{"id":3341,"date":"2008-09-22T23:04:56","date_gmt":"2008-09-22T22:04:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3341"},"modified":"2008-09-22T23:04:56","modified_gmt":"2008-09-22T22:04:56","slug":"nadalin-nonnettes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/09\/22\/nadalin-nonnettes\/","title":{"rendered":"Nadalin-Nonnettes"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/N\/copertina-N.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Nadalin<\/strong> \u00e8 un  antico dolce di Natale dei ve\u00adronesi, a forma di stella e ricoperto di zucchero  e pignoli.\u00a0 In qualche modo rappresenta  l\u2019antesignano del pandoro.<\/p>\n<p><strong>Nasello <\/strong>(fr. <em>merlan<\/em>,  tra l\u2019altro, \u00e8 anche il soprannome dato a Parigi ai barbie\u00adri, ingl. <em>whiting, <\/em>ted. <em>Weissling<\/em>), pesce marino dei <em>Gadidi<\/em>, comprende quattro specie, tutte abbastanza diffuse nei mari  europei. Il nome scientifico della specie mediterranea \u00e8 <em>Merlangus puntassu. <\/em>La carne, di facile digestio\u00adne, \u00e8 considerata  alquanto insipida.\u00a0 L\u2019etimologia \u00e8  incerta. \u00a0Non vi \u00e8 alcun riferimento con <em>l\u2019asellus,<\/em> piccolo asino, n\u00e9 con la testa del  pesce, perfettamente normale.\u00a0 Si pesca  molto in Norvegia ed \u00e8 di largo uso in Germania. Il fegato del pesce serve per  estrarne un olio, meno reputato di quello del merluzzo.\u00a0 <em>Con i piselli <\/em>(cucina ge\u00adnovese). Se \u00e8  grande, tagliatelo in due o tre pezzi, facendolo rosolare nell\u2019olio dopo averlo  salato.\u00a0 Aggiungeteci della cipolla e del  prezzemolo, poi dei piselli che avrete scottato, bagnate con un po\u2019 di brodo  vegetale e aggiungeteci qualche pomodoro, maturo, spellato e senza semi.\u00a0 Terminate la cottura a fuo\u00adco moderato per  una ventina di minuti.\u00a0 <em>Boiled whiting <\/em>(bollito, cucina in\u00adglese).\u00a0 \u00c8 una  specie di <em>court-bouillon, <\/em>acqua tie\u00adpida, contenente aceto (o succo di  limo\u00adne) e sale. Immergeteci il pesce privo della pelle, con la coda infilata  nella bocca, fatelo sobbollire per una decina di minuti.\u00a0 Vi accorgerete che il pesce \u00e8 cotto quando la  carne comincer\u00e0 a screpolarsi. \u00a0Servitelo  su sal\u00advietta piegata, cosparso di prezzemolo, accompagnandolo con una salsa  bianca. \u00a0<em>Fried whiting <\/em>(cucina  inglese). Sem\u00adpre la coda in bocca, fissata con uno stecchino, Infarinatelo,  passatelo nell\u2019uovo sbattuto e nel pangrattato e frig\u00adgetelo a gran frittura.\u00a0 <em>Grilled whi\u00adting. <\/em>Alla griglia, spalmato di burro fuso o d\u2019olio.\u00a0 <em>Steamed whiting <\/em>(al vapore, cugina  inglese, ricetta indicata per convalescenti). Togliete la pelle e ponete la  coda in bocca, fissando in modo appropriato. Ponete il pesce su una pirofila imburrata,  cospargetelo leggermente di sale, pepe e succo di li\u00admone.  Copritelo con un foglio di alluminio e collocate la pirofila in una casseruola,  contenente acqua bol\u00adlente.\u00a0 Durante la cottura,  che richieder\u00e0 mezz\u2019ora circa, rivolgete il pesce una volta. \u00a0Adesso, preparate una <em>bechamel<\/em><em>, <\/em>condi\u00adtela anche con qualche goccia di succo di limone, e versatela sul  pesce, alla fine della cottura.<\/p>\n<p><strong>Nasturzio<\/strong> (<em>Tropaeolum  majus <\/em>e <em>minus<\/em>, fr. <em>capucine, <\/em>inglese <em>nasturtium, <\/em>ted. <em>Kapuziner, <\/em>fiamm. e ol. <em>Capucinekers, <\/em>spagn. <em>Capuchina, <\/em>port. <em>chagas<\/em>)chiamato anche \u00ab cappuccino \u00bb, a  ragione della forma del fiore, \u00e8 una pianta erbacea del genere delle <em>Geraniacee<\/em> <em>tropeolee<\/em>, dalle foglie larghe, d\u2019un color verde glauco e dai fiori  dalla forma caratte\u00adristica.