{"id":4206,"date":"2010-02-18T22:01:57","date_gmt":"2010-02-18T21:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=4206"},"modified":"2010-02-18T22:01:57","modified_gmt":"2010-02-18T21:01:57","slug":"ied-es-9a-d-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2010\/02\/18\/ied-es-9a-d-2009\/","title":{"rendered":"IED \u2013 Esercitazione 9 A (D) \u2013 2009-10 &#8211; Il mondo in cima ad una forchetta"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>D &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010<\/strong><br \/>\n    <strong>Cattedra di sociologia.<\/strong><br \/>\n    <strong>*****<\/strong><br \/>\n    <em>Esercitazione numero nove &laquo;&nbsp;A&nbsp;&raquo;. <\/em><br \/>\n    <strong><em>Il  mondo in cima ad una forchetta.&nbsp; <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es9a-d\/01.jpg\" alt=\"IED \u2013 Esercitazione 9 A - Design \u2013 Il mondo in cima ad una forchetta\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">L&rsquo;esotismo cucinario  non sfugge alla dialettica con l&rsquo;Altro da noi.<br \/>\n  Scoprendo gli  Occidentali gli Amerindi si domandarono se erano uomini o dei.&nbsp; Scoprendo gli Amerindi gli Occidentali si  domandarono quali specie di scimmie fossero.<br \/>\n  Questa amara  constatazione descrive in modo efficace la singolarit&agrave; dello sguardo &ldquo;occidentale&rdquo;  al tempo di Cristoforo Colombo e la fondazione di una valenza negativa  dell&rsquo;alterit&agrave;.&nbsp; <br \/>\n  L&rsquo;Altro, oggi, &egrave;  l&rsquo;emigrato, il povero, il diverso, e l&rsquo;esotismo, spesso e in modo acritico, lo  si contrabbanda come un versante positivo dell&rsquo;alterit&agrave;.<br \/>\n  Da tempo sappiamo che  i gusti sono da mettere in relazione con i fenomeni politici, economici,  sociali e culturali e che &egrave; impossibile isolare gli atti alimentari dal loro  contesto sociale.&nbsp; <br \/>\n  In questo quadro  l&rsquo;esotismo mostra la sua ambivalenza di fronte all&rsquo;alterit&agrave;, perch&eacute; di regola  non offre che una visione degradata della cultura originale, riducendosi al  consumo del diverso pi&ugrave; che alla sua comprensione.<br \/>\n  Alla base della  parola esotico c&rsquo;&egrave; la radice greca <em>exo<\/em>,  significa &ldquo;al di fuori&rdquo;, nella lingua greca serviva a forgiare l&rsquo;espressione  che indica ci&ograve; che &egrave; <em>straniero<\/em>.&nbsp; Dal greco questa parola pass&ograve; al latino (<em>exoticus<\/em>) e, successivamente, nelle  lingue moderne, modificando, con la modernit&agrave;, il suo significato che divent&ograve;  quello di una <em>distanza geografica<\/em> e di  una <em>seduzione<\/em>.&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2009-10\/es9a-d\/02.jpg\" alt=\"IED \u2013 Esercitazione 9 A - Design \u2013 Il mondo in cima ad una forchetta\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n  Nella seconda met&agrave;  dell&rsquo;800 l&rsquo;esotismo divenne un carattere che evocava costumi e paesaggi lontani  e si coniug&ograve; con la filosofia delle imprese coloniali agendo in un contesto  dove l&rsquo;etnocentrismo era pensato e vissuto come<strong> <\/strong><em>un&rsquo;evidenza morale,  religiosa, politica e culturale dell&rsquo;Europa.&nbsp;  L&rsquo;Occidente ha sempre definito l&rsquo;esotismo come un richiamo ai sapori, ai  sensi, alle atmosfere, mai ai saperi.