{"id":4215,"date":"2010-02-22T02:09:17","date_gmt":"2010-02-22T01:09:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4215"},"modified":"2010-02-22T02:09:17","modified_gmt":"2010-02-22T01:09:17","slug":"ied-es-14-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/02\/22\/ied-es-14-2009\/","title":{"rendered":"IED \u2013 Esercitazione 14 \u2013 2009-10 &#8211; Autoritratto.\u00a0Con quali occhi io mi vedo."},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>A &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010<\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di sociologia.<\/strong><br \/>\n    <strong><em>(Esercitazioni)<\/em><\/strong><br \/>\n    <strong><em>*****<\/em><\/strong><br \/>\n    <em>Esercitazione numero quattordici.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em><br \/>\n    <strong><em>Autoritratto.&nbsp; Con quali occhi io mi vedo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es14\/01.jpg\" alt=\"IED \u2013 Esercitazione 14 \u2013 Autoritratto. Con quali occhi io mi vedo.\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <strong>Jean-&Eacute;tienne Liotard<\/strong> (1702-1789) &egrave; un  artista ginevrino, di origine francese, la sua famiglia era emigrata da  Mont&eacute;limar per motivi religiosi.&nbsp; Fu allievo di Daniel Gardelle e, a  Parigi, di<br \/>\n  Jean-Baptiste  Mass&egrave;, da cui apprese l&rsquo;arte della miniatura.&nbsp; A Roma conobbe lord  Bessborough che lo port&ograve; con se a Costantinopoli dove visse per molti  anni.&nbsp; Viaggiatore instancabile divenne il pittore dell&rsquo;aristocrazia  europea, ci&ograve; gli consent&igrave; una vita agiata e una discreta fama.&nbsp; &Egrave; anche  l&rsquo;autore di un trattato sull&rsquo;arte della pittura. Si possono vedere le sue opere  nei musei di Berna, Ginevra ed Amsterdam.<br \/>\n  Da qualche anno a questa parte la sua pittura &egrave; stata rivalutata proprio per  quegli elementi poetici che lo fecero sottovalutare dalla critica d&rsquo;arte del  suo tempo.&nbsp; Uno stile asciutto, un realismo domestico improntato alla <em>pietas<\/em>,  un &ldquo;orientalismo&rdquo; contenuto.&nbsp; In altri termini, un pittore che seppe  cogliere nella vita corrente quella <em>nostalgie du dimanche<\/em> che sar&agrave; il  carattere proprio della piccola borghesia che scese nelle strade di Parigi  l&rsquo;anno in cui mor&igrave;.<br \/>\n  Questo autoritratto che lo rappresenta giovinetto, nel momento di consumare la  sua colazione, la tela &egrave; del 1770, esprime bene questo sentimento del tempo,  l&rsquo;ambiente calvinista della sua citt&agrave; natale e dice molte pi&ugrave; cose sul suo  carattere di molte parole.<br \/>\n  *****<br \/>\n  Obiettivo dell&rsquo;esercitazione &egrave; un <strong>autoritratto<\/strong> che <strong>esprima<\/strong> &ndash; attraverso il rito della <strong>prima colazione<\/strong> &ndash; quello che lo studente considera la propria <strong>&ldquo;identit&agrave; soggettiva&rdquo;<\/strong>,  la <strong>propria personalit&agrave;<\/strong>.<\/p>\n<p>  Per realizzarlo occorre <strong>assolutamente<\/strong> rispettare le seguenti disposizioni:<br \/>\n  <em>Uno<\/em> &ndash; Un fondo neutro.<br \/>\n  <em>Due<\/em> &ndash; Essere soli, rivolti verso sinistra (per chi guarda), seduti ad  un tavolo.<br \/>\n  <em>Tre<\/em> &ndash; Utilizzare, come <strong>formule<\/strong> <strong>espressive<\/strong>, <strong>soltanto<\/strong> gli elementi della prima colazione (cibo, bevande,  suppellettili) ed eventualmente l&rsquo;effetto della luce.<br \/>\n  <strong>I tre &laquo;&nbsp;autoritratti&nbsp;&raquo; di  ogni gruppo possono essere elaborati con il mezzo espressivo che si ritiene pi&ugrave;  opportuno, disegno, foto, fumetto, collage, rappresentazione elaborata per via  elettronica.<\/strong><br \/>\nL&rsquo;elaborato dovr&agrave; essere presentato su <strong>dischetto<\/strong>, accompagnato da una breve <strong>relazione<\/strong> esplicativa.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Non<\/strong> sono accettati altri supporti.<\/p>\n<p align=\"center\">&ldquo;&hellip;il mio modo di vedermi &egrave; in larga misura il riflesso  della maniera in cui mi vedono gli altri e della maniera in cui io <em>so<\/em> che mi vedono gli altri: normalmente si  &quot;chiede&quot; ad altre persone di dirci chi siamo. A questo punto, per&ograve;,  veniamo a trovarci in una situazione abbastanza spinosa, perch&eacute; di norma non  domandiamo a <em>tutti<\/em> <em>gli altri <\/em>di definirci e di illuminarci sul nostro carattere, ma  operiamo una selezione tra le persone che reputiamo deputate a tal compito:  esse sono essenzialmente i nostri familiari e i nostri amici. In questo modo  accade che coloro che dovrebbero farci conoscere le nostre peculiarit&agrave;  caratteriali, sono proprio quelle persone che tendono a presentarci la versione  pi&ugrave; gradevole e pi&ugrave; accettabile della nostra personalit&agrave;. Di conseguenza,  spesso si vengono a creare delle situazioni improntate sulla malafede, perch&eacute;  l&#8217;immagine di me stesso che mi sono creato risulta pi&ugrave; favorevole dell&#8217;immagine  che ho delle persone esterne alla cerchia pi&ugrave; intima dei miei conoscenti.&rdquo;<br \/>\n    <em>Giovanni Jervis.<\/em><br \/>\n  ***<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010 Cattedra di sociologia. (Esercitazioni) ***** Esercitazione numero quattordici.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Autoritratto.&nbsp; Con quali occhi io mi vedo. Jean-&Eacute;tienne Liotard (1702-1789) &egrave; un artista ginevrino, di origine francese, la sua famiglia era emigrata da Mont&eacute;limar per motivi religiosi.&nbsp; Fu allievo di Daniel Gardelle e, a Parigi, di Jean-Baptiste Mass&egrave;, da cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[468],"tags":[],"class_list":["post-4215","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ied-esercitazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4217,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4215\/revisions\/4217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}