\u00a0 Il tipo <em>majus <\/em>\u00e8 una pianta rampicante, vivace, originaria dal Per\u00f9, da  tempo coltivata anche in Europa. La variet\u00e0 <em>minus <\/em>o \u201cnano\u201d ha le  stesse caratteristiche della <em>majus<\/em>,  anche come sapore, in dimensioni mi\u00adnori.\u00a0 Si adoperano i fiori, il cui sapore si  avvicina a quello del crescio\u00adne, come ornamento e guarnizione dell\u2019insalata. I  bottoni non ancora sboc\u00adciati vengono messi nell\u2019aceto,  alla ma\u00adniera dei capperi. \u00a0Molto apprezzati,  si chiamano \u201ccapperi cap\u00adpuccini\u201d.\u00a0 Una variet\u00e0, il nasturzio tu\u00adberoso (<em>Tropaeolum  tuberosum<\/em>)forni\u00adsce dei tuberi, che si  preparano se\u00adcondo le ricette delle patate. \u00a0\u00a0Hanno, per\u00f2, un gusto particolare.<\/p>\n<p><strong>Nectarine<\/strong> \u00e8  il nome che gli inglesi e i belgi danno ad una variet\u00e0  di pesche a pelle liscia, chiamata in Italia \u201cpesca noce\u201d o anche \u201cbara  coccolo\u201d.\u00a0 In Francia sono chiamate <em>brugnons. <\/em>Il termine scienti\u00adfico \u00e8 <em>Amygdalis persica  laevis. <\/em>Si con\u00adsumano crude o cotte secondo le ricet\u00adte  indicate per le pesche.<\/p>\n<p><strong>Negus<\/strong> un  tempo era una bevanda popolare dei paesi anglosassoni, cos\u00ec chiamata, perch\u00e9  inventata da un colonnello Negus, che non ha nulla a che vedere con il re  abissino. Pu\u00f2 essere preparato con qualsiasi vino dolce.\u00a0 <em>Negus <\/em>(cucina inglese, chiamato anche <em>mulled  claret <\/em>(<em>to mull, <\/em>riscaldare aromatizzando, <em>claret, <\/em>vino rosso  di Bordeaux). \u00a0Dosi, un litro di <em>claret<\/em>, mezzo litro d\u2019acqua bollente, zucchero, noce moscata  grattata e can\u00adnella in polvere, quantit\u00e0 secondo il  vostro gusto.\u00a0 Riscaldate il <em>claret<\/em> quasi sino all\u2019ebollizione,  aggiungeteci l\u2019acqua bollente, lo zucchero, la noce e la cannella e servitelo  caldo. \u00a0Si pu\u00f2 ricorrere anche al vino di  Xeres od a quello di Porto.\u00a0 <em>Soda Negus <\/em>(cucina americana). \u00c8 una variante  della precedente ricetta. Al posto della cannella, usate  chiodi di garofano, ed al posto dell\u2019ac\u00adqua bollente, travasate dell\u2019acqua  di selz, il che produrr\u00e0 una bibita effervescente. Come si vede,  il <em>Negus <\/em>assomiglia al  nostro <em>vin brul\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nespole<\/strong> (fr. <em>n\u00e8fle,<\/em> ingl. <em>medlar, <\/em>ted. <em>Mispel<\/em>) sono  i frutti del nespolo <em>(Mespilus germanica), <\/em>un arbusto delle <em>Rosacee<\/em>, che cresce nei boschi in mol\u00adte  regioni europee, caratterizzato dal tronco difforme e resinoso. Le foglie sono  oblunghe, verdi nella parte supe\u00adriore, coperte di peluria in quella infe\u00adriore; i fiori sono bianchi o rosei.\u00a0 La nespola acerba \u00e8 astringente, di\u00adventa  commestibile e piacevole allo stato maturo. Il detto, Col tempo e con la paglia  maturano le nespole, indica la necessit\u00e0 nella vita di  armarsi di pazienza, ed \u00e8 giustificato dal fatto che effettivamente si fanno maturare  le nespole sulla paglia. \u00a0\u00a0Il frutto si  con\u00adsuma crudo e non si presta a preparazioni culinarie sofisticate.\u00a0 <em>Nespole<\/em> <em>del<\/em> <em>Giappone, <\/em>\u00e8 cos\u00ec chiamato impropriamente un frutto, il cui albe\u00adro  \u00e8 originario dal Giappone, dov\u2019\u00e8 chiamato <em>biva, <\/em>ma non appartiene alla  famiglia dei nespoli. \u00a0Il  nome scienti\u00adfico dell\u2019albero \u00e8 <em>Eryobotrya Japonica. <\/em>Il frutto ha un sapore gradevole aci\u00addulo  e contiene un nocciolo grosso ed uno strato sottile di  polpa. Non trova applicazioni in cucina.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/N\/N1.