{"id":3529,"date":"2009-03-06T11:18:12","date_gmt":"2009-03-06T10:18:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3529"},"modified":"2009-03-06T15:28:50","modified_gmt":"2009-03-06T14:28:50","slug":"esercitazione-11-2008-09","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2009\/03\/06\/esercitazione-11-2008-09\/","title":{"rendered":"Esercitazione 11 &#8211; 2008-09"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>IED. Sociologia &#8211; Anno accademico  2008-2009.<\/strong><br \/>\n    <em>Tema della undicesima esercitazione.<\/em><br \/>\n    <strong>Interpretazione del &ldquo;Body-Sushi&rdquo;.<\/strong><br \/>\n    <em>***<\/em><br \/>\n  Questo recente  fenomeno di costume, conosciuto negli Stati Uniti con il nome di <em>body sushi<\/em>, &egrave; pi&ugrave; una <em>performance<\/em> che un&rsquo;esperienza culinaria  nel vero senso del termine.&nbsp; Proviamo a  descriverlo.<br \/>\n  Una modella, che con  un bagno di acqua fredda ha abbassato la sua temperatura corporea, si distende  nuda su un tavolo e ricoperta da tante piccole preparazioni alla mano.&nbsp; Del suo corpo resta scoperto solo il viso,  contornato dalla preparazione principale che &egrave; il <em>sushi<\/em>.<br \/>\n  In breve, &egrave; un pranzo  o un&rsquo;opera d&rsquo;arte?<br \/>\n  In entrambi i casi &egrave;  l&rsquo;ennesima degradazione<strong> <\/strong>del<strong> <\/strong>corpo<strong> <\/strong>femminile che viene giustificata nei modi pi&ugrave; diversi, anche  ricorrendo alla tradizione storica, cio&egrave;, ad alcune antiche usanze della corte  del Sol levante.<br \/>\n  Oggi &egrave; molto popolare  in Giappone, in Cina, in California e a New York, ma quel evidente tratto di  perversione che contiene ha fatto si che le <em>ragazze-piatto  &ndash; <\/em>di solito provengono dai paesi slavi &ndash; siano divenute popolari anche in  molti piccoli centri di provincia europei cos&igrave; come nei paesi arabi.<br \/>\n  In Giappone il <em>body<\/em> <em>sushi<\/em> &egrave; in qualche modo giustificato dalla stretta relazione sensuale che esiste tra  cibo, arte e sessualit&agrave;.&nbsp; L&agrave; dove invece  &egrave; tollerato o &egrave; clandestino i suoi censori sottolineano, oltre all&rsquo;oltraggio  della femminilit&agrave;, la mancanza di igiene.<br \/>\n  Questo fenomeno ha  attecchito soprattutto tra le <em>societ&agrave; di  catering<\/em>, per ovvie ragioni di riservatezza.&nbsp; C&rsquo;&egrave; poi da notare che, con il diffondersi del  fenomeno, la quantit&agrave; di cibo sul corpo delle ragazze &egrave; diminuito per lasciare  spazio alla nudit&agrave;.&nbsp; Diverse societ&agrave; di  catering della California hanno di recente introdotto anche il <em>dessert<\/em>, vale a dire, una ragazza  cosparsa di cioccolata da leccare.<br \/>\n  In Giappone il <em>nyotoiamori<\/em>, alla  lettera, il corpo di donna adornato, in questa versione moderna del <em>body<\/em> <em>sushi<\/em>,  &egrave; considerato una forma di <em>performance  art<\/em>, un&rsquo;esperienza estetica che mette insieme un corpo, una forma, dei  sapori.&nbsp; Ma la versione occidentalizzata  del <em>sushi<\/em> &egrave; cos&igrave; nuova e trasgressiva  come sembra e, poi, che cosa nasconde?<br \/>\n  Certamente un  desiderio camuffato nel quale mangiare l&rsquo;altro &egrave;, insieme, espressione di un  potere di coercizione e di un godimento.&nbsp;  Mangiare e fare, del resto, e non da oggi, nel discorso scurrile,  indicano l&rsquo;atto sessuale.&nbsp; In <em>Miroir<\/em><em> de l&rsquo;&acirc;me p&eacute;cheresse<\/em> (Specchio dell&rsquo;anima peccatrice) uscito nel  1531, la grande libertina, Margherita di Navarra, scrittrice e poetessa,  scrive: <em>Oh, se esse sapessero che cos&rsquo;era  divorare della carne cruda la notte!