{"id":3874,"date":"2009-08-24T19:04:53","date_gmt":"2009-08-24T18:04:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3874"},"modified":"2009-08-24T19:04:53","modified_gmt":"2009-08-24T18:04:53","slug":"quadrantal-quiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2009\/08\/24\/quadrantal-quiche\/","title":{"rendered":"Quadrantal &#8211; Quiche"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/Q\/copertina-Q.jpg\" alt=\"Lexicon - Q\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Quadrantal<\/strong><strong> <\/strong><em>(Amphora), <\/em>vaso a base rettangolare con trenta  centimetri di lato.&nbsp; Una misura per i  liquidi romana era l&rsquo;<em>amphora<\/em>,  conteneva 2.304 <em>li&shy;gule<\/em> equivalenti a  23.33 litri.<\/p>\n<p><strong>Quaglie <\/strong>(fr. <em>caille<\/em><em>, <\/em>ingl. <em>quail<\/em><em>, <\/em>ted. <em>Wachtel<\/em>)<strong>, <\/strong>sono <em>Gallinacei<\/em>, di cui esistono  diciassette variet&agrave;, delle quali la pi&ugrave; diffusa in Europa &egrave; la <em>Coturnix<\/em><em> communis. &nbsp;<\/em>Uccello migratore, che in settembre ed in  ottobre emigra in Afri&shy;ca attraversando il Mediterraneo.&nbsp; Ha carni pregiate, adatte a moltissime  preparazioni.&nbsp; I greci antichi, ricor&shy;rendo  allo spirito battagliero delle qua&shy;glie, organizzavano con esse delle battaglie  del genere delle battaglie tra galli in Spagna. I romani ne apprezzavano molto  la carne. &nbsp;La <em>coturnix<\/em><em>, <\/em>cosi era chiamata &mdash; anche in italiano &egrave; ancora detta coturnice &mdash; era  denominata non solamente <em>peregrina, <\/em>ma anche: <em>regum<\/em><em> grettissima mensis. &nbsp;<\/em>Eccet&shy;tuato il tempo delle migrazioni, in  cui vola a stormi, &egrave; uccello solitario, dai piedi nudi e deboli, dalla coda  corta e dalle rettrici marginate di rossigno. &nbsp;Ha un grido caratteristico, monotono, definito  uno <em>squittire<\/em>.&nbsp; Emana un odore particolare, che i bracchi  distin&shy;guono, seguendola ed obbligandola a sollevarsi dai campi. &nbsp;In Cina le donne un tempo tenevano le quaglie  vive in mano, per scaldarsi durante i mesi invernali.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/Q\/Q01.jpg\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p>Scegliete sempre quaglie gras&shy;se, come  arrosto, lo spiedo &egrave; preferibile. &nbsp;Altrimenti &egrave; apprezzabile anche la cottura al  burro, oppure la bollitura in un fondo di vi&shy;tello. &nbsp;Comunque sia, vanno decapitate, soppresse le  zampine, tolto il piumaggio, strinate e sventrate, poi lavate ed asciugate.&nbsp; <em>Arrosto. <\/em>Avvolgete le quaglie in  foglie di vigna, su queste di&shy;sporrete delle fettine sottili di lardo, cucite  le quaglie, infilatele sullo spie&shy;do e arrostitele a  fuoco vivo, oppure, in forno. Servitele su crostini bagnate con il sugo  sgrassato.&nbsp; <em>In cas&shy;seruola <\/em>(da  servire nel recipiente ori&shy;ginale di cottura, di porcellana o maio&shy;lica  refrattaria). &nbsp;Allestite le quaglie come  da ricetta precedente. &nbsp;Nel loro interno  collocherete del burro, impa&shy;stato con sale e pepe. &nbsp;Sistemate le quaglie in una casseruola di  terra pre&shy;sentabile, nella quale si trover&agrave; gi&agrave; del burro fuso e caldo, poi, sale  e pepe, al forno per un quarto d&rsquo;ora.