{"id":4223,"date":"2010-02-24T21:04:16","date_gmt":"2010-02-24T20:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4223"},"modified":"2010-02-24T21:04:16","modified_gmt":"2010-02-24T20:04:16","slug":"ied-es-10b-d-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/02\/24\/ied-es-10b-d-2009\/","title":{"rendered":"IED \u2013 Esercitazione 10 B (D) \u2013 2009-10 &#8211; Un cappellificio a forma di\u2026 cappello, ed una torre che \u00e8\u2026 quel che sembra!"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>D &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010<\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di sociologia.<\/strong><br \/>\n    <em>Esercitazione numero dieci.&nbsp; B <\/em><br \/>\n    <strong><em>***<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>Un  cappellificio a forma di&hellip;cappello, ed una torre che &egrave;&hellip; quel che sembra!<\/em><\/strong><br \/>\n  La <strong>Hut<\/strong><strong> Fabrik<\/strong> (il <em>Cappellificio  Steinberg<\/em>) a Luckenwalde  (&deg;) e la <strong>Einsteinturm<\/strong><strong> <\/strong>a Potsdam <br \/>\n  di <strong>Erich Mendelsohn<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es10b-d\/01.jpg\" alt=\"IED \u2013 Esercitazione 10 B - Design \u2013 Un  cappellificio a forma di&hellip;cappello, ed una torre che &egrave;&hellip; quel che sembra!\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\"><em>&ldquo;Dobbiamo essere con consapevolezza architetti immaginari&rdquo;<\/em>,  scriveva <strong>Bruno Taut<\/strong> nel 1919.&nbsp; L&rsquo;anno appresso fond&ograve; una  rivista di architettura che chiamer&agrave; <em>Fr&uuml;hlicht<\/em>, l&rsquo;alba, &egrave; una delle palestre  dell&rsquo;espressionismo.&nbsp; Nell&rsquo;aprile del  1919 <strong>Walter Gropius<\/strong> &egrave; nominato direttore del <em>Bauhaus<\/em>.<br \/>\n  In questa manciata di  anni che seguono la fine della prima guerra mondiale a Mosca trionfa la  rivoluzione leninista, in America si processano Sacco e Vanzetti,  Mussolini marcia su Roma.&nbsp; Nelle arti  l&rsquo;asciutto realismo dei pittori della <em>Neue<\/em> <em>Sachlichkeit<\/em> si stempera nelle passioni e nelle ombre dell&rsquo;espressionismo che sogna  cattedrali di cristallo.&nbsp; La <em>biografia<\/em> di Henry Ford celebra la  produzione industriale, &egrave; tradotta in tedesco e solleva un certo entusiasmo: la  &ldquo;catena di montaggio&rdquo; diventa un paradigma della &ldquo;volont&agrave; di potenza&rdquo;.&nbsp; <strong>Vladimir  Tatlin<\/strong> progetta il <em>&ldquo;Monumento alla Terza Internazionale&rdquo;<\/em>, <strong>Naum<\/strong><strong> Gabo<\/strong>, che soffre di miopia, l&rsquo;accusa di  essere una copia della Torre di Eiffel.&nbsp;  La poetica formalista proposta da <strong>Vasilij<\/strong> <strong>Kandinskij<\/strong> &egrave; bocciata dall&rsquo;<em>Inkhuk<\/em> di  Mosca.&nbsp; Si gettano le fondamenta della  grande <em>Exposition<\/em> di Parigi.&nbsp; A Los Angeles nel 1922 si  costruisce una nuova casa ogni ventisei minuti.&nbsp; <strong>Kurt Schwitters<\/strong> prosegue la costruzione della <em>Merzbau<\/em>, &egrave; un <em>work<\/em> <em>in<\/em> <em>progress<\/em>, <strong>Hans Richter<\/strong> che la visita &egrave; allibito, ci sono anfratti, pieghe, ricettacoli di immondizia,  buchi, ciascuno dei quali con il nome di un amico, frammenti di pubblicit&agrave;,  ciocche di capelli, una dentiera, un recipiente ricolmo di orina.&nbsp; Lui, che diverr&agrave; famoso per i suoi film  astratti, non capisce che questo &egrave; il primo monumento all&rsquo;inconscio.&nbsp; Intanto, a Parigi dominano le idee  enigmatiche di Dada e si prepara il secondo avvento, si chiamer&agrave; <strong>surrealismo<\/strong>.&nbsp; Chi va a Tokyo dorme all&rsquo;<em>Imperial<\/em><em> Hotel <\/em>di <strong>Frank Lloyd Wright<\/strong>.&nbsp; Mezzo secolo dopo diranno che &egrave; la sua opera  pi&ugrave; bella.&nbsp; <strong>Mies<\/strong><strong> van der Rohe<\/strong>, sogna ancora la poesia congelata e veste gli  edifici di cristalli, un omaggio al narcisismo che passa per <strong>Paul<\/strong> <strong>Scheerbart<\/strong> e gli amici della <em>Gl&auml;serne<\/em> <em>Kette<\/em>.&nbsp; Siamo lontani dalla stazione tra la neve di  Helsinki disegnata da <strong>Eliel<\/strong><strong> Sarinen<\/strong>,  cos&igrave; come dal cupo e pretenzioso neo-goticismo del <em>Chicago Tribune<\/em> di <strong>Jood<\/strong><strong> e Howells<\/strong>,&nbsp;&nbsp;  Diranno, sono stati i committenti a volerlo cos&igrave;.&nbsp; <em>Ulisse<\/em> di <strong>James Joyce<\/strong> &egrave; del 1922.&nbsp; <em>Psicologia&nbsp; delle masse ed analisi dell&rsquo;Io<\/em>, di <strong>Sigmund Freud<\/strong> del 1921.&nbsp; Nel 1921 &egrave; completato il &ldquo;quarto&rdquo; volume  della <em>Recherche<\/em> di <strong>Marcel Proust<\/strong>, s&rsquo;intitola <strong>Sodoma<\/strong><strong> e Gomorra<\/strong>.&nbsp; Nel 1919 erano usciti <em>Mont de pi&eacute;t&eacute;<\/em> di <strong>Andr&eacute; Breton<\/strong> e <em>Allegria di  naufraghi<\/em> di <strong>Giuseppe Ungaretti<\/strong>.&nbsp; L&rsquo;anno dopo <strong>Filippo Tommaso Marinetti<\/strong> pubblica due lavori, <em>Elettricit&agrave; sessuale<\/em> e <em>Al di  l&agrave; del comunismo<\/em>.&nbsp; Con questo due  titoli d&agrave; l&rsquo;avvio ad una lunga stagione di &ldquo;marchette&rdquo;.&nbsp; Peccato per l&rsquo;architettura, <strong>Antonio Sant&rsquo;Elia<\/strong> era morto a <em>Quota 77<\/em>, vicino Monfalcone nel 1916, in quella che lo  stesso pontefice defin&igrave; &ldquo;un&rsquo;inutile strage&rdquo;.&nbsp;&nbsp; <br \/>\n  &nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es10b-d\/02.jpg\" alt=\"IED \u2013 Esercitazione 10 B - Design \u2013 Un  cappellificio a forma di&hellip;cappello, ed una torre che &egrave;&hellip; quel che sembra!\"\/>\n<\/p>\n<p>  <strong>Eric<\/strong> <strong>Mendelsohn<\/strong>, nato  il primo giorno di primavera del 1887, nella Prussia Orientale, e morto a San  Francisco nel 1953, &egrave; uno dei pi&ugrave; importanti esponenti dell&rsquo;architettura  espressionista tedesca, amico e sodale degli artisti del <em>&ldquo;Blaue Reiter&rdquo;<\/em> e di <em>&ldquo;Die Br&uuml;cke&rdquo;<\/em>, fondatore con Mies van der Rohe  e Gropius del gruppo noto come <strong>Der<\/strong><strong> Ring<\/strong>.&nbsp; Tra le sue opere pi&ugrave;  importanti ricordiamo la fabbrica <em>&ldquo;Bandiera  Rossa&rdquo;<\/em> a San Pietroburgo e il <em>De Warr Pavilion<\/em> a Bexhill on Sea nell&rsquo;East Sussex.&nbsp; <br \/>\n  La sua popolarit&agrave;, per&ograve;, &egrave; legata ad altri due edifici in  cui ironia e funzionalismo, plasticit&agrave; e dinamismo sono l&rsquo;impronta delle sue  idee sul &ldquo;progettare&rdquo;.&nbsp;&nbsp; Entrambi sono  stati realizzati nello stesso periodo, sono la <strong><em>&ldquo;Torre Einstein&rdquo;<\/em><\/strong>a Potsdam e una <strong><em>&ldquo;Fabbrica di cappelli&rdquo;<\/em><\/strong> a Luckenwalde.&nbsp; Il  primo edificio, voluto su iniziativa di Herbert Freundlich  per verificare la teoria della relativit&agrave;, celebra piuttosto <em>&ldquo;la materia sessuale di massa&rdquo;<\/em> di  Wilhelm Reich.&nbsp; Il secondo &egrave; un omaggio  all&rsquo;arguzia.&nbsp; Mette insieme &ldquo;quel essere  matti come un cappellaio&rdquo;, come recita un proverbio inglese, che Lewis Carroll  trasformer&agrave; in uno dei protagonisti delle avventure di Alice, con la nascita  della <em>reclame<\/em>, come allora si  chiamava la pubblicit&agrave; ingenua.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\"><em>(&deg; ) Per la memoria.&nbsp; A Luckenwalde, durante la seconda guerra mondiale i nazisti  vi installarono un campo di concentramento.&nbsp;  Oggi &egrave; quasi dimenticato, ma non &egrave; stato meno efferato di altri. <\/em><\/p>\n<p align=\"center\">*****&nbsp; <br \/>\n    <strong>Obiettivo dell&rsquo;esercitazione &egrave; quello di interpretare la &ldquo;morfologia&rdquo; del  pensiero architettonico di questo autore per la realizzazione di un monumento  al design nel cortile dello IED di via Sciesa 4 a Milano.&nbsp; &nbsp;<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Ogni gruppo pu&ograve; elaborare le immagini di questa esercitazione con il  mezzo espressivo che ritiene pi&ugrave; opportuno, disegno, foto, fumetto, collage,  rappresentazione elaborata per via elettronica.<\/strong><br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  essere consegnato in copia su <strong>dischetto<\/strong>,  accompagnato da una breve <strong>relazione<\/strong> esplicativa.&nbsp; <strong>Non<\/strong> sono accettati altri supporti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010 Cattedra di sociologia. 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