{"id":4251,"date":"2010-03-21T15:10:58","date_gmt":"2010-03-21T14:10:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4251"},"modified":"2010-03-31T20:48:30","modified_gmt":"2010-03-31T19:48:30","slug":"food-design-2009-10-pane-neolitico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/03\/21\/food-design-2009-10-pane-neolitico\/","title":{"rendered":"Food Design &#8211; Esercitazione 3 &#8211; 2009-10 &#8211; Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong><em>Politecnico di Milano, Anno  Accademico 2009-2010<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di FOOD-DESIGN.<\/strong><br \/>\n    <strong>(Terza esercitazione, 23 marzo 2010)<\/strong><br \/>\n  ***<br \/>\n  <strong><em>IL PANE DELLA STAZIONE NEOLITICA DI TWANN\/DOUANNE<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Gli uomini della  &ldquo;mezzaluna fertile&rdquo; avevano a loro disposizione molti cereali e grani, oltre  che erbaggi, leguminose e frutta allo stato selvatico, che impararono a  riconoscere e a trasformare in brode e in pani dopo averli macinati tra due  sassi. &nbsp;(Pani schiacciati, soprattutto  gallette, dal celto <em>kalet<\/em>, duro, la stessa radice di  pietra di silice o incavati per contenere <em>com-panatici<\/em>)<br \/>\n  Molte di queste brode  sono arrivate fino a noi come testimonia, per esempio, il <em>porridge<\/em> inglese.&nbsp; Brode, le madri di tutti i cibi, dicono i  russi, che hanno dato vita alle minestre acide con la fermentazione lattica,  come nella &ldquo;<em>zur<\/em>&rdquo;  polacca o alla birra con la trasformazione alcolica.<br \/>\n  Pi&ugrave; tardi, i cereali dalla  &ldquo;mezzaluna fertile&rdquo; arrivarono anche in Europa che gi&agrave; conosceva gli sfarinati  brodosi o gli impasti di ghiande e castagne.<br \/>\n  &Egrave; provato che bastano  circa duecentocinquanta gradi per ottenere un pane addolcito dalla cottura, rispetto  all&rsquo;amaro dei semi della pianta cruda.&nbsp;  Un pane che ha anche il pregio di conservarsi per un certo tempo.&nbsp; La masticazione e la saliva fanno il resto, trasformando  la massa masticata in destrosio e dunque in fonte di energia.<br \/>\n  Oggi possiamo dire  che gli uomini scoprirono quasi subito il valore dei cereali e li  &ldquo;addomesticarono&rdquo; allo scopo di migliorarne la qualit&agrave;.&nbsp; Poi, con il neolitico, i cereali e la loro  cultura si diffusero in Europa, ma &egrave; solo intorno a cinquemila anni fa che la  cultura dei pani divenne una pratica comune.<br \/>\n  Il rinvenimento di  resti di pane &egrave; un fatto molto raro. Una scoperta eccezionale &egrave; avvenute nel  1976 nella stazione neolitica di <strong>Twann<\/strong>\/<strong>Douanne<\/strong> (Berna), sul lago di Bienna.  Qui &egrave; stata rinvenuta una pagnotta di forma circolare, carbonizzata e  raggrinzita, che ha dimostrato come fin dal quarto millennio prima dell&rsquo;era  comune in Europa si producesse un pane fatto di farina di frumento e  grani.&nbsp; Il pane dell&#8217;Europa preistorica  aveva forme di lievitazione primitive.&nbsp; L&#8217;uso  del lievito, caratteristico dell&#8217;Egitto, si diffonder&agrave; in Grecia in epoca  storica e diventer&agrave; comune nel resto d&#8217;Europa solo durante l&#8217;et&agrave; romana.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/01.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 3 \u2013 Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Pane di Twann\/Douanne<\/em><\/strong><em>. Si  tratta di una pagnotta, ben conservata, dal diametro di diciassette centimetri,  alta cinque centimetri, presumibilmente all&rsquo;origine di circa trecentocinquanta  grammi di peso.<\/em><br \/>\n    <em>*******<\/em><br \/>\n    <strong>Scopo dell&rsquo;esercitazione &egrave; la realizzazione di un &ldquo;pane neolitico&rdquo; sul  modello di quello di Twann\/Douanne.<\/strong><br \/>\n  Questa &egrave; la ricetta.<br \/>\n  <em>Preparazione del lievito.<\/em>&nbsp;  Con ottanta grammi di farina integrale, un po&rsquo; di olio di noci, sale ed  acqua di sorgente realizzate un impasto mescolandolo con cura, eventualmente rabboccandolo con un po&rsquo; di farina, fino a quando non diviene un bolo morbido  che non attacca alle dita.