&nbsp;  Bagnare il tutto, all&rsquo;ul&shy;timo momento, con un bicchierino di co&shy;gnac.  Nella casseruola che va al forno si possono collocare, con le quaglie, patatine  novelle o a dadi, ma gi&agrave; qua&shy;si cotte, oppure strisce di lardo im&shy;bianchito,  oppure ed &egrave; raccomandabile, ciliege cotte snoccio&shy;late.&nbsp; <em>Quails<\/em><em> with muscat grapes <\/em>(quaglie con uva moscata, cucina ame&shy;ricana). &nbsp;Preparate le quaglie come da precedenti  ricette, si tolgono provviso&shy;riamente dalla casseruola, lasciandovi il sugo. &nbsp;Si aggiunge un pugno di acini di uva moscata,  privi di seme, ed un bicchiere di cognac. Si&nbsp;  da poi fuoco a questo sugo, col quale si cospargono le quaglie,  contornate dagli acini.&nbsp; <em>Stuffed<\/em><em> quails en cass&eacute;role <\/em>(quaglie ripiene in casseruola, cucina ingle&shy;se).&nbsp; Per sei quaglie.&nbsp; Un quinto di litro di latte, mezzo etto di  burro, un pugno di pane grattato, sale, pepe, no&shy;ce moscata, due tuorli d&#8217;uovo,  prezze&shy;molo, scalogno, quattro fegatini di pol&shy;lo, sei&nbsp; fette di pancetta, una tazza di salsa Madera,  una foglia di ginepro. &nbsp;Allestite le  quaglie e prepa&shy;ratele per ricevere il ripieno. &nbsp;Fate bol&shy;lire il latte in un tegame, col burro, la foglia di ginepro, sale,  pepe e la noce moscata grattugiata.&nbsp; Aggiungete  il pane grattugiato e fate sobbollire per dieci minuti. &nbsp;Eliminate la foglia di ginepro ed aggiungeteci  i tuorli d&#8217;uovo.&nbsp; A parte, sminuzzate i  fegatini di pollo, fateli saltare nel burro, che pre&shy;ventivamente avrete mescolato  con dello sca&shy;logno tritato fine, condite di sale e pe&shy;pe e setacciate. &nbsp;Questa <em>pur&eacute;e <\/em>va mesco&shy;lata con  quell&rsquo;altra preparazione, a base di pane grattato. &nbsp;Di questo ri&shy;pieno riempirete le quaglie, che  avvol&shy;gerete di fette di lardo e collocherete nella casseruola, con una buona  dose di burro. &nbsp;Mettetele in forno a  fuoco moderato per una mezz&rsquo;ora. Sgrassate il liquido dicottura di  quando in quando ed in&shy;naffiatene le quaglie al momento di pre&shy;sentarle.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/Q\/Q02.jpg\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><em>Cailles<\/em><em> en caisse farcies <\/em>(quaglie  incartocciate e ripiene, alta cucina francese). Toglietene le ossa e riempi&shy;tele  d&rsquo;un ripieno a <em>gratin<\/em>, completato con i fegatini delle stesse quaglie e  tartufi, ambedue smi&shy;nuzzati. &nbsp;Rimettetele  in forma, circon&shy;dandole d&rsquo;una striscia di carta imbur&shy;rata. Collocatele in un  tegame, serrate l&rsquo;una all&rsquo;altra; il tegame deve essere preventivamente  imburrato. &nbsp;Innaffiate&shy;le di burro fuso, conditele di sale e pepe, coprite il recipiente, e  passatele al forno, a fuoco moderato per un quar&shy;to d&rsquo;ora circa. Ritiratele dal  tegame, levate la striscia di carta e colloca&shy;tele, ciascuna quaglia  separatamente, in un cartoccio di carta ovale, imburrata ed asciugata.