{"id":3489,"date":"2009-01-27T22:20:15","date_gmt":"2009-01-27T21:20:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3489"},"modified":"2009-01-27T22:20:15","modified_gmt":"2009-01-27T21:20:15","slug":"planked-fish-pollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2009\/01\/27\/planked-fish-pollo\/","title":{"rendered":"Planked fish &#8211; Pollo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Planked fish <\/strong>(pesce all&rsquo;asse). &Egrave; un modo di cottura dei  pesci un tempo molto in voga negli Stati Uniti. &nbsp;Occorre un&rsquo;asse di quercia, di frassino, o di  noce, dello spessore d&rsquo;un pollice circa e pi&ugrave; larga del pesce, che si possa  inserire nel forno come uno scaffale. &nbsp;Si  prepara spesso la cheppia (un pesce simile alla sardina) con questo metodo,  utile anche per qualsiasi altro pesce di carne bianca. &nbsp;Strofinate l&rsquo;asse con il sale ed iniziate la  cottura quando il legno &egrave; ben caldo. Nel frattempo avrete&nbsp; lavato, asciugato, imburrato e  cosparso di sale e pepe il pesce stesso. &nbsp;Taluni fanno precedere la cottura marinando il  pesce in olio, succo di limone, sale e pepe per un&rsquo;ora. &nbsp;Sistemate il vostro pesce sull&rsquo;asse, con la  parte pelle a contatto con il legno, le fiamme pi&ugrave; lontane possibile, ma  inizialmente con un buon calore, continuando poi a fuoco moderato per una mezz&rsquo;ora.  &nbsp;Abbiate cura di dare al pesce la sua  forma naturale. &nbsp;Il pesce va servito sull&rsquo;asse  stessa, che per facilitare il trasporto &egrave; munita di due anelli. &nbsp;Si usa decorare l&rsquo;asse con una  pur&eacute;e di patate, con un disegno e l&rsquo;assistenza di una sacca da  pasticceria.&nbsp; Sul pesce sistemate del  prezzemolo, a parte servite una salsa appropriata o del burro &agrave; <em>la<\/em><em> ma&icirc;tre d&rsquo;hotel. <\/em><\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/P\/P17.jpg\" alt=\"Lexicon: Planked Fish - Pollo\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Plinio il  Vecchio<\/strong>, naturalista &egrave;  scrittore latino, nato a Corno l&rsquo;anno 23 e morto a Napoli l&rsquo;anno 79 durante la  famosa eruzione del Vesuvio, mentre si prodigava nel tentativo di salvare una  famiglia amica. Tra molte altre opere &egrave; autore d&rsquo;una <em>Storia Naturale, <\/em>di  cui una piccola parte soltanto &egrave; giunta sino a noi, sufficiente tuttavia per  fornirci informazioni abbastanza precise sulla fauna, la flora e le  consuetudini gastronomiche del periodo post-augusteo.<\/p>\n<p><strong>Plum<\/strong>,  voce inglese che significa non soltanto prugne, ma, in senso figurato, anche  una cosa pregevole.&nbsp; A dispetto del nome il  tradizionale <em>plum-pudding <\/em>non &egrave; fatto con le prugne, ma con fior di  farina, briciole di pane, sostanze grasse, uva passa e  canditi.&nbsp; (Vedi in questo sito  l&rsquo;articolo dedicato ai <em>pudding<\/em>.)<\/p>\n<p><strong>Poir&eacute;<\/strong> (da <em>poire<\/em><em>, <\/em>pera) &egrave; una bibita  fermentata, oggi molto rara e costosa, che si produce nel Nord della Francia, soprattutto  in Normandia, con il succo di un tipo particolare di pere, ha qualche analogia  col sidro di mele.<\/p>\n<p><strong>Poivrade<\/strong><strong>, sauce.