{"id":3462,"date":"2008-12-14T12:05:07","date_gmt":"2008-12-14T11:05:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3462"},"modified":"2008-12-22T23:51:01","modified_gmt":"2008-12-22T22:51:01","slug":"esercitazione-5-parte-i-2008-09","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/12\/14\/esercitazione-5-parte-i-2008-09\/","title":{"rendered":"Esercitazione 5 &#8211; parte I &#8211; 2008-09"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>IED &ndash; Sociologia &ndash; Anno accademico  2008-2009.&nbsp; <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Tema della quinta esercitazione.<\/em><br \/>\n    <strong>IL LABIRINTO, DA TOPOI A CAMMINO DELLA COMPLESSIT&Aacute;. (parte prima)&nbsp; <\/strong><br \/>\n    <strong>***<\/strong><br \/>\n    <em>Traccia per l&rsquo;esercitazione.&nbsp; <\/em><br \/>\n  Che cos&rsquo;&egrave; un  labirinto?&nbsp; Al di l&agrave; della sua forma  architettonica spiegarlo &egrave; pi&ugrave; complicato di quello che appare, anche perch&eacute; da  tempo questa espressione si usa in numerosi contesti e con i significati pi&ugrave;  diversi.&nbsp; Per cominciare si pu&ograve; dire che  il labirinto &egrave; presente come immagine, a partire dalle sue implicazioni  oniriche e magico-rituali, sin dagli albori  dell&rsquo;umanit&agrave;, in altri termini pu&ograve; essere definita un&rsquo;espressione <strong>archetipica<\/strong>.<br \/>\n  I labirinti <strong>non<\/strong> sono tutti uguali.&nbsp; In alcuni si deve trovare la maniera di  uscirne, in altri di attraversarli, in altri ancora &egrave; importante il modo in cui  si percorrono.&nbsp; Non sempre il loro  cammino &egrave; ingannevole, non sempre ci sono biforcazioni e non sempre c&rsquo;&egrave; una  meta.<br \/>\n  Possono assumere le <strong>forme<\/strong> pi&ugrave; diverse.&nbsp; Di fatto, possono essere <strong>naturali<\/strong>, <strong>artificiali<\/strong> o <strong>misti<\/strong>.<br \/>\n  Secondo la forma del  tracciato possono essere <strong>geometrici<\/strong> o <strong>irregolari<\/strong>.&nbsp; Secondo la forma del percorso il labirinto  pu&ograve; dipanarsi con svolte <strong>rettangolari<\/strong>, <strong>curvilinee<\/strong> o <strong>miste<\/strong>.&nbsp; Dal punto di vista  della loro forma possono essere <strong>rettangolari<\/strong>, <strong>circolari<\/strong> o <strong>irregolari<\/strong>, e poi, <strong>simmetrici<\/strong> o <strong>asimmetrici<\/strong>.&nbsp; Il loro centro pu&ograve; essere un punto di <strong>arrivo<\/strong> o solo di <strong>passaggio<\/strong> se &egrave; multicentrico.&nbsp;  Il centro pu&ograve; essere <strong>chiuso<\/strong> o <strong>aperto<\/strong>.&nbsp; I labirinti possono essere <strong>centripeti<\/strong> o <strong>centrifughi<\/strong>, a seconda che il loro tracciato inizi dal centro o  finisca in esso.&nbsp; Anche se rari, ci sono  labirinti <strong>tridimensionali<\/strong>, come i  sacrari megalitici dell&rsquo;isola di Malta.&nbsp;  Infine, le biforcazioni possono essere <strong>semplici<\/strong> o <strong>complesse<\/strong>,  avere degli snodi <strong>obbligatori<\/strong>,  perch&eacute; non si pu&ograve; non passare da essi, o <strong>vessatori<\/strong>,  che riportano sempre allo stesso punto.<br \/>\n  Alcuni studiosi hanno  avanzato l&rsquo;ipotesi che sono <strong>figure  legate alla condizione umana<\/strong>, insieme al cerchio, al quadrato, al  triangolo.&nbsp; <strong>Queste figure, in sintesi, servirebbero ad organizzare e a concepire  un&rsquo;idea di mondo, a rappresentare il tortuoso cammino della conoscenza.&nbsp; <\/strong><em>(Chi  entra in un labirinto &egrave; costretto ad affrontare uno dei problemi pi&ugrave; importanti  dell&rsquo;esistenza, quello della scelta.&nbsp;  Solo una delle due o tre vie che si aprono di fronte a chi lo percorre &egrave;  quella giusta, l&rsquo;altra o le altre lo inducono in errore, da qui l&rsquo;idea del  labirinto come luogo di perdizione.)