{"id":4219,"date":"2010-02-24T20:51:24","date_gmt":"2010-02-24T19:51:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4219"},"modified":"2010-02-24T20:55:36","modified_gmt":"2010-02-24T19:55:36","slug":"ied-es-10a-d-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/02\/24\/ied-es-10a-d-2009\/","title":{"rendered":"IED \u2013 Esercitazione 10 A (D) \u2013 2009-10 &#8211; Celebration (Florida), un interno immaginario per una citt\u00e0 reale."},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>D &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010<\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di sociologia.<\/strong><br \/>\n    <em>Esercitazione numero dieci. A <\/em><br \/>\n    <strong><em>***<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>Celebration  (Florida), un interno immaginario per una citt&agrave; irreale. <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n  <a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es10a-d\/01g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es10a-d\/01.jpg\" alt=\"IED \u2013 Esercitazione 10 A - Design \u2013 Celebration  (Florida), un interno immaginario per una citt&agrave; irreale.\"\/><br \/>\n  <\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Thomas More (1478-1535) ha inventato un luogo che si chiama Utopia, che  non sta da nessuna parte, &egrave; attraversato da un fiume, Anhydris, che &egrave;  senz&rsquo;acqua, la sua capitale &egrave; Amaurote, una citt&agrave; fantasma, il suo principe si  chiama Ademus, perch&eacute; &egrave; senza un popolo e i suoi abitanti si chiamano  Alaopolites, perch&eacute; non hanno una citt&agrave;.&nbsp;  Gli abitanti di Utopia hanno per vicini gli Achor&eacute;ens, sono uomini senza  un paese.<\/em><br \/>\n  Una strada diretta  collega questa cittadina della contea di <em>Osceola<\/em> al <em>Walt Disney World.<\/em><strong><\/strong><br \/>\n  Rappresenta il suo  cordone ombelicale, che la inserisce al centro di un <em>Mandala<\/em> tantrico, in un gioco di monumenti fallici ai confini di  una semiologia ostetrica e ginecologica, ricca di alberi, fontane e  campanili.&nbsp; (Non per caso hanno chiamato  una sua strada &ldquo;<em>Wisteria<\/em> <em>Lane<\/em>, come una delle protagoniste di <em>Disperate Housewives<\/em>.)<br \/>\n  Dunque, una piccola  citt&agrave; con sette chiese cristiane, una congregazione ebraica e un ospedale che,  come recita il suo nome, celebra, ogni anno, mostre d&rsquo;arte, di artigianato, un  curioso raduno di auto esotiche, un <em>Great  American Pie Festival,<\/em> un <em>&ldquo;Posh  Pooch&rdquo;<\/em> <em>festival<\/em>, i fuochi del  &ldquo;quattro di luglio&rdquo;, un <em>Oktoberfest<\/em>,  l&rsquo;arrivo dell&rsquo;autunno, e perfino la prima neve che viene sostituita, quando non  c&rsquo;&egrave;, con un&rsquo;esposizione di &ldquo;palle di neve&rdquo; o, meglio, di <em>plastic snowdomes and glass snowglobes<\/em>.<br \/>\n  <em>Celebration,<\/em> a dispetto della tradizione americana, non ha una <em>Main Street<\/em>, formalmente perch&eacute; gi&agrave;  esiste una strada con questo nome nella contea, al suo posto, per&ograve;, ha una <em>Market Street <\/em>per la gioia dei suoi  tremila e passa abitanti che possono contare su un reddito medio per famiglia  intorno ai centomila dollari.<br \/>\n  L&rsquo;et&agrave; di <em>Celebration<\/em> si conta ancora con le dita  della mano e la <em>Disney<\/em><em> Development<\/em><em> Company<\/em>, che l&rsquo;ha progettata, l&rsquo;ha  voluta omogenea nel suo stile.&nbsp; <br \/>\n  Uno stile in cui  l&rsquo;ornamento, ripensato acriticamente con un <em>art-deco<\/em> da operetta hollywodiana e un razionalismo da <em>&ldquo;Lego Club&rdquo;<\/em>, si mescola ad inverosimili facciate con colonne nei  colori pastello esaltando i dettagli, tra giardinetti pettinati, opere d&rsquo;arte  topiaria, balocchi ed insegne, laghetti con getti d&rsquo;acqua illuminati.