{"id":3344,"date":"2008-09-25T21:23:07","date_gmt":"2008-09-25T20:23:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3344"},"modified":"2008-09-28T14:19:08","modified_gmt":"2008-09-28T13:19:08","slug":"oca-ombrina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/09\/25\/oca-ombrina\/","title":{"rendered":"Oca &#8211; Ombrina"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/O\/copertina-O.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Oca <\/strong>(fr. <em>oie<\/em><em>, <\/em>ingl. <em>goose<\/em><em>, <\/em>ted. <em>Gans<\/em>), uccello palmipede, di cui esistono all&rsquo;incirca  una dozzina di variet&agrave;, diffuse in tutto il globo, tra le quali an&shy;che quelle  del tipo selvatico. Tracce di oche fossili si sono trovate nei giaci&shy;menti dell&rsquo;epoca terziaria.&nbsp; Tre sono i grandi meriti dell&rsquo;oca, d&rsquo;aver  salvato il Campidoglio, di regalarci una leccornia, il fegato grasso, di  fornirci la peluria per i piumini. Ma come carne,  serve solamente per la cucina domestica e borghese, ed anche a condizione  d&rsquo;essere giovane.&nbsp; L&rsquo;oca non deve avere  pi&ugrave; di tre anni. Data la presenza del grasso sotto la pelle, la cottura deve  farsi molto len&shy;tamente.&nbsp; <em>Arrosto. <\/em>Sventratela,  strina&shy;tela, lavatela, sgocciolatela, introducete nel corpo tre o quattro noci di  burro, sale, pepe, noce moscata e la scorza tagliata alla <em>julienne<\/em> di un limone, mettetela in una cas&shy;seruola con altro burro, cospargetela di  sale, aggiungeteci qualche chiodo di garofano, cuocetela lentamen&shy;te sotto e sopra, rivoltandola di quando in quando. Appena &egrave;  rosolata, bagnatela con un po&rsquo; di brodo vegetale e terminate la cottura. &nbsp;L&rsquo;oca va preventivamente legata, occorrono  circa tre ore di cottura. La leccarda, nel frattempo, si riempir&agrave; di grasso che  conviene vuotare di quan&shy;do in quando. Questo grasso si presta per accomodare  la verdura ed anche per essere consumato su tartine tosta&shy;te, in sostituzione  del burro. &nbsp;<em>Ri&shy;pieni <\/em>(alla  francese). Un composto di marroni e carne di salsiccia.  &nbsp;(Anglo&shy;americano).&nbsp; Un composto di salvia e  cipolle tritate, il cui rapporto dipen&shy;de dal gusto e dalla preferenza o me&shy;no  per le cipolle.&nbsp; <em>Accompagnamento. <\/em>Una salsa di pomodoro &egrave; la pi&ugrave; indica&shy;ta.&nbsp; <em>Contorno decorativo.<\/em>&nbsp;  Anelli di limoni. Servitela con del riso alla creola. Gli  anglo americani preferiscono una salsa di mele. Il ri&shy;pieno non &egrave;  necessario se l&rsquo;oca non eccede i quattro mesi.&nbsp;  Usi delle province italiane: <em>Treviso. <\/em>Si serve l&rsquo;oca  arrosto con un&rsquo;insalata di sedani, il 18 ottobre, gior&shy;no della fiera di  San Luca. &nbsp;<em>Venezia e Padova. <\/em>Vengono conservate nel loro proprio grasso <em>(Oca in onto).&nbsp;\n<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/O\/O1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p>\nConfit d&rsquo;oie. <\/em>&Egrave; una pietanza  della cucina francese, molto popolare.&nbsp;  Occorre scegliere esemplari molto grossi che possano fornire un chilo  abbondante di grasso. Dopo averli puliti accuratamente e sventra&shy;ti, divideteli in sei parti, vale a dire le cosce, lo  stomaco e la carcassa, l&rsquo;uno e l&rsquo;altra divisa in due. Strofinate i singoli  pezzi con sale di cucina, fram&shy;misto a timo ed alloro  polverizzato.