<\/em><br \/>\n  Come &egrave; facile constatare  prima di essere una fantasia architettonica il labirinto &egrave; un simbolo possente.<br \/>\n  La sua esistenza  materiale non &egrave; che una parte della sua storia e il suo potere evocativo risale  all&rsquo;origine dei tempi.&nbsp; Di fatto &egrave; uno  tra gli oggetti culturali <strong>onnipresente<\/strong> in ogni epoca.<br \/>\n  Spesso &egrave; stato il  campo di battaglia dei sentimenti dell&rsquo;uomo e la sua lunga marcia attraverso i  secoli lo ha reso polisemico.&nbsp; Pi&ugrave; di una  cultura si &egrave; impadronita dei suoi simbolismi per separare l&rsquo;alto dal basso, il  bene dal male, il corpo dallo spirito, il piacere dal dolore, cos&igrave; come per  rappresentare la relazione della madre con il figlio, degli dei con l&rsquo;uomo.<\/p>\n<p align=\"center\">\n  Per  la chiesa il labirinto &egrave; il percorso della <strong>redenzione<\/strong>,  per il buddismo &egrave; una immagine del <strong>mandala<\/strong>.&nbsp; Il processo di formazione del cosmo, la via  verso il tutto.&nbsp; Per la <strong>massoneria<\/strong> &egrave; l&rsquo;immagine della ricerca  interiore.&nbsp; Sui pavimenti delle  cattedrali &egrave; un invito a riporre fiducia in dio.&nbsp; Un invito al viaggio salvifico.&nbsp; Nella tradizione della <strong>Cabala<\/strong> &ndash; ripresa dalla tradizione alchemica &ndash; il labirinto &egrave; il  lavoro dell&rsquo;Opera, cio&egrave; della grande trasmutazione delle cose.&nbsp; Infine, non &egrave; raro trovare il labirinto nei <strong>sogni<\/strong> come annuncio di una rivelazione,  come avventura interiore che si pu&ograve; accettare o perdere. <\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Obiettivo dell&rsquo;esercitazione.&nbsp;  Interpretare con la forma di un labirinto un sentimento, una sensazione,  un vizio o una virt&ugrave;.<\/strong><br \/>\n    <strong>Ogni gruppo pu&ograve; elaborare l&rsquo;immagine di questa esercitazione con il  mezzo espressivo che meglio ritiene opportuno, disegno, foto, fumetto, collage,  rappresentazione elaborata per via elettronica.<\/strong><br \/>\n  *********************************<br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  essere presentato <strong>stampato su carta<\/strong> e in <strong>dischetto<\/strong>, accompagnato da una  breve <strong>relazione<\/strong> esplicativa.&nbsp; <strong>Non<\/strong> sono accettati altri supporti.&nbsp; <\/p>\n<div id=\"play-es5a-1\">This text will be replaced<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar so = new SWFObject('https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/risorse\/app\/player.swf','mpl','470','320','9');\nso.addParam('allowscriptaccess','always');\nso.addParam('allowfullscreen','true');\nso.addParam('flashvars','&#038;file=\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-1.flv');\nso.write('play-es5a-1');\n<\/script><\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-2.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-3.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/>\n<\/p>\n<div id=\"play-es5a-4\">This text will be replaced<\/div>\n<p><script type=\"text\/javascript\">\nvar so = new SWFObject('https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/risorse\/app\/player.swf','mpl','470','320','9');\nso.addParam('allowscriptaccess','always');\nso.addParam('allowfullscreen','true');\nso.addParam('flashvars','&#038;file=\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-4.flv');\nso.write('play-es5a-4');\n<\/script><\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-5.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-6.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-7.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-8.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/ied\/2008\/es5\/ied-es5a-9.jpg\" alt=\"Il labirinto\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IED &ndash; 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