<br \/>\n  In questo sogno di  cartapesta, l&rsquo;ordine, la quiete, la ricchezza, la sparizione della storia  nascondono il culmine della violenza simbolica, perch&eacute; eliminano dall&rsquo;idea di  felicit&agrave; ogni suo carattere soggettivo.&nbsp; <br \/>\n  Qui, l&rsquo;arroganza dei <em>world<\/em>&#8211;<em>menders<\/em> del capitale finanziario ha rimpiazzato le <em>utopie sociali<\/em> e <em>politiche<\/em> (che sono sempre state caratterizzate da passioni  rigorose battute da un vento di follia) con le <em>utopie tecniche,<\/em> capaci di realizzare una formidabile economia del  reale che, per&ograve;, ha il suo <em>topos<\/em> fuori dalla storia, oltre ogni speranza, nei deserti della forma di  spettacolo.&nbsp; Cos&igrave;, quella  incommensurabile distanza &ndash; che una volta fondava l&rsquo;ontologia classica &ndash; tra  l&rsquo;idea e la realt&agrave;, il possibile e l&rsquo;attuale, il necessario e l&rsquo;utile ha perso  a <em>Celebration<\/em> ogni senso.&nbsp; <br \/>\n  Ad un piano  urbanistico rigoroso dei luoghi corrisponde un programma rigoroso della vita  dei suoi abitanti.<br \/>\n  Paradossalmente  questo &ldquo;sito abitativo protetto&rdquo; fuori dalla storia &egrave; ossessionato dall&rsquo;impiego  del tempo che qui non pu&ograve; lasciare all&rsquo;imprevisto nessun margine, n&eacute; spezzarsi  tra tempo di lavoro e tempo libero.&nbsp; A <em>Celebration<\/em> incombe un&rsquo;idea di tempo  sociale per il quale l&rsquo;ozio, a dispetto di Paul Lafargue, &egrave; il pi&ugrave; grande dei  delitti!&nbsp;&nbsp; <br \/>\n  <em>Tommaso Campanella<\/em> (1568-1639) in <em>La citt&agrave; del sole<\/em>, fissava la periodicit&agrave; delle relazioni sessuali: <em>&ldquo;ogni tre giorni, dopo la digestione&hellip;&rdquo;<\/em>.&nbsp; A <em>Celebration<\/em> anche queste prescrizioni non servono pi&ugrave;, l&rsquo;esistenza stessa &egrave; divenuta mera  rappresentazione, confondendo l&rsquo;intenzione che l&rsquo;ha fondata con il modo che la  domina.<br \/>\n  *****<br \/>\n  <strong>Obiettivo dell&rsquo;esercitazione &egrave; di &ldquo;progettare&rdquo; un interno (di  abitazione o di luogo pubblico) di Celebration che sia in grado di esprimere lo  spirito, le idee e l&rsquo;atmosfera di questa cittadina.&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Ogni gruppo pu&ograve; elaborare le immagini di questo interno con il mezzo  espressivo che ritiene pi&ugrave; opportuno, disegno, foto, fumetto, collage,  rappresentazione elaborata per via elettronica.<\/strong><br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  essere consegnato in copia su <strong>dischetto<\/strong>,  accompagnato da una breve <strong>relazione<\/strong> esplicativa.&nbsp; <strong>Non<\/strong> sono accettati altri supporti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010 Cattedra di sociologia. Esercitazione numero dieci. A *** Celebration (Florida), un interno immaginario per una citt&agrave; irreale. Thomas More (1478-1535) ha inventato un luogo che si chiama Utopia, che non sta da nessuna parte, &egrave; attraversato da un fiume, Anhydris, che &egrave; senz&rsquo;acqua, la sua capitale &egrave; Amaurote, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[468],"tags":[],"class_list":["post-4219","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ied-esercitazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4219"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4222,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4219\/revisions\/4222"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}