<\/em><br \/>\n  Nel 1925, Cecil Blount de Mille nel film <em>The Golden Bed<\/em>, gira una sequenza nella  quale un gruppo di uomini in abito da sera divorano la &ldquo;donna-toffoletta&rdquo;,  la donna &ldquo;<em>marschmallow<\/em>&rdquo;,  dal nome di certi dolci ottenuti dalla malva e molto popolari negli Stati  Uniti.&nbsp; Era l&rsquo;attrice inglese Lillian Rich, una delle pi&ugrave;  famose <em>silent<\/em><em> ladies<\/em> del  cinema, c&rsquo;&egrave; da dire che de Mille era un feroce maccartista che era arrivato a  pretendere un giuramento anticomunista dai registi di Hollywood.<br \/>\n  Per venire pi&ugrave; vicino  a noi, durante l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;esposizione internazionale del surrealismo,  che si tenne a Parigi nell&rsquo;inverno del 1959, la giovane e bella M&eacute;ret Oppenheim, si offr&igrave; in  pasto ai suoi amici, distesa su un tavolo, circondata da aragoste, frutti di  mare, ricci e bottiglie di champagne.&nbsp; Da  quel giorno non c&rsquo;&egrave; celebrazione del surrealismo senza che una ragazza finisca  nuda su un tavolo semisommersa di cibo ed offerta ai  piaceri dei critici d&rsquo;arte e dei collezionisti.<\/p>\n<div>\n  In  termini psico-analitici dovremmo parlare di <em>iconofagia<\/em>.&nbsp; <em>Gottfried<\/em><em> Leibniz<\/em> chiama <em>appetizione<\/em> il frutto di appetito e desiderio.&nbsp; Il  frutto d&rsquo;inquietudini che ci attraversano e spesso ci dominano.&nbsp; Da tempo sappiamo che il nostro corpo non  mangia solo materie nutritive, ma anche e soprattutto rappresentazioni.&nbsp; Pi&ugrave; semplicemente noi abbiamo bisogno di un  consumo simbolico, oltre che di uno reale, delle cose che popolano il mondo, un  consumo affatto fittizio, che ha una funzione compensatoria per l&rsquo;ansia che &ldquo;divora&rdquo;  la tavola dell&rsquo;onnivoro.&nbsp; Pi&ugrave;  poeticamente, noi sappiamo <em>mordere<\/em> le  immagini.&nbsp; Ce lo suggerisce un libro  inquietante, <em>Naked<\/em><em> Lunch<\/em> di William S. Burroughs, parlando  degli occhi che diventano bocche.&nbsp; Di  immagini che, a differenza del cibo, non sono mai assimilabili, che ci fanno  sperimentare l&rsquo;impossibile consumo dell&rsquo;Altro e devastano il desiderio.&nbsp; Se, come sostiene Jacques Lacan,  il desiderio dell&rsquo;uomo &egrave; il desiderio dell&rsquo;Altro, allora, forse, noi possiamo  sedarlo moltiplicando le nostre illusioni, fino al paradosso del <em>body<\/em> <em>sushi<\/em>,  cio&egrave;, fino al punto di trascinare la sessualit&agrave; nella trappola di un boccone  che non potr&agrave; mai sfamarci. <\/div>\n<p align=\"center\"><strong>Tema dell&rsquo;esercitazione &egrave; la progettazione di una <em>brochure<\/em>, di un <em>book<\/em> fotografico (autoprodotto) o di un breve filmato per il lancio in Italia di un  servizio di <em>&ldquo;body-sushi&rdquo;<\/em> da parte di  una societ&agrave; di <em>catering<\/em>.<\/strong><br \/>\n  ***************<br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  essere presentato su <strong>dischetto<\/strong>,  accompagnato da una breve <strong>relazione  scritta<\/strong> esplicativa.<br \/>\n  <strong>Non<\/strong> sono accettati altri supporti.<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008-09\/es11\/ied-es11-01.jpg\" alt=\"Interpretazione del Body-Sushi\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008-09\/es11\/ied-es11-02.jpg\" alt=\"Interpretazione del Body-Sushi\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008-09\/es11\/ied-es11-03.jpg\" alt=\"Interpretazione del Body-Sushi\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008-09\/es11\/ied-es11-04.jpg\" alt=\"Interpretazione del Body-Sushi\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" 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