<\/em><strong>&nbsp; <\/strong><br \/>\n  Come da pi&ugrave; parti &egrave;  sottolineato, l&rsquo;esotismo &egrave; divenuto nel Novecento <em>un elogio nel disprezzo<\/em>, o meglio, un elogio nell&rsquo;ignoranza  dell&rsquo;altro che ci resta sconosciuto o tutt&rsquo;al pi&ugrave; ridotto a stereotipo.&nbsp; Naturalmente l&rsquo;esotismo &egrave; un concetto  instabile nel tempo.<br \/>\n  Pi&ugrave; la cultura  degl&rsquo;altri &egrave; conosciuta meno questa cultura resta straniera e misteriosa.&nbsp; Pi&ugrave; ci &egrave; vicina, meno &egrave; esotica.&nbsp; Al tempo dell&rsquo;espansione coloniale l&rsquo;esotismo  dilag&ograve; dando vita ad una vera e propria corsa ai <em>prodotti coloniali<\/em>.<br \/>\n  Oggi, il significato  di <em>esotico<\/em> ha perso il suo contenuto  di <em>indigeno<\/em>, per istallarsi  saldamente all&rsquo;interno del <em>villaggio<\/em> <em>globale<\/em> cos&igrave; come &egrave; stato a suo tempo  definito da Marshall McLuhan.<br \/>\n  A questo proposito ha  osservato Faustine R&eacute;gnier, l&rsquo;esotismo seduce perch&eacute; ci permette di viaggiare  nel tempo di un pasto, perch&eacute; si situa agli antipodi del mondo quotidiano  dominato dalla routine ed appare seducente tanto pi&ugrave; gli &egrave; diverso.&nbsp; Tzvetan Todorov, un filosofo esperto di  filosofia del linguaggio, ha elaborato una regola, detta di Omero, secondo la  quale <em>il paese pi&ugrave; lontano &egrave; sempre  quello che ci appare migliore.<\/em><br \/>\n  Yvonne Verdier, una  grande antropologa francese, parlava di un <em>esotismo  storico.<\/em>&nbsp; <br \/>\n  Di un tempo delle  origini, di cui tutti portiamo dentro una rappresentazione, che evoca ed  affabula e che ideologicamente tendiamo a ritrovare soprattutto nella cucina  della tradizione popolare e contadina.&nbsp; Ancora,  l&rsquo;esotismo non &egrave; solo un viaggio nello spazio e nel tempo, &egrave; anche un viaggio  nelle parole.&nbsp; Come diceva la Verdier, sono i nomi che  fanno la differenza e creano somiglianze e distanze, che giocano sui registri della  diversit&agrave;.&nbsp; .<strong><\/strong><br \/>\n  All&rsquo;esotico, come  ideologia della lontananza straniera, si contrappone un&rsquo;altra ideologia,  anch&rsquo;essa molto forte, quella dei localismi e della nostalgia.&nbsp; <br \/>\n  ***<br \/>\n  Obiettivo  dell&rsquo;esercitazione &egrave; capovolgere il tema dell&rsquo;alterit&agrave; e mettersi nei panni di  coloro per i quali &egrave; la cucina italiana il &ldquo;luogo&rdquo; dell&rsquo;esotico.&nbsp; Come appare questa cucina dall&rsquo;interno di un <em>Centro di Permanenza Temporanea<\/em> per  immigrati clandestini?<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Con una spesa che non deve superare i sei euro allestite un pranzo di  cucina italiana per due persone visto con il desiderio di chi &egrave; entrato in  Italia sognando una nuova vita.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/strong><br \/>\n    <strong>***<\/strong><br \/>\n    <strong>Ogni gruppo pu&ograve; riprodurre le immagini del &ldquo;set&rdquo; di questa esercitazione  con il mezzo espressivo che ritiene pi&ugrave; opportuno, disegno, foto, fumetto,  collage, rappresentazione elaborata per via elettronica.<\/strong><br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  esser<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D &#8211; IED, Milano.&nbsp; Anno accademico 2009-2010 Cattedra di sociologia. ***** Esercitazione numero nove &laquo;&nbsp;A&nbsp;&raquo;. 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