&nbsp; Accomodate i pezzi in un  piatto fondo, cospargeteli di sale e lasciateli mari&shy;nare per almeno diciotto ore.  &nbsp;Il giorno seguente fate fondere tutto il  grasso raccolto attaccato agli intestini. &nbsp;Lavate i pez&shy;zi ed  asciugateli con cura.&nbsp; &nbsp;Collocateli nel grasso ed  iniziate la cottura che durer&agrave; circa due ore e mezza. &nbsp;I pez&shy;zi devono  rimanere relativamente con&shy;sistenti. &nbsp;Adesso prendete dei vasi, preven&shy;tivamente  passati all&rsquo;acqua bollente, ed introducete i pezzi, in  ragione d&rsquo;un&rsquo;oca per vaso. &nbsp;Coprite i  pezzi stes&shy;si col grasso di cottura. &nbsp;Quando que&shy;sto si sar&agrave; rappreso, aggiungeteci  dello strutto fuso in una quantit&agrave; sufficien&shy;te per  costituire uno strato protetto&shy;re d&rsquo;un centimetro di spessore sopra il grasso,  e lasciate solidificarsi lo strut&shy;to. &nbsp;Infine coprite i vasi con carta solida,  legandola con cura attorno al vaso.&nbsp; La  nuova cucina da qualche tempo sta rilanciando l&rsquo;oca, che prepara con l&rsquo;aceto  balsamico, i peperoni, il cavolo rosso, la cioccolata, lo zabaglione al vino  moscato.&nbsp; Noi preferiremmo che questo animale fosse lasciato in pace.&nbsp; <\/p>\n<p><strong>Olio.<\/strong> Il  termine olio abbraccia una serie infinita di sostanze grasse di va&shy;ria origine. Dobbiamo tuttavia restrin&shy;gerne l&rsquo;enumerazione  ai soli oli utili all&rsquo;alimentazione, che sono soprattutto d&rsquo;origine vegetale. &nbsp;Trascureremo gli oli d&rsquo;origine animale, come l&rsquo;olio  di fegato di merluzzo, prezioso in medi&shy;cina, ed  altri, ad esempio l&rsquo;olio di ba&shy;lena, d&rsquo;uso industriale. &nbsp;Non possiamo neppure considerare gli oli  essenziali, chiamati generalmente essenze, che si impiegano  in profumeria. &nbsp;Gli oli alimentari sono  liquidi alla temperatura normale, insolubili nell&rsquo;acqua, con la quale per&ograve; possono costituire un&rsquo;emul&shy;sione; sono invece solubili nell&rsquo;alcool.&nbsp; <em>Arachidi<\/em>.&nbsp; &Egrave; estratto dai semi. Si rapprende a meno  cinque gradi.&nbsp; &Egrave; privo d&rsquo;aroma e di  sapore. Pesa a 15&deg;, novecentosedici grammi al litro.&nbsp; <em>Cotone<\/em>. &Egrave; estratto dai semi della  pianta del cotone. Una miscela di que&shy;st&rsquo;olio,  purificato, con altre sostanze si chiama comunemente strutto d&rsquo;Ameri&shy;ca. Pesa a  15&deg;, novecentotrenta grammi.<br \/>\n    <em>Mandorle<\/em>,  amare e dolci. &Egrave; un olio utilizzato solo in pasticceria.&nbsp; <em>Noci<\/em>. Si solidifica a meno 27&deg;<em>. &nbsp;<\/em>&Egrave; comme&shy;stibile solamente se estratto a  freddo, dalle noci secche. Ha un sapore di frut&shy;to molto pronunciato, che non &egrave;  gradito da tutti.&nbsp; <em>Olive<\/em>. &Egrave; l&rsquo;olio  per eccellenza. Ve ne sono diverse categorie che riflettono sostanzialmente tre  tipi d&rsquo;olio.&nbsp; L&rsquo;olio <em>vergine, <\/em>otte&shy;nuto con la semplice pressione da oli&shy;ve fresche. Ha colore  verdastro, un sa&shy;pore di frutto pronunciato e s&rsquo;irranci&shy;disce  difficilmente. Il tipo <em>ordinario, <\/em>prodotto a caldo,  bianco di colore, di&shy;venta facilmente rancido. Infine  l&rsquo;olio di <em>tersa scelta, <\/em>proveniente da olive fermentate, trattato col  solfuro di car&shy;bonio, neutralizzato e disodorato.  Do&shy;vrebbe servire solamente a scopi indu&shy;striali, per&ograve; se ne fa uso  abusivamente per il taglio di altri olii. Pesa da  novecento sedici a novecentodiciotto grammi il litro.&nbsp; A ragione del terreno, del clima della  qualit&agrave; dell&rsquo;olivo ogni regione ha il suo olio, ogni  olio il suo impiego principe.&nbsp; <em>Palma<\/em>.  Solido alla temperatura nor&shy;male. Fonde a 27&deg;. &nbsp;Usato soprattutto in Africa, in Europa serve per  la fabbricazione di saponi.&nbsp; <em>Sesamo<\/em>.  Viene estratto dai semi. &nbsp;Ha un sapore piccante, non sgradevole. Si  solidifica a meno tre gradi.&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/O\/O2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Olio di crostacei<\/strong>, cos&igrave; &egrave; chiamato l&rsquo;o&shy;lio d&rsquo;oliva vergine, a cui,  a peso uguale, si &egrave; aggiunto il guscio di crostacei la cui carne &egrave; stata  utilizzata altrimenti. &nbsp;La&shy;vate i gusci in  acqua fredda, asciugateli, disseccateli all&rsquo;angolo del fornello o in forno,  pestateli nel mortaio, riducen&shy;doli a polvere finissima ed  aggiungen&shy;do gradatamente l&rsquo;olio d&rsquo;oliva vergine. La composizione va setacciata  con un panno, &egrave; ottima come complemento della maionese od  altre salse fredde, come per con&shy;dire i pesci o i crostacei.&nbsp; &nbsp;Attenzione,  la composizione costituisce un&rsquo;emulsio&shy;ne, vale a dire l&rsquo;olio non assorbe la  polvere. Conviene quindi scuotere la bottiglia, contenente l&rsquo;olio di crostacei,  prima di farne uso.<\/p>\n<p><strong>Oliva <\/strong>(fr. <em>olive, <\/em>ingl. <em>olive, <\/em>ted. <em>Olive<\/em>), frutto dell&rsquo;olivo, una grande ric&shy;chezza nazionale. &nbsp;Nel mondo ne esistono  una trentina di variet&agrave;, di cui la pi&ugrave; diffusa &egrave; la <em>Olea<\/em><em> Europaea.<\/em><em> &nbsp;<\/em>La pianta allo stato naturale e selvatico,  &egrave; chiamato olivastro, che in Siria ed in Persia cresce spontaneo. &nbsp;Secondo Plinio, fu introdotto in Italia dai  Gre&shy;ci, ai tempi di Tarquinio Prisco,  men&shy;tre altri sostengono che fu im&shy;portato in Provenza dai Focesi.  &nbsp;Nu&shy;merosi sono i riferimenti all&rsquo;olivo  nel Vecchio e Nuovo Testamento. &nbsp;Una co&shy;lomba,  con un ramoscello nel becco, da a No&egrave; il segnale di cessato  pericolo, San Paolo, nella lettera ai Romani, di&shy;stingue tra olivastro ed  olivo, Geremia paragona il popolo eletto ad una buona oliva. Il Monte degli  olivi, in Terra Santa, &egrave; oggetto di venerazione per tut&shy;ti  i cristiani.&nbsp; Nei nostri mercati si  presentano due categorie d&rsquo;olive, quelle verdi, rac&shy;colte prima della loro  maturit&agrave;, che vengono aromatizzate in una speciale  salamoia, per disperderne il sapore amarognolo, e quelle nere, raccolte ma&shy;ture,  lavate a parecchie acque, messe in una salamoia bollente, asciugate e marinate  all&rsquo;olio.&nbsp; Lavate e snocciolate le olive.&nbsp; <em>Ripieno al burro d&rsquo;acciughe, <\/em>riempite  il vuoto col detto burro.&nbsp; <em>A paste di pesci vari, <\/em>come tonno, salmone, sardine.&nbsp; <em>Ai tartufi. <\/em>In questo caso conviene  far precedere una breve scottatura delle olive, rinfrescandole poi, prima d&rsquo;im&shy;mettere  i tartufi.&nbsp; <em>Olive sauce <\/em>(cu&shy;cina americana). &nbsp;Ad un litro di <em>brown<\/em><em> sauce <\/em>aggiungete una piccola cucchiaiata di cipolle  sminuz&shy;zate e dodici belle olive, cotte e ta&shy;gliuzzate. &nbsp;Completate la bollitura, aggiun&shy;gete una  cucchiaiata di succo di limone, setacciate e servite caldo. &nbsp;<em>Oli&shy;ve sandwiches <\/em>(cucina inglese).&nbsp; Olive,  panna, pepe, fette sottili di pane, e burro.&nbsp; Snoc&shy;ciolate, tagliuzzate e pestate (in un  mortaio) le olive, aggiungeteci un po&rsquo; di panna liquida fresca, pepe a volont&agrave;,  setacciate e spal&shy;mateci una fetta di pane imburrato. Copritela con l&rsquo;altra  fetta e compri&shy;mete.&nbsp; Eliminate la  crosta, dividete le fette in triangoli o quadrati regolari e coprite i <em>sandwiches<\/em>con cre&shy;scione o prezzemolo. &nbsp;<em>Olive come an&shy;tipasto. <\/em>Lasciatele sul  tavolo sino alle frutta, ricordando che, secondo una convinzione generale anche  attendibile, le olive posseggono la propriet&agrave; di to&shy;gliere  dalla bocca il sapore della pie&shy;tanza precedente. &nbsp;Rimangano sul tavo&shy;lo in  appositi piccoli recipienti indivi&shy;duali, con un pochino di acqua  fredda. &nbsp;Alla fine del pasto, se vi sono  olive ri&shy;maste, imbottigliatele senz&rsquo;altro nell&rsquo;acqua salata, per evitare che  anne&shy;riscano.&nbsp; <\/p>\n<p><strong>Olla podrida<\/strong> &egrave; il piatto nazionale spagnolo, un  bollito che si compone d&rsquo;una serie infinita di carni e  legumi diversi, una specie di <em>petite<\/em><em> marmite <\/em>francese o di <em>hachepot<\/em>fiammingo, che richiede una lunghissima cottura. &nbsp;La traduzione &egrave; <em>marmitta putrida <\/em>in ita&shy;liano  e <em>pot<\/em><em> pourri <\/em>in  francese, ed ecco spiegata l&rsquo;etimologia del termine mu&shy;sicale&#8230; Da qualche tempo gli spagnoli chiamano il piatto <em>puchero<\/em>o <em>cocido<\/em><em>, <\/em>per ragioni comprensibili di maggiore intonazione gastronomica. &nbsp;In Spagna, nei pranzi ufficiali, <em>l&rsquo;olla podrida <\/em>&egrave; di rigore. &nbsp;Nelle liste delle vivande fran&shy;cesi del XVII secolo  si trova spesso un piatto, chiamato <em>pot-&agrave;-oille<\/em><em>, <\/em>di chiara origine spagnola, probabilmente intro&shy;dotto in questo paese dal  cuoco al seguito di quella principessa spagnola che  con&shy;vol&ograve; a nozze con un re di Francia.&nbsp;  Provate a scoprire chi &egrave;!&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/O\/O3.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Ombrina <\/strong>(fr. <em>bar, <\/em>anche <em>loup<\/em><em> de mer,<\/em> ingl. <em>grayling<\/em><em>, <\/em>ted. <em>Umberfisch<\/em>), pesce degli <em>Acantotteri<\/em>, del genere <em>Lahrax<\/em>e della famiglia dei Percidei. &nbsp;La forma ricorda il pesce persico d&rsquo;acqua  dolce, tuttavia ha il corpo pi&ugrave; allungato. &nbsp;La variet&agrave; del Mediterraneo pu&ograve; raggiungere  sino ad un metro di lunghezza.