{"id":3428,"date":"2008-11-22T22:02:45","date_gmt":"2008-11-22T21:02:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3428"},"modified":"2009-03-06T14:19:43","modified_gmt":"2009-03-06T13:19:43","slug":"esercitazione-3-parte-ii-2008-09","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/11\/22\/esercitazione-3-parte-ii-2008-09\/","title":{"rendered":"Esercitazione 3  &#8211; 2008-09 (3 &#8211; parte II)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><em>Tema della terza esercitazione.<\/em><br \/>\n    <strong>IMMAGINARE LA VELOCIT&Aacute; (parte  seconda)&nbsp; <\/strong><br \/>\n    <strong>***<\/strong><br \/>\n    <em>(Traccia<\/em><em> dell&rsquo;esercitazione.)<\/em><br \/>&nbsp; <strong>&ldquo;La  velocit&agrave; nella letteratura e nelle arti&rdquo;.<\/strong><br \/>\n  La velocit&agrave;, intesa in astratto, &egrave; il risultato di una  frazione di tempo e spazio, ma la sua &ldquo;scoperta&rdquo;, nel corso del ventesimo  secolo, come dimensione di un nuovo paradigma del vivere, ha finito per  assumere una grande importanza anche nel panorama culturale e sociale della  modernit&agrave;.<br \/>\n  In questo contesto un ruolo centrale &egrave; stato giocato  dal <strong>futurismo <\/strong>italiano, che arriv&ograve; a  creare un vero e proprio mito della <strong>velocit&agrave;<\/strong>,  definita come l&rsquo;espressione di una nuova <strong>religione-morale<\/strong>,  in un manifesto ad essa dedicato del maggio 1916.<br \/>\n  Nella definizione di questa ideologia &egrave; fondamentale  il contributo di Filippo Tommaso Marinetti che, gi&agrave; nel 1905, scrive un&rsquo;ode <em>all&rsquo;automobile da corsa,<\/em> strumento di  volutt&agrave; ed ebbrezza.<br \/>\n  Nelle arti plastiche sar&agrave; poi determinante il  contributo di Umberto Boccioni con il suo <strong>dinamismo<\/strong> <strong>plastico<\/strong>, per mezzo del quale &egrave;  possibile sperimentare le violente emozioni del moto, della velocit&agrave; e  dell&rsquo;azione.&nbsp; Altrettanto importanti  saranno i contributi di Carr&agrave;, Russolo, Balla, Severini e Dottori.<br \/>\n  La velocit&agrave; nel futurismo sar&agrave; poi ripresa nel 1928  con il manifesto della <strong>aereopittura<\/strong> <strong>futurista<\/strong>,<br \/>\n  in cui,  ancora una volta questo mito sar&agrave; indicato come lo stimolo principale della  fantasia degli artisti.<br \/>\n  Una interessante  evoluzione del tema della velocit&agrave; lo si trova anche nel <strong>fotodinamismo<\/strong> dei fratelli <strong>Bragaglia<\/strong>, in cui ad un lavoro sulla  plasticit&agrave; delle immagini s&rsquo;intrecciano concetti gi&agrave; elaborati dal filosofo  francese <strong>Herni<\/strong><strong> Bergons<\/strong> (1859-1941).<br \/>\n  Anche nella musica futurista ritroviamo il mito della  velocit&agrave; nel manifesto di <strong>F.B.<\/strong><strong> Pratella<\/strong> che, scrive, &ldquo;Aggiungeremo ai grandi motivi  centrali del poema musicale il dominio della macchina e il regno vittorioso  dell&rsquo;elettricit&agrave;&rdquo;.&nbsp; Metafore di un modo  di &ldquo;sentire&rdquo; la musica che possiamo addirittura ritrovare nel <strong>progressive-metal<\/strong> e, per fare un solo esempio, nei <em>Dream<\/em><em> Theater<\/em>, il gruppo di John Petrucci,  Mike Portony ed altri, fondato a Boston nel 1985.<br \/>\n  Per finire ricordiamo i quattro grandi poemetti di <strong>Thomas<\/strong> <strong>Eliot<\/strong> (<em>Four<\/em> <em>Quartets<\/em>)  in cui il tempo, sulla falsariga degli ultimi quartetti per archi di Beethoven,  diventa poesia attraverso quello che la critica letteraria chiamer&agrave; una  struttura stilistica <em>lirico-prosaica<\/em> fondata sul contrasto tematico.<br \/>\n  *************************************************<br \/>\n  <strong>L&rsquo;obiettivo di questa esercitazione &egrave; di rappresentare la velocit&agrave;  utilizzando la figura retorica che si ritiene pi&ugrave; consona alla sua  rappresentazione.&nbsp; <\/strong><br \/>\n  (La figura scelta va  indicata e descritta nella relazione che accompagna l&rsquo;esercitazione.&nbsp; Utilizzare il lemma &ldquo;figure  retoriche&rdquo; di <em>Wikipedia<\/em>.)<strong><\/strong><br \/>\n  <strong>Ogni gruppo pu&ograve; elaborare l&rsquo;immagine di questa esercitazione con il  mezzo espressivo che meglio ritiene opportuno, disegno, foto, fumetto, collage,  rappresentazione elaborata per via elettronica.<\/strong><br \/>\n  *************************************************<br \/>\n  L&rsquo;elaborato dovr&agrave;  essere presentato <strong>stampato su carta<\/strong> e in <strong>dischetto<\/strong>, accompagnato da una  breve <strong>relazione<\/strong> esplicativa.<strong><br \/>\n  Non<\/strong> sono accettati altri supporti. <\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-1.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<a href=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-2-g.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-2.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/><br \/>\n                <small>Clicca per ingrandire<\/small><br \/>\n\t<\/a>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-3.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-4.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-5.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-6.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-7.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-8.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-9.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n\t<img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es3b-10.jpg\" alt=\"Velocit\u00e0\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tema della terza esercitazione. 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