<\/strong> &nbsp;Famosa salsa francese, la cui caratteristica &egrave;  rappresentata da una quantit&agrave; relativamente elevata di pepe: perci&ograve; il suo  nome. &nbsp;Per prepararla aggiungete ad un <em>roux<\/em>scuro  un cucchiaio di aceto, scalogno, prezzemolo, timo, lauro, tutto ben  tritato, nonch&eacute; sale. Fate cuocere per una ventina di minuti, allungando la  salsa, ove occorra, con del vino bianco secco. Verso la fine aggiungeteci il  pepe schiacciato nella quantit&agrave; corrispondente alle possibilit&agrave; ed esigenze del  vostro palato.<\/p>\n<p><strong>P&ouml;kelfleisch<\/strong> &egrave; il termine tedesco per indicare la carne salmistrata, molto  usata in Germania ed anche nell&rsquo;Alto Adige, specialmente carne di manzo (<em>gep&ouml;keltes<\/em><em> Rindfleisch<\/em>)<em>. <\/em>Questa carne in salamoia ha ispirato a Wolfgang Goethe (1749-1832) un verso  delle poesie <em>Epigrammatisch<\/em><em>:<\/em> <em>Begeisterung<\/em><em> ist keine Heringsware, die man einp&ouml;kelt auf einige Jahre <\/em>(&hellip;l&rsquo;entusiasmo non &egrave; un&rsquo;aringa, che si conserva in salamoia per alcuni  anni).<\/p>\n<p><strong>Poleinta<\/strong><strong> inciuld&egrave;da<\/strong>. &nbsp;Specialit&agrave; di Carpi (Emilia). &nbsp;E una polenta con fagioli lessati, che hanno  il compito di &laquo; inchiodare &raquo; la polenta.<\/p>\n<p><strong>Polenta<\/strong>, &egrave; in genere un intriso di farina di  granturco, come pure di castagne o di semi diversi, come per esempio il lino;  ma, senz&rsquo;altro predicato s&rsquo;intende di granturco (mais). &nbsp;La polenta, in Italia, costituisce ancora l&rsquo;alimento  principale di molta gente.&nbsp; Quanto all&rsquo;origine  della parola vedi, <em>puls<\/em> e <em>pulmentarium<\/em>. &nbsp;In un litro d&rsquo;acqua bollente, salata con 1quindici  grammi di sale, fate cadere a pioggia un quarto di chilo di farina di  granturco, rimestando senza interruzione per una mezz&rsquo;ora. &nbsp;Possiamo dire che convenientemente preparata  la polenta pu&ograve; far fronte alle esigenze dei pi&ugrave; raffinati buongustai. &nbsp;Pochi lo sanno, ma era il piatto prediletto di  Napoleone.&nbsp; <em>Variazione americana. <\/em>Al  posto dell&rsquo;acqua, met&agrave; acqua e met&agrave; latte, poi, burro e parmigiano grattugiato.  &nbsp;Si serve con salsiccine  brasate e salsa di pomodoro fresco.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/P\/P18.jpg\" alt=\"Lexicon: Planked Fish - Pollo\"\/>\n<\/p>\n<p> <em>Batuffoli  al sugo <\/em>(cucina genovese). Preparate una polenta abbastanza densa e con un  cucchiaio disponete tante polpettine una accanto all&rsquo;altra,  cospargendole di parmigiano ed innaffiandole di un buon sugo.&nbsp; Queste costituiranno il primo strato, sul  quale formerete il secondo, con lo stesso sistema, e cos&igrave; continuando, fino a  formare una piramide. &nbsp;Operate  rapidamente, affinch&eacute; la polenta non si raffreddi. Servite subito.&nbsp; <em>Con i tordi od altri uccellini. <\/em>Con la  polenta, preparata come sopra, formate un &ldquo;letto&rdquo; e con la parte convessa d&rsquo;un  cucchiaio scavateci delle fossette concave, in cui adagerete gli uccellini  semicotti. Terminate la cottura dell&rsquo;assieme al forno.&nbsp; <em>Timballi di polenta. <\/em>&nbsp;La  polenta si presta ottimamente per costituire la crosta d&rsquo;un timballo.&nbsp; Preparate la polenta nel solito modo, riempite  uno stampo a pareti lisce, abbondantemente imburrato. &nbsp;Riscaldatela a bagnomaria, poi lasciatela  raffreddare e sformatela. &nbsp;Con un  coltello affilato recidete il coperchio, d&rsquo;uno  spessore di un centimetro e mezzo, poi, con un cucchiaio fate un vuoto in mezzo  da riempirsi con la pasta da timballo e, soprattutto, con i maccheroni.&nbsp; <em>Pasticciata. <\/em>&Egrave; uno dei grandi piatti  della cucina milanese. &nbsp;Alla polenta  tengono compagnia salumi, carni, burro, formaggi, funghi, il tutto intriso da  intingoli, di cui ogni cuoco possiede il segreto. La cottura si termina al  forno, le migliori finiscono con un tetto di tartufi.&nbsp; <em>Alla Bolognese. <\/em>Pasticciata col rag&ugrave;  di carne.&nbsp; <em>Polenta nera. <\/em>Alla  farina di granturco si aggiunge quella di grano saraceno. &nbsp;Si cucina nel Trentino, nell&rsquo;Alto Adige,  localmente chiamata <em>Schwarzplent<\/em><em>, <\/em>nel  Valtellinese, polenta <em>taragna<\/em><em>, <\/em>dove si prepara pure la polenta <em>in  fiur<\/em> econ la panna, al posto dell&rsquo;acqua. <em>Fiur<\/em>&egrave; voce dialettale per fiore.&nbsp; <em>Brustol&agrave;<\/em><em>,<\/em>della cucina veneta. &nbsp;Anch&rsquo;essa &egrave; una  pasticciata, con pancetta, fegatini, rigaglie e prosciutto. Finisce al forno,  perci&ograve; il termine di <em>brustol&agrave;<\/em><em>, <\/em>arrostita.  &nbsp;Per finire, un detto di Epicuro, riferito  da Seneca, che potrebbe essere affisso in molte case italiane: <em>Da mihi polentam et  aquam et cum Jove ipso de felicitate contenderim <\/em>(dammi polenta ed acqua e sar&ograve; un emulo  dello stesso Giove, quanto alla felicit&agrave;). Non importa che la polenta, allora,  fosse un bollito d&rsquo;orzo&#8230;<\/p>\n<p><strong>P&ograve;lipo<\/strong> (fr. <em>poulpe<\/em><em>, <\/em>ingl. <em>poulp<\/em><em>, <\/em>ted. (achtarmiger) <em>Polyp<\/em>) &egrave; un termine generico che indica i <em>molluschi<\/em> <em>cefalopodi<\/em>, <strong>ottopodi<\/strong>, ed  in particolare, gastronomicamente parlando, il tipo  comune delle nostre coste, l&rsquo;<em>Octopus vulgaris, <\/em>animale  dotato d&rsquo;una rara intelligenza, che afferra le sue vittime con le otto braccia,  o tentacoli, armati di ventose. Se sono veri i racconti, il polipo si maschera  dei resti dei suoi pasti per afferrare pi&ugrave; facilmente una nuova preda. Manca  dell&rsquo;osso dorsale della seppia. &Egrave; chiamato anche piovra.&nbsp; La carne del polipo &egrave; coriacea ed esige una  preparazione preventiva. Lavatelo innanzi tutto lungamente all&rsquo;acqua corrente,  eliminate pelle, occhi, bocca e vescichetta, parti inutilizzabili. Battetelo  poi con un bastone per rammollirne le fibre o, meglio, sbattetelo sul marmo dei  gradini di una chiesa, porta fortuna.&nbsp;  Poi, ritagliate in pezzi regolari i tentacoli ed il mezzo. &nbsp;Sbianchi telo nell&rsquo;acqua  bollente qualche istante. &nbsp;Asciugatelo, poi rosolatelo nell&rsquo;olio con  della cipolla trinciata, sale e pepe.&nbsp;  Aggiungeteci del pomodoro pelato e schiacciato (o della purea di  pomodoro fresco). &nbsp;Quando si sar&agrave;  liquefatto, aggiungeteci un buon bicchiere di vino bianco secco, con uno  spicchio d&rsquo;aglio schiacciato. &nbsp;Coprite il  recipiente e continuate la cottura a fuoco moderato, a lungo, sino all&rsquo;intenerimento  del polipo. &nbsp;Se invece volete <em>friggerlo, <\/em>oppure cuocerlo in <em>frittelle, <\/em>interrompete la cottura sopra  descritta a tre quarti e terminate la cottura, friggendo oppure in frittelle,  secondo il solito sistema. &nbsp;<em>Riso alla provenzale. <\/em>Seguendo la ricetta preliminare ed  aggiungendo a tre quarti di cottura un quantitativo corrispondente di riso con  una presina di zafferano, continuate a cuocere, presumibilmente per un&rsquo;altra  mezz&rsquo;ora a fuoco lento.<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/P\/P19.jpg\" alt=\"Lexicon: Planked Fish - Pollo\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Pollione, Vedio<\/strong>,  ricco signore romano, si dice crudele verso i suoi schiavi.&nbsp; Visse ai tempi di Augusto. Fu punito per aver  gettato un suo schiavo nel vivaio delle murene. L&rsquo;episodio, per&ograve;, non &egrave;  storicamente provato da documenti. <\/p>\n<p><strong>Pollo <\/strong>(fr. <em>poulet<\/em>per pollo, <em>poussin<\/em>per pulcino, <em>poularde<\/em>per  pollastra, <em>poule <\/em>per gallina, <em>chapon<\/em>per cappone.&nbsp; Ingl. <em>chicken<\/em><em>, <\/em>per pollo, <em>chick<\/em>per pulcino, <em>pullet<\/em>per pollastra, <em>hen<\/em>per gallina, <em>capon<\/em>per cappone.&nbsp; Ted. <em>Huhn<\/em>per pollo, <em>Kuchlein<\/em>per pulcino, <em>Masthuhn<\/em>per  pollastra, <em>Henne <\/em>per gallina e <em>Kapaun<\/em>per cappone). &nbsp;Sotto questa voce raggruppiamo il ricettario  delle varie et&agrave; del gallo e della gallina domestica (<em>Phasianus<\/em><em> gallus<\/em>)<em>, <\/em>una voce che abbraccer&agrave; il  pulcino, il pollo, il gallo di primo canto, la pollastra e la gallina, giacch&eacute;  il pollo &egrave; gastronomicamente il pi&ugrave; interessante. &nbsp;La cucina francese inserisce tra pulcino e  pollo anche un <em>poulet<\/em><em> de graine. &nbsp;<\/em>Altro  componente della famiglia &egrave; il cappone, giovane gallo castrato, che viene poi  metodicamente ingrassato.&nbsp; S&rsquo;ignora  quando ed in quali condizioni si sia riusciti ad addomesticare quest&rsquo;uccello,  il pi&ugrave; importante tra il nostro pollame di cortile. &Egrave; caratterizzato da una  vita familiare molto simile a quella dei cattolici.&nbsp; Ogni pollaio rappresenta un&rsquo;unit&agrave;, c&rsquo;&egrave; la  chioccia, ottima madre, il gallo difensore della famiglia, padrone del pollaio,  dalla vita poligama, sino a trenta galline per un gallo. Le Sacre Scritture lo  ignorano, tranne il canto del gallo, che richiama San Pietro. Pi&ugrave; frequenti  sono le citazioni latine. Ovidio scrive, <em>Cucurrire<\/em><em> solet gallus, gallina gracillat. <\/em>&nbsp;C&rsquo;&egrave; poi la celebre frase nelle <em>Metamorfosi<\/em>: <em>Post coitum  onme animal triste, praeter gallum qui cantat. &nbsp;<\/em>Il <em>pullarius<\/em>era l&rsquo;aruspice incaricato di curare  i polli sacri e di trame gli auspici, esaminandone le viscere, probabilmente se  li mangiava a cerimonia finita, come gli <em>epulones<\/em><em>.&nbsp; <\/em>Un gallo figura sull&rsquo;elmo di Minerva ed &egrave;  considerato il simbolo della risurrezione dei primi cristiani. &nbsp;Come tale figura su molte tombe.&nbsp; Nel Medioevo il gallo assurse ad emblema della  vigilanza. &nbsp;&Egrave; in quest&rsquo;epoca che risale l&rsquo;uso  di un gallo di ferro sui comignoli, come banderuola. &nbsp;Celebre &egrave; pure la promessa di Enrico IV, di un  pollo domenicale garantito a tutti i Francesi, una promessa di prosperit&agrave;.&nbsp; Oggi il gallo &egrave; l&rsquo;emblema della Francia,  memore della Gallia romana.&nbsp; L&rsquo;et&agrave; del  maschio si conosce dallo sperone. &nbsp;Se &egrave;  poco sporgente, l&rsquo;animale &egrave; giovane. &nbsp;Altrimenti &egrave; vecchio e non si presta per l&rsquo;arrosto.  &nbsp;Occorre un intervallo di almeno due  giorni dall&rsquo;uccisione del pollame all&rsquo;arrivo in cucina. &nbsp;Appena ucciso bisogna spennarlo e vuotarlo per  evitare che le interiora conferiscano un cattivo sapore alla carne. &nbsp;Vuotato l&rsquo;animale, <em>strinatelo<\/em>per far scomparire peli e piume, evitando di far annerire la carne. &nbsp;Valetevi eventualmente della fiamma del  fornello a gas.&nbsp; <em>Modo di vuotare il  pollame. <\/em>Tagliate la pelle del collo, da un lato, e strappate un budello  che giunge sino ad una tasca, che si trova alla base del collo, tasca che  toglierete. Fate poi una incisione su un lato, sotto  la coscia, per prendere gli intestini, il fegato ed il ventriglio. Bisogna pure  togliere il fiele attaccato al fegato. Abbiate cura di non bucare il fiele,  altrimenti il fegato non sarebbe pi&ugrave; mangiabile. Se, per inavvertenza, vi  capitasse di bucarlo, lavate l&rsquo;interno con acqua  tiepida. &nbsp;Spennato, vuotato e strinato il  pollame, premete fortemente sull&rsquo;osso sporgente che si trova sotto il ventre,  per ottenere <em>una migliore forma. &nbsp;<\/em>Rimettete  il fegato all&rsquo;interno, poi, un po&rsquo; di sale e pepe e ricucite la fessura. &nbsp;Per sistemare il collo, spostate con una  leggera pressione l&rsquo;ala corrispondente, in modo che questa si trovi sul dorso  dell&rsquo;animale, poi provvederete ad imbrigliarlo.&nbsp;  &nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/P\/P20.jpg\" alt=\"Lexicon: Planked Fish - Pollo\"\/>\n<\/p>\n<p><em>Modo d&rsquo;infilare lo spiedo. <\/em>Infilatelo  dal groppone, cos&igrave; che attraversi tutta la lunghezza ed esca alla nascita del  collo. Lo spiedo &egrave; munito a met&agrave; lunghezza d&rsquo;un buco, che farete attraversare  da una spranghetta, la quale penetrer&agrave; nella coscia,  passer&agrave; attraverso il buco ed uscir&agrave; dall&rsquo;altra coscia. Con questo sistema la  posizione dello spiedo sar&agrave; consolidata.&nbsp;  Ricette del pollame in genere. <em>Arrosto. <\/em>Lasciate una parte delle  zampe, allungandole. Imbrigliate. Mettete il pollame a fuoco vivo, e dopo  cinque minuti di cottura spalmate il pollame d&rsquo;uno strato leggero di burro,  rimettendolo al fuoco ed irroratelo spesso con il burro fuso. &nbsp;Tre quarti d&rsquo;ora per un pollo di grandezza  ordinaria, un&rsquo;ora almeno per un cappone od una pollastra. &nbsp;Quando l&rsquo;animale comincia a fumare, &egrave; cotto. &nbsp;Togliete la spranghetta,  spiedo e spago, versate il fondo della leccarda in una salsiera, dopo averlo deglassato  e servitelo su un letto di crescione.&nbsp; <em>Blanguette  de volatile <\/em>(cucina francese). Scalcate il pollame arrosti  telo.&nbsp; Quando la salsa &egrave; pronta, immergete  i vostri pezzi, scaldate senza ebollizione e servite.&nbsp; <em>Pollame in mayonnaise. <\/em>Cotto in qualsiasi modo, utilizzate i resti freddi, ritagliandoli in forme  regolari e servite in o con una salsa <em>mayonnaise<\/em><em>.<\/em>&nbsp; <em>Pollo  in casseruola. <\/em>Preparato ed imbrigliato il pollo, mettetelo in una  casseruola contenente una buona quantit&agrave; di burro (per un pollo di media  grandezza, tre cucchiai) od un buon grasso e fatelo rosolare. &nbsp;Quando &egrave; dorato, provvedete al sale e pepe. &nbsp;Coprite e fatelo cuocere per un&rsquo;ora ed un  quarto circa, a fiamma bassa. Abbiate cura di girare il pollo di quando in  quando, lasciandolo riposare soprattutto sulle cosce, che sono le pi&ugrave; lunghe a  cuocere. &nbsp;Servite, deglassate il fondo, allungandolo  ove occorra con dell&rsquo;aceto e zucchero, e versatelo sul pollo.&nbsp; <em>Fricassea di pollo. <\/em>Prendete un pollo,  possibilmente giovane, spennatelo, vuotatelo e poi sezionatelo, scalcando prima  le cosce, poi le ali.&nbsp; Del solo dorso potete fare tre o quattro pezzi.&nbsp; Immergete questi pezzi per un&rsquo;ora nell&rsquo;acqua  tiepida, allo scopo di sbianchirli, o nel latte, nel frattempo preparate una  salsa come segue: in una casseruola, con farina e tre noci di burro preparate  un <em>roux<\/em>chiaro, aggiungeteci due bicchieri di acqua calda, rimestate,  regolate il sale e il pepe e condite con un mazzolino aromatico.&nbsp; In questa salsa mettete i pezzi di pollo e  continuate la cottura a fuoco moderato, con l&rsquo;aggiunta d&rsquo;una dozzina di  cipolline.&nbsp; Potete aggiungere facoltativamente,  un quarto d&rsquo;ora prima di servire, dei funghi scottati in acqua bollente per  evitare che la salsa prenda un colore bruno inopportuno, inconciliabile con la  preparazione alla fricassea.&nbsp; La cottura  richiede un&rsquo;ora circa.&nbsp; Quanto alla  salsa, conviene sgrassarla innanzi tutto, poi legarla con un tuorlo  d&rsquo;uovo.&nbsp; Quest&rsquo;amalgama va eseguita  lontano dal fuoco ed a salsa leggermente raffreddata.&nbsp; Aggiungeteci anche il succo di mezzo limone.  Versate la salsa sul pollo e servite.&nbsp; <em>Pollo  saltato. <\/em>Fate fondere tre noci di burro in una casseruola ed aggiungete i  pezzi di pollo, sezionati, rosolandoli.&nbsp;  Cospargete il tutto di farina che mescolerete al burro bagnando con  mezzo bicchiere di vino bianco secco. Sale e pepe quanto basta, qualche  cipollina, preventivamente rosolata in un tegame.&nbsp; Smuovete di continuo i pezzi di pollo.  Cuociono in tre quarti d&rsquo;ora.&nbsp; <em>Pollo  al dragoncello.&nbsp; <\/em>Tritate qualche pelucco di dragoncello ed introducetelo nel corpo del  pollo, che ricucirete poi.&nbsp; Imbrigliatelo  con qualche fettina di lardo. Preparate poi un <em>court-bouillon<\/em>come segue: in una casseruola con dell&rsquo;acqua mettete sale, pepe, un  mazzolino aromatico, due carote ed una cipolla, tutt&rsquo;e due affettate, e qualche  ramoscello di dragoncello.&nbsp; Fate bollire  e, ad ebollizione ottenuta, sistemateci il pollo, che, se tenero, richieder&agrave;  un&rsquo;ora di cottura.&nbsp; Quanto alla salsa,  preparatela nel modo seguente: quattro o cinque cucchiai del <em>court-bouillon<\/em>di cottura del pollo, due  piccole cucchiaiate di fecola stemperate a parte con un po&rsquo; d&rsquo;acqua, che  mescolerete in un tegamino, travasate su un piatto, sul quale porrete il pollo  cui avrete levato le fettine di lardo e che dovr&agrave; apparire molto bianco.&nbsp; <em>Pollo alle olive.&nbsp; <\/em>Le olive si prestano bene come contorno  di pollo. Snocciolatele, senza deformarle e ritagliatele a spirale.&nbsp; <em>Poulet<\/em><em> Marengo <\/em>(cucina francese). Sembra che questa pietanza rappresenti  un&rsquo;improvvisazione del cuoco di Napoleone, dopo la vittoria sugli Austriaci il  14 giugno 1800, a  Marengo.&nbsp; Ingredienti: un pollo  sezionato, quattro cucchiai d&rsquo;olio di oliva, uno spicchio d&rsquo;aglio, sale, pepe,  prezzemolo, una cipolletta, due scalogni, vino bianco e funghi. (Secondo gli storici della cucina, nella ricetta originale  figuravano gamberetti al posto dei funghi). Sale, pepe, aglio in un tegame con  dell&rsquo;olio di oliva, che scalderete.&nbsp; Poi,  in esso, caldissimo, collocherete i pezzi del pollo, lasciando che prendano  colore, il che richieder&agrave; circa tre quarti d&rsquo;ora.&nbsp; Tritate i funghi e gli ortaggi indicati e  collocateli in un tegame a parte, con un bicchiere di vino bianco secco, fate  bollire ed aggiungete due cucchiai dell&rsquo;olio di cottura. Rimestate la salsa e  versatela sul pollo, disposto sul piatto di servizio.&nbsp; <em>Gallina al riso. <\/em>Preparate un <em>court-bouillon<\/em>come segue: mettete in una  casseruola tant&rsquo;acqua quanta occorre per coprire la gallina, con sale, pepe,  prezzemolo e un mazzolino aromatico, due spicchi d&rsquo;aglio, una carota ed una  cipolla affettata.&nbsp; Fate bollire per  mezz&rsquo;ora.&nbsp; Poi vi collocherete la gallina  strinata, vuotata ed imbrigliata.&nbsp;  Contate da quattro a cinque ore di cottura a fiamma regolare.&nbsp; Un&rsquo;ora prima della fine, aggiungeteci  settecento grammi di riso. Servite il riso su un piatto fondo e sopra la  gallina slegata e sezionata.&nbsp; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Planked fish (pesce all&rsquo;asse). &Egrave; un modo di cottura dei pesci un tempo molto in voga negli Stati Uniti. &nbsp;Occorre un&rsquo;asse di quercia, di frassino, o di noce, dello spessore d&rsquo;un pollice circa e pi&ugrave; larga del pesce, che si possa inserire nel forno come uno scaffale. &nbsp;Si prepara spesso la cheppia (un pesce simile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[469],"tags":[],"class_list":["post-3489","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lexicon-p"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3489"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3489\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3491,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3489\/revisions\/3491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}