{"id":3397,"date":"2008-11-01T16:47:04","date_gmt":"2008-11-01T15:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3397"},"modified":"2009-03-06T14:19:06","modified_gmt":"2009-03-06T13:19:06","slug":"ied-esercitazione-1-2008-09","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/11\/01\/ied-esercitazione-1-2008-09\/","title":{"rendered":"IED &#8211; Esercitazione 1  &#8211; 2008-09 (1 e 2)"},"content":{"rendered":"\n<p align=\"center\"><strong>PRIMA E SECONDA ESERCITAZIONE: <br \/>LE CITTA&rsquo;  DELL&rsquo;UTOPIA E GLI UTOPISTI.<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Ottobre 2008<\/em><br \/>\n    <em>Tema <\/em>dell&rsquo;esercitazione<em>:<\/em><br \/>\n    <strong>UNA CARTOLINA DA&hellip;<\/strong><br \/>\n  ***<br \/>\n  Perch&eacute; questo tema?<br \/>\n  In una recente  conferenza a Londra l&rsquo;ONU ha sottolineato il fatto che  met&agrave; della popolazione mondiale vive in una citt&agrave; e, si valuta, che entro il  2030 pi&ugrave; di due terzi dell&rsquo;umanit&agrave; vivranno in un&rsquo;area metropolitana.&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">La parola &egrave; il  concetto di &ldquo;utopia&rdquo; sono nati da un libro di Thomas More, altre ne sono  seguite, anche se la stragrande parte delle utopie non sono  esistite che sulla carta stampata.<br \/>\n  L&rsquo;utopia pu&ograve; essere  politica, sociale, economica, ecologica, progettuale, architetturale, di fatto  concerne tutto il campo del pensiero e delle attivit&agrave; degli uomini.<br \/>\n  Possiamo definirla la <strong>figurazione di un&rsquo;idea<\/strong>: quella di un  mondo ideale, ma non resta mai un&rsquo;idea astratta perch&eacute; ha bisogno di una  rappresentazione, diviene immagine, piano, progetto, quadro, celebra  l&rsquo;immaginazione e la riflessione, da vita alle illusioni della notte.<\/p>\n<p align=\"center\">Chi sono e che  societ&agrave; ci propongono gli utopisti?<br \/>\n  Dobbiamo per  cominciare rilevare un fatto singolare, lo studio della citt&agrave;, cio&egrave;, l&rsquo;<strong>urbanistica<\/strong>, una delle tante scienze  positive che nascono all&rsquo;inizio del diciannovesimo secolo, &egrave; stata preceduta da  una stagione di &ldquo;<em>utopie<\/em>&rdquo;, tra cui abbondano  i progetti di citt&agrave; ideali, da Moro, a Tommaso Campanella a&nbsp; Francesco Bacone.<br \/>\n  Rappresentano il  sogno di un mondo <strong>ideale<\/strong> e allo  stesso tempo di una <strong>cristallizzazione<\/strong> della societ&agrave; nella prospettiva di una perfezione  senza fine.<\/p>\n<p align=\"center\">Secondo <strong>Lewis<\/strong> <strong>Mumford<\/strong> le utopie sono di due  tipi, quelle di <strong>evasione<\/strong> che  aspirano a liberare da subito dalle costrizioni del presente e quelle di <strong>ricostruzione<\/strong> che tendono a costruire  le premesse per una liberazione futura.<br \/>\n  In generale le utopie  hanno questo che le caratterizza, sono ricorrenti  nella storia dell&rsquo;umanit&agrave; e si manifestano soprattutto nei momenti di declino o  di passaggio.<br \/>\n  L&rsquo;Ottocento, in  particolare ha visto anche una grande fioritura di scrittori utopistici,  dall&rsquo;americano <strong>Thomas<\/strong> <strong>Spence<\/strong> (1750-1814) allo scrittore inglese <strong>Herbert<\/strong> <strong>George<\/strong> <strong>Wells<\/strong> (1866-1946), pi&ugrave; conosciuto come H.G. Wells.&nbsp; (Un suo romanzo, <em>La guerra  dei mondi,<\/em> nell&rsquo;adattamento radiofonico di Orson Welles del 1938 far&agrave;  scoprire al mondo il potere di sincronia della radio.&nbsp; Lo vedremo in seguito.&nbsp; Una curiosit&agrave;, H.G. Wells nei panni di uno scienziato compare anche  in una serie di racconti di <em>Dylan<\/em> <em>Dog<\/em>.)<br \/>\n  La ragione di questa  fioritura &egrave; evidente, considerate le tensioni che hanno attraversato il secolo,  lo scontro tra citt&agrave; e campagna, tra Capitale e Lavoro, tra innovazione e  conservazione, i profondi mutamenti del paesaggio fisico e sociale.<br \/>\n  Insomma, da una parte  c&rsquo;era la societ&agrave; che conosciamo, perch&eacute; l&rsquo;abbiamo ereditata, dall&rsquo;altra le  speranze di coloro che non volevano credere che questo  fosse il migliore dei mondi possibili.<\/p>\n<p align=\"center\">In questa prospettiva  c&rsquo;&egrave; un passaggio importante, deriva dalle vicende politiche e dagli eventi del  1848.<br \/>\n  Fino a questa data le  utopie descrivevano un progetto di societ&agrave; ideale o di come la societ&agrave; sarebbe dovuta diventare.<br \/>\n  Dopo questa data la componente sociale si attenua ed emergono sempre di pi&ugrave; gli  aspetti meramente tecnici, soprattutto in ordine all&rsquo;abitabilit&agrave;, all&rsquo;igiene,  alla gestione dei tempi e degli stili di vita.<br \/>\n  +++<br \/>\n  Gli &ldquo;utopisti&rdquo; che  prenderemo in considerazione nella prima esercitazione sono:<br \/>\n  <strong>Thomas More, Tommaso Campanella,  Robert Owen, Claude-Henri de Saint-Simon, Charles Fourier, Jean Baptiste Godin, James Buckingham,  Ebenezer Howard, Arturo Soria y Mata.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">Gli &ldquo;utopisti&rdquo; che  prenderemo in considerazione nella seconda esercitazione sono:<br \/>\n    <strong>Toni Garnier, Antonio Sant&rsquo;Elia.<\/strong><br \/>\n    <strong>In particolare, i tre architetti che vollero, attraverso le idee  dell&rsquo;Illuminismo, riscrivere con la poesia dell&rsquo;invenzione monumentale la prospettiva  neoclassica, Claude Nicholas Ledoux, &Eacute;tienne-Louis Boull&eacute;e,  Jean-Jacques Lequeu.<\/strong><br \/>\n  ****************<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-1.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-2.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-3a.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-3b.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-4.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-5.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-6.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-7.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-8.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/>\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/11\/ied-es1-9.jpg\" border=\"0\" alt=\"Le citt\u00e0 dell'utopia - esercitazione\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRIMA E SECONDA ESERCITAZIONE: LE CITTA&rsquo; DELL&rsquo;UTOPIA E GLI UTOPISTI. 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