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Nesselrode<\/strong>,  conte Karl Robert (1780-1862), diplomatico conservatore ed  uomo di stato russo, che ebbe una parte attiva nelle vicende politiche europee  nella prima met\u00e0 dello scorso secolo. Un dolce ghiacciato  porta il suo nome.<\/p>\n<p><strong>Nettare<\/strong>,  bevanda dal colore rosso che Ganimede versava ed Ebe porgeva agli dei dell\u2019Olimpo.  Deriva dal greco <em>nektar<\/em>, che protegge  dalla morte. \u00a0Oggi \u00e8 il nome d\u2019una  sostanza zuccherina o meglio, una secrezione di particolari organi dei fio\u00adri, che \u00e8 avidamente ricercata dagli insetti, in  particolarmente dalle api.<\/p>\n<p><strong>Nidi di rondini<\/strong>, cos\u00ec chiamati i nidi commestibili della <em>salangane<\/em>, il cui no\u00adme comune, ma  improprio, \u00e8 rondine di mare. \u00a0In passato  si sono fatte molte ipotesi sulla materia usata dalle <em>salangane<\/em> per costruire i loro nidi e si  \u00e8 persino pensato all\u2019utilizzo di alghe marine. Si \u00e8 accertato che le ghiandole  salivari di questi uccelli su\u00adbiscono nel periodo prematrimoniale un\u2019ipertrofia  ed emettono un liquido vischioso azotato, il quale s\u2019indurisce al contatto dell\u2019aria.  Le <em>salangane<\/em> edi\u00adficano  questi nidi, una delle manife\u00adstazioni meravigliose della natura, nelle grotte  quasi inaccessibili dell\u2019Estremo Oriente.\u00a0 Ricettario locale. Vanno lavati  varie vol\u00adte con l\u2019acqua calda, con l\u2019aggiunta d\u2019olio d\u2019arachidi, ed eliminata  con l\u2019aiuto di una pinzetta qualsiasi traccia di peluria.\u00a0 Poi, ancora un bagno per togliere il sa\u00adpore d\u2019olio d\u2019arachidi. Generalmente vengono  usati in forma di brodo, s\u00ec aggiungono cio\u00e8 ad un ristretto di man\u00adzo o di  pollo gi\u00e0 preparato e si fanno cuocere per una mezz\u2019ora a bagnoma\u00adria.\u00a0 Per la loro rarit\u00e0 il prezzo di questi nidi \u00e8  proibitivo ed \u00e8 oramai una regola la loro  falsificazione.<\/p>\n<p><strong>Nocciuole <\/strong>(fr. <em>noisette, <\/em>ingl. <em>hazel-nut, <\/em>ted. <em>Haselnuss<\/em>),  sono il frutto del nocciuolo, un alberello che raggiunge un mas\u00adsimo di quattro  o cinque metri, appartiene alla famiglia delle <em>Cupolifere<\/em> ed al genere del <em>Corylus<\/em>.  \u00a0Il nome scientifico della variet\u00e0, a noi  pi\u00f9 vicina, \u00e8 <em>Corylus Avellana, <\/em>che alcuni fanno derivare da Abellina,  citt\u00e0 dell\u2019Asia Minore, al\u00adtri da Avellino in Campania, ancora oggi centro  importantissimo della coltivazione del nocciuolo.\u00a0 Ci piace pensare che fosse di<br \/>\nnoc\u00adciuolo la verga con la quale Mos\u00e8, pri\u00admo rabdomante,  colp\u00ec la roccia, da cui usc\u00ec l\u2019acqua per dissetare il popolo di Israele.\u00a0 In ogni modo, il caduceo, intorno a cui si av\u00adviticchiano due serpenti, in mano a Mercurio, \u00e8  un ramoscello di nocciuolo. \u00a0Nel  medioevo, con una bacchetta di nocciuolo, i negromanti facevano i loro  scongiuri. \u00a0Anche oggi i rabdomanti ne  fanno uso, alla ricerca d\u2019acqua o metalli preziosi, e talvolta, si dice, anche  con suc\u00adcesso. \u00a0Possiede  il nocciuolo queste qualit\u00e0 straordinarie e misteriose? \u00a0<em>Hic inter densas corylos modo namque gemellos, <\/em>dice Virgilio.<br \/>\nRicche di carboidrati, intorno al sette per cento del loro peso, le  nocciuole posseggono un alto valore nutritivo. \u00a0Se ne estrae un olio, per condire e per  ardere, usato nella produzione di cosmetici. Con le nocciuole si fabbrica a  Siena il cele\u00adbre Panforte.\u00a0 In molte  preparazioni, invece, intervengono le nocciuole a titolo secondario.