{"id":3473,"date":"2008-12-27T15:29:24","date_gmt":"2008-12-27T14:29:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3473"},"modified":"2009-03-06T14:20:55","modified_gmt":"2009-03-06T13:20:55","slug":"esercitazione-5-parte-ii-2008-09","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/12\/27\/esercitazione-5-parte-ii-2008-09\/","title":{"rendered":"Esercitazione 6  &#8211; 2008-09 (5 &#8211; parte II)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>IED &ndash; Sociologia &ndash; Anno accademico  2008-2009.&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Tema della settima esercitazione.<\/em><br \/>\n    <strong>IL LABIRINTO NELLA MODERNIT&Aacute;, COMPLESSIT&Aacute; E CAOS.&nbsp; (parte seconda)&nbsp; <\/strong><br \/>\n    <strong>***<\/strong><br \/>\n    <em>Traccia per l&rsquo;esercitazione.<\/em><br \/>\n  &ldquo;Noi preferiamo le  vie tortuose per arrivare alla verit&agrave;&rdquo;, lo scrive Friedrich Nietzsche in <em>Ecce homo<\/em>, evocando gli eroismi della  ragione.<br \/>\n  Il labirinto con la  modernit&agrave; perde la sua aurea mitologica e religiosa per rivelarsi una metafora  dell&rsquo;erranza senza direzioni, un&rsquo;espressione della complessit&agrave; e del caos  creativo.&nbsp; Un riflesso di quella perdita  di centro che coinvolge, a partire dai linguaggi, tutta l&rsquo;episteme  contemporanea.<br \/>\n  Nelle arti appare  come il crinale sul quale ritroviamo le avanguardie storiche, futurismo,  astrattismo, dada, surrealismo con le loro poetiche disarticolate e  asintattiche.&nbsp; Su di esso l&rsquo;artista &ndash;  come Teseo &ndash; sembra essere il solo a possedere l&rsquo;arguzia e la tecnica  necessaria per attraversare e sfidare tutti i percorsi del sapere e, nello  stesso tempo, inverare nell&rsquo;opera l&rsquo;irrazionalit&agrave; della ragione, l&rsquo;ombra che  mette a nudo la verit&agrave; delle cose.<br \/>\n  In Giacomo Balla il  labirinto &egrave; una sintesi dinamica di luce, colore, velocit&agrave;, compenetrazione di  iridescenze.&nbsp; Per Paul Klee &egrave; un archetipo della sostanza invisibile, percorso  estetico tra i &ldquo;microrganismi&rdquo; che popolano l&rsquo;inconscio, strada secondaria e  sicura per raggiungere citt&agrave; immaginarie.&nbsp;  Per il teosofo Piet Mondrian  &egrave; un riflesso della realt&agrave; pura che parte da un albero e corre verso un centro  che &egrave; mera astrazione.&nbsp; In Marcel Duchamp  il labirinto &egrave; un gioco della <em>metis<\/em>, un inganno, come nei <em>ready<\/em> <em>made<\/em><em>.<\/em> Una trappola per gli scapoli che insidiano la sposa.&nbsp; Jean Mir&ograve; mette in luce l&rsquo;aspetto letterario  del mito del labirinto e lo trasforma in un modello e in un motivo poetico che  ricorda anche l&rsquo;opera di un altro artista surrealista, Ren&eacute; Magritte, in cui il  motivo poetico corrode il significato degli oggetti privandoli del nome.&nbsp; L&rsquo;enigma che sta dietro i labirinti ritorna  con la pittura metafisica, con le piazze italiane di Giorgio De Chirico e i  meandri del mito di Alberto Savinio.&nbsp; Per venire pi&ugrave; vicino a noi, il labirinto &egrave;  l&rsquo;essenza delle ossessioni nevrotiche di Giuseppe Capogrossi,  &egrave; la &ldquo;cifra&rdquo; stilistica di Jackson Pollock che vuole celebrare nel gesto la  libert&agrave; della fantasia e incidere con il segno la linea sottile che divide  l&rsquo;immaginario dal simbolico.&nbsp; Ancora, il  labirinto guida la geometria delle strutture primarie in Robert Morris, come nel suo <em>Philadelphia labyrinth<\/em> del 1974,  il confabulamento naturalistico di Mario Merz,  l&rsquo;elegia del segno contratto in Jannin Kounellis, come nel suo <em>Atto  unico<\/em> del 2002, le giravolte di Vettor Pisani sui  battifredi rosacrociani, il lavoro di Claudio Parmiggiani sulla metafora come di una scialuppa per il  solido terreno dei sogni.<br \/>\n  Infine, non possiamo  non ricordare i &ldquo;labirinti elettronici&rdquo; dentro cui,  oggi, confluiscono le tematiche dei videogiochi narrativi, in cui prova, enigma  iniziazione e soluzione agiscono come parole chiave degli universi del  fantastico.<\/p>\n<div> <\/div>\n<p align=\"center\"><strong>Obiettivo dell&rsquo;esercitazione.&nbsp; Scegliere  un artista tra quelli citati e&hellip;falsificarlo, vale a dire, imitare il suo stile  e la sua poetica per realizzare una &ldquo;sua&rdquo; opera sul tema del labirinto.&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Ogni gruppo pu&ograve; elaborare l&rsquo;immagine di questa esercitazione con il  mezzo espressivo che meglio ritiene opportuno, disegno, foto, fumetto, collage,  rappresentazione elaborata per via elettronica.<\/strong><br \/>\n  **************************<br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  essere presentato <strong>stampato su carta<\/strong> e in <strong>dischetto<\/strong>, accompagnato da una  breve <strong>relazione<\/strong> esplicativa.&nbsp; <strong>Non<\/strong> sono accettati altri supporti.&nbsp; <\/p>\n<div id=\"play-es5b-1\">This text will be replaced<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\"><!--\nvar so = new SWFObject('https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/risorse\/app\/player.swf','mpl','470','320','9');\nso.addParam('allowscriptaccess','always');\nso.addParam('allowfullscreen','true');\nso.addParam('flashvars','&#038;file=\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-1.flv');\nso.write('play-es5b-1');\n\/\/ --><\/script><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-2.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-3.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-3b.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-4.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-4b.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-5.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5b-6.jpg\" border=\"0\" alt=\"Il labirinto\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IED &ndash; 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