&nbsp; L&rsquo;ombrina &egrave; un pesce vorace, che si nutre di pesci e di crostacei. &nbsp;Tipica &egrave; la testa corta e scagliosa.&nbsp; &Egrave; caratteriz&shy;zata da un ventre bianco e da un  dor&shy;so grigio argentato, tendente verso l&rsquo;azzurro,  risale talvolta i corsi d&rsquo;ac&shy;qua. &nbsp;In  autunno, epoca della fregola, si avvicina alle spiagge. La carne dell&rsquo;ombrina &egrave;  molto pregiata. &nbsp;<em>Allestimento. <\/em>Squamate  il pesce, se va brasato, fritto, o pas&shy;sato alla  gratella. &nbsp;Non squamarlo se &egrave; destinato ad essere bollito. Vuotatelo dalle branchie e con una  leggera in&shy;cisione sul ventre. &nbsp;Praticate  un&rsquo;incisio&shy;ne sulla parte carnosa, oppure lungo la  spina. Come principio, le ombrine di piccole dimensioni vanno cucinate alla  griglia, o fritte, o saltate, quelle voluminose, ritagliate  a tronchetti e trat&shy;tate secondo le ricette che indicheremo. &nbsp;<em>Bollita <\/em>(all&rsquo;inglese). &nbsp;In acqua sala&shy;ta, senz&rsquo;altri ingredienti. &nbsp;I francesi chiamano questo sistema di cottura <em>&agrave;  la bonne-eau. &nbsp;<\/em>Raggiunta  l&rsquo;ebollizione, moderate il fuoco. &nbsp;Servitela su una salvietta di lino bianco,  contornandola di prezzemolo fritto, con burro a parte. &nbsp;Per contorno: patate bolli&shy;te  od al vapore. &nbsp;Il pesce pu&ograve; anche es&shy;sere  servito freddo. Lasciatelo raffred&shy;dare nel liquido di cottura. Se lo servite  freddo, accompagnatelo con una salsa fredda, <em>vinaigrette <\/em>o <em>mayonnaise<\/em><em>, <\/em>con&shy;tornandolo  di prezzemolo, fette di uova dure, fondi di carciofi o cuori di lattuga.&nbsp; <em>Fritta <\/em>(se di piccole di&shy;mensioni).  Squamatela, fatele due incisioni non profonde da entrambi i lati, tuf&shy;fatele  nel latte salato, infarinatele e friggete in una frittura d&rsquo;olio caldis&shy;sima. &nbsp;Asciugate e servite con prezze&shy;molo e limone  affettato. &nbsp;Cospargete il pesce di sale  finissimo.&nbsp; <em>Alla griglia. <\/em>Preparata  l&rsquo;ombrina secondo le precedenti indicazioni, spalmatela di olio e burro fuso. Procedete a fuoco non esa&shy;gerato, spalmando di quando in  quan&shy;do. &nbsp;Servitela su salvietta o su  carta smerlettata, con prezzemolo e fette di limone. Una salsa del tipo <em>ma&icirc;tre  d&rsquo;ho&shy;tel <\/em>o burro d&rsquo;acciughe &egrave; raccomanda&shy;bile.&nbsp; <em>Gratinata al pomodoro. <\/em>Sten&shy;dete su una  pirofila uno strato di pomodoro, adagiatevi i tronchetti di ombrina, coprite di  pangrattato, bagnate con olio d&rsquo;oliva.&nbsp; Al forno per una quindi&shy;cina di minuti. La <em>pur&eacute;e <\/em>di pomodoro, prima di essere collocata nella pirofila deve essere  frammista a ci&shy;polle sminuzzate e ad una punta di aglio tritato fine.&nbsp; <em>Fritta, impanata all&rsquo;inglese. <\/em>Per pesci di piccole dimensioni, prepararli  come dalla precedente ricetta del pesce fritto, solamente, impanateli con un uovo  sbattuto e poi rigirateli nel pane grattugiato.&nbsp; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oca (fr. oie, ingl. goose, ted. Gans), uccello palmipede, di cui esistono all&rsquo;incirca una dozzina di variet&agrave;, diffuse in tutto il globo, tra le quali an&shy;che quelle del tipo selvatico. 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