrave; ha rivoluzionato la  musica moderna.&nbsp; Senza di lui, per fare  un solo esempio, la musica di un altro grande musicista del Novecento, John  Cage, non avrebbe n&eacute; radici, n&eacute; senso.<br \/>\n  (La recente tendenza  musicale chiamata <em>ambient<\/em> &egrave; debitrice della sua filosofia a Satie, ma &egrave; un  equivoco, Satie non ha niente a che fare con il  minimalismo di Riley o di Glass, cos&igrave; come di Brian Eno o i paesaggi sonori di Pierre Schaeffer.&nbsp; Anche se lo conosciamo solo per gli aneddoti  che lo circondano, oltre che per le sue partiture, se dobbiamo azzardare un  posto dove incontrarlo felice con il suo abito nero e il suo ombrello &egrave; in un <em>rave party<\/em>.)<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es05a\/03.jpg\" alt=\"Concerto Fluxux - Ivrea\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Scopo dell&rsquo;esercitazione &egrave; quello di comporre ed eseguire un brano  musicale della durata di tre minuti che esprima allo stesso tempo il senso  della pietanza che si &egrave; scelto di cucinare, i suoi ingredienti e l&rsquo;atmosfera  del momento.<\/strong><br \/>\n    <strong>L&rsquo;esercitazione dovr&agrave; essere registrata su un CD  ed accompagnata da una breve relazione.&nbsp;  Il docente sceglier&agrave; dieci composizioni, tra quelle consegnate, che  saranno poi sottomesse al giudizio degli studenti.<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es05a\/04.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 5 A \u2013 La musica alimentare\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Breve storia di una vita.&nbsp; Eric Alfred Leslie Satie  era nato ad Honfleur, nel 1866.&nbsp; Studi&ograve; dapprima con Gustave Vinot, poi si trasfer&igrave; al Conservatorio di Parigi, non gli  piacque, si arruola nella fanteria, gli basteranno pochi mesi per decidere che  la disciplina militare non fa per lui, con un sotterfugio riesce a farsi  congedare.&nbsp; Meglio Montmartre e la vita  di <em>boh&egrave;me<\/em>, meglio povero a Parigi che  ricco altrove.&nbsp; Suona il piano al mitico <em>Chat Noir<\/em>, frequenta i caff&egrave;-concerto e  la chiesa di Notre-Dame per ascoltare i canti sacri.&nbsp; Conosce Claude Debussy,  poi Joseph P&eacute;ladan, che lo introduce tra i  Rosa-Croce&rdquo;, le sette gli piacciono, ne fonda una tutta sua di cui &egrave; il solo  membro, l&rsquo;<em>Eglise<\/em><em> M&eacute;tropolitaine  d&rsquo;Art de J&eacute;sus-Conducteur<\/em>.&nbsp; Lascia i &ldquo;Rosa-Croce&rdquo; e si rifugia ad Arcueil, nella valle della Marna, in un appartamentino dove  non far&agrave; entrare nessuno.&nbsp; A Parigi ci va  a piedi, si fa una fama di provocatore e nemico dell&rsquo;arte.&nbsp; Se ne rallegra, preferisce la vita.&nbsp; A quarantadue anni si diploma in contrappunto  con la menzione di ottimo, intanto insegna il solfeggio ai bambini.&nbsp; Nel 1915 incontra Jean Cocteau e, di seguito,  Pablo Picasso e Sergei Diaghilev,  partecipa all&rsquo;elaborazione del balletto <em>Parade<\/em> (1917).&nbsp; Intanto sviluppa l&rsquo;idea di una  musica <em>d&rsquo;ameublement<\/em>.&nbsp; Per iniziativa di Blaise  Cendrars diventa il mentore del <em>Groupe<\/em><em> des Six<\/em> (D. Milhaud, F. Poulenc, A. Honegger, G. Auric, L. Durey, G. Tailleferre).&nbsp; <em>Le coq et l&rsquo;Arlequin<\/em> di Jean Cocteau diviene il loro manifesto.&nbsp;  Compone <em>Socrate<\/em>, un dramma  sinfonico con voce, sar&agrave; la sua unica musica che pu&ograve; essere definita, per i  canoni del tempo, seria.&nbsp; Incontra Tristran Tzara che gli fa  conoscere <em>dada<\/em>, Francis Picabia, Marcel Duchamp e Man Ray.&nbsp; Nel 1920 lancia ufficialmente la <em>musique<\/em><em> d&rsquo;ameublement<\/em> come <em>entr<\/em><em>&rsquo;acte<\/em> del  lavoro di Max Jacob, <em>Ruffian<\/em><em> toujours, Truand jamais<\/em>.&nbsp; Per chi non lo considera un impostore &egrave; un  maestro.&nbsp; Quattro giovani compositori  fondano in suo nome la scuola musicale d&rsquo;Arcueil.&nbsp; Lui scrive un nuovo pezzo <em>d&rsquo;ameublement<\/em>, <em>Tenture<\/em><em> de cabinet pr&eacute;fectorial<\/em>.&nbsp; Nel 1924 collabora un&rsquo;altra volta con  Picasso, Massine e Picabia  al libretto del &ldquo;balletto istantaneista&rdquo; <em>Rel&acirc;che<\/em>,  sottolineato da un <em>entr<\/em><em>&rsquo;acte<\/em> cinematografico.&nbsp; Il film &egrave; di Ren&eacute;  Clair, la musica &egrave; sua.&nbsp; &Egrave; il suo ultimo  lavoro.&nbsp; Sta male, gli amici lo  trasferiscono in un albergo per poterlo curare, morir&agrave; nel 1925, di cirrosi  epatica all&rsquo;ospedale San Giuseppe.<br \/>\n  La sua opera &egrave; sostanzialmente composta per il  pianoforte.&nbsp; Dopo di lui, la musica nel  mondo occidentale, non sar&agrave; pi&ugrave; la stessa.&nbsp;  (Le sue esecuzioni migliori sono quelle registrate da Aldo Ciccolini, numerosi pezzi di Satie  si trovano su YouTube, compreso il film <em>Entr<\/em><em>&rsquo;acte<\/em>.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota bene:&nbsp; Gli studenti possono scegliere l&rsquo;esercitazione &ldquo;A&rdquo; o l&rsquo;esercitazione &ldquo;B&rdquo;, oppure entrambe.&nbsp; In questo caso devono essere presentate in due lezioni successive.&nbsp; *** Politecnico di Milano, Anno Accademico 2009-2010 Cattedra di FOOD-DESIGN. (Quinta esercitazione &ldquo;A&rdquo;, 13 aprile 2010) *** La musica alimentare.&nbsp; Una variante di La musique d&rsquo;ameublement. 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