&nbsp; Bagnatele con il liquido di cottura, cui  avrete aggiunto del vino di Madera. Chiudete i cartocci e passateli al forno  per un cinque minuti. Presentate, coperte di salvietta. &nbsp;Varianti. &nbsp;Al posto del Ma&shy;dera, usate lo <em>champagne<\/em>. &nbsp;Altra va&shy;riante, chiamata alla <em>Lamballe<\/em><em>. <\/em>Prima di collocare le quaglie nei cartocci,  rivestite le pareti interne di questi con funghi e tartufi, legati con la  panna. &nbsp;Terza variante, alla <em>strasburghese<\/em><em>. &nbsp;<\/em>Al&shy;la panna con funghi e tartufi, aggiun&shy;gete  del fegato grasso. &nbsp;<em>Quaglie con  piselli. <\/em>Fate stufare piselli freschi con cipolline ed aggiungeteli alle quaglie  in casseruola qualche minuto prima della fine della cottura delle quaglie, in  modo che i pi&shy;selli s&rsquo;insaporiscano. A questo punto oc&shy;corre moderare il fuoco,  per evitare che i piselli si spappolino.&nbsp; <em>Al riso pilaf. <\/em>Servite le quaglie su d&rsquo;un letto di riso pilaf,  abbondantemente irrorato di su&shy;go di cottura, allungato con cognac.&nbsp; Una curiosit&agrave;, da quando i racconti di Karen Blixen sono divenuti popolari, anche grazie al film sul  pranzo di Babette, &nbsp;non c&rsquo;&egrave; sprovveduto che non tenti di  realizzare le <em>Quaglie in sarcofago<\/em>.&nbsp; In realt&agrave; la cucina di piccoli volatili &egrave;  particolarmente odiosa.&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/Q\/Q03.jpg\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Quark<\/strong>,  parola tedesca per latte fre&shy;sco cagliato, che si consuma sul po&shy;sto, tale  quale, o serve nell&rsquo;economia domestica per la preparazione di dolci. In qualche  regione tedesca &egrave; chiamato anche <em>Topfen<\/em>ed  in Francia <em>caillebotte<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quattro mendicanti<\/strong>, frutta dei quat&shy;tro mendicanti, &egrave; cos&igrave; chiamato un ser&shy;vizio  composto di mandorle, noc&shy;ciole, uva e fichi secchi, perch&eacute; il loro colore  ricorda quello dei quattro ordini mendicanti. <\/p>\n<p><strong>Quetsch<\/strong> &egrave; un liquore alsaziano, pro&shy;dotto con la  distillazione delle prugne. &Egrave; una deformazione della parola tede&shy;sca <em>Zwetsche<\/em><em>, <\/em>prugna.<\/p>\n<p><strong>Quiche.<\/strong> &nbsp;Gli etimologisti fanno deri&shy;vare il termine  francese dal tedesco <em>Kuchen<\/em>,  cio&egrave;, torta.&nbsp; Tuttavia il <em>Kuchen<\/em> &egrave; un dolce  di fine pasto, mentre la <em>qui&shy;che <\/em>&egrave; essenzialmente un antipasto. &nbsp;D&rsquo;al&shy;tronde la <em>quiche <\/em>si associa al  termine <em>lorraine<\/em><em>, quiche lorraine, <\/em>una specia&shy;lit&agrave; della Lorena riconquistata. &nbsp;Consi&shy;ste in uno strato di pasta da pane, di&shy;sposta  in un recipiente refrattario infarinato, si collocano nella pasta dei pezzetti  di burro, una miscela di panna ed uova (con l&rsquo;aggiunta facoltativa di for&shy;maggio  oppure di prosciutto), ed un pizzico di sale. Al forno caldissimo, per una  decina di minuti. Si serve molto calda.&nbsp;  Oggi le <em>quiche<\/em>, per la gioia  dei turisti, si farciscono con molti altri ingredienti, dagli spinaci alle  sardine.&nbsp; Evitatele.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quadrantal (Amphora), vaso a base rettangolare con trenta centimetri di lato.&nbsp; Una misura per i liquidi romana era l&rsquo;amphora, conteneva 2.304 li&shy;gule equivalenti a 23.33 litri. Quaglie (fr. caille, ingl. quail, ted. 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