&nbsp; A questo  punto lasciatelo riposare per tre giorni in una tazza, coperto con un panno, in  un luogo buio e ad una temperatura non inferiore ai 16 gradi.&nbsp; A questo punto rimpastatelo con un altro po&rsquo;  di farina e lasciatelo, sempre nello stesso modo, riposare per altri due  giorni.<br \/>\n  <em>Preparazione del pane. <\/em>&nbsp;Sciogliete  il lievito in un po&rsquo; d&rsquo;acqua di sorgente, aggiungeteci della farina integrale e  un pugnetto di grano saraceno pulito e bagnato in  grani. &nbsp;Impastate il tutto a lungo fino  ad ottenere una pasta molle ed elastica.&nbsp;  Infarinatela.&nbsp; Copritela con un  panno umido e lasciatela riposare al buio per un giorno a venti gradi.&nbsp; Rimpastatela usando dell&rsquo;altra farina e  infornatela a forno caldo dopo averla sistemate su una piastra infarinata.&nbsp; Appena il pane &egrave; cotto, sistematelo sollevato  dal piano di appoggio e avvolgetelo in un panno spesso affinch&eacute;,  raffreddandosi, non diventi duro.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/02.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 3 \u2013 Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\"><em>(Variante,&nbsp; per chi riesce a  procurarsi un sasso di fiume liscio e rotondo.&nbsp;  Ungetelo con olio di noci e mettetelo in centro all&rsquo;impasto nel forno  dopo averlo scaldato su una fiamma finch&eacute; non ha raggiunto un&rsquo;alta  temperatura.&nbsp; In questo caso il tempo di  cottura varier&agrave; in proporzione.)<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Nell&rsquo;antico Egitto  il dono dei cereali e del pane fu attribuito al dio Ptah.&nbsp; Nella cultura ebraica il pane &egrave; all&rsquo;origine  di numerosi codici civili e sociali.&nbsp; Il  culto greco pi&ugrave; antico e famoso intorno al pane lo si ritrova nei Misteri  Eleusini in onore di Demetra.&nbsp; Il Cristo  dei cristiani dice: &ldquo;Mangiate io sono il pane&hellip;&rdquo; il pane che aveva moltiplicato  nel miracolo con i pesci.&nbsp; Fu cantato da  Omero, Orazio, Giovenale e Plaauto.&nbsp; &Egrave; onorato nei <em>Canti dell&rsquo;Edda<\/em> della letteratura nordica e dai poeti medioevali. &nbsp;Riempie l&rsquo;Europa di toponimi fino  all&rsquo;inverosimile villaggio bernese di Ch&auml;t und Brot.<br \/>\n  Da il nome al luogo  di nascita di Ges&ugrave;, Beit Lehem.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/03.jpg\" alt=\"Food-Design \u2013 Esercitazione 3 \u2013 Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">***<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_01g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_01.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_02g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_02.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_03g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_03.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_04g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_04.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_05g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_05.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_06g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_06.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_07g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/poli\/2009-10\/es03\/es03_07.jpg\" title=\"Il pane della stazione neolitica di Twann\/Douanne\" \/><br \/>\n\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politecnico di Milano, Anno Accademico 2009-2010 Cattedra di FOOD-DESIGN. (Terza esercitazione, 23 marzo 2010) *** IL PANE DELLA STAZIONE NEOLITICA DI TWANN\/DOUANNE Gli uomini della &ldquo;mezzaluna fertile&rdquo; avevano a loro disposizione molti cereali e grani, oltre che erbaggi, leguminose e frutta allo stato selvatico, che impararono a riconoscere e a trasformare in brode e in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[478],"tags":[],"class_list":["post-4251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-food-design-esercitazioni-2009-2010"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4251"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4267,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4251\/revisions\/4267"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}