\u00a0 <em>Haselnussomeletten <\/em>(omelette di  nocciuole, cucina tedesca). \u00a0Nella pre\u00adparazione  della omelette dolce, aggiungete delle nocciuole grattugiate,  nelle propor\u00adzioni di due cucchiaiate per ogni uova. \u00a0Accompagnatela con una <em>pur\u00e9e <\/em>o una com\u00adposta di mele.\u00a0 <em>Haselnussscheiben. <\/em>(Fette di nocciuole, cucina tedesca). Dosi: \u00a0Venticinque grammi di  nocciuole intere, ma sbucciate, altret\u00adtanto di zucchero, cinquanta grammi di  burro, settantacinque di farina, un albume, una presina di zenzero.  Preparazione. Im\u00adpastate gli ingredienti, fatene un rotolo, avvolgetelo con  carta e conservatelo sul ghiaccio per un\u2019ora e mezza. Poi ritagliatelo a fette  sottili, che tosterete a fuoco vivace.\u00a0 <em>Nocciuole  salate e zuccherate. <\/em>Gli stessi metodi indicati per le noci.\u00a0 <em>Nocciuole<\/em> <em>arrostite. <\/em>Fatele arrostire in un grasso caldissi\u00admo e asciugatele con della  carta assorbente. Le nocciuole devono essere sbucciate.<\/p>\n<p><strong>Noce <\/strong>(fr. <em>noix, <\/em>senz\u2019altro qualificativo, come in italia\u00adno,  ingl. <em>wal-nut, <\/em>ted. <em>Walnuss<\/em>), frutto del noce, albero di alto  fusto, di cui si conoscono parecchie va\u00adriet\u00e0. \u00a0Appartiene all\u2019ordine delle <em>Juglandiflorae<\/em> e alla famiglia delle <em>Juglandiacee<\/em>. \u00a0Il nome scientifico del tipo comune che a noi  interessa \u00e8 <em>Juglans Regia. <\/em>Il  mallo (involucro) del frutto \u00e8 dapprima verde, per diventare di co\u00adlorazione  nera allo stato secco. \u00a0Il gu\u00adscio,  costituito da due valve, \u00e8 rigato e legnoso. Il gheriglio (seme) \u00e8 formato da  due parti simmetriche, separate da tramezzi membranosi.\u00a0 La superficie \u00e8 solcata irregolarmente ed \u00e8  ricoperta da una pellicola giallastra, che si stac\u00adca facilmente dal seme  fresco, difficil\u00admente da quello secco.\u00a0  L\u2019origine del noce, giunto probabilmente in Europa dalla Cina,  attraverso l\u2019India e la Persia,  si perde nella notte dei tempi.\u00a0 <em>Descen\u00addi in hortum nucum<\/em>,  ero sceso nel giar\u00addino delle noci, si legge nel <em>Cantico<\/em>, una frase che viene interpretata come le amarezze che la Chiesa aveva provato prima  di giungere al macabro splendore dei tempi presenti. Ma  delle noci gi\u00e0 parla l\u2019<em>Esodo<\/em>, capitolo  ventisei, quando precisa che il candelabro del santuario dovr\u00e0 portare coppe in  forma di noci.\u00a0 Era popolare presso i romani  con il nome di <em>nux<\/em>, voce  classica, e <em>nucatium <\/em>nel lin\u00adguaggio popolare. \u00a0Canta Ovidio.\u00a0 <em>Nux ego juncta viae cum sim sine crimine vitae<\/em><em>. <\/em> Grazie al cielo, ai piedi di un noce si  riunivano le potenti streghe di Benevento. \u00a0Forse \u00e8 per questo che  i preti considerino pe\u00adricoloso il riposo all\u2019ombra d\u2019un noce.\u00a0 \u00c8 una pianta di cui sono utilizzate quasi  tutte le parti. \u00a0Il legno serve per  costruire mobili di pregio, la corteccia (mallo) per la tintura in nero, la  foglia per molti usi in terapia (in Inghilterra, col decotto delle foglie, si  bagnano i cavalli per allontanare le mosche), e le noci stesse, che eccellono  tra le frut\u00adta idrocarbonate, sono di alto valore nutritivo.\u00a0 <em>Walnut pickles <\/em>(cucina inglese).  Prendete delle noci fresche, perforatele delicatamente con un ago robusto, o  con uno spillo. Copritele di una salamoia fredda, preventivamente preparata con  cento grammi di sale per un litro d\u2019acqua. Agitate il recipiente due o tre  volte al giorno durante sei giorni, asciugatele e poi ricopritele  con un\u2019altra salamoia uguale.\u00a0 Ci  vogliono altri tre giorni di marinata. \u00a0\u00a0Ritiratele ed espo\u00adnetele al sole, sino al  loro annerimento. \u00a0Preparate dei vasi a  collo largo e riem\u00adpiteli con le noci a tre quarti. Fate bol\u00adlire un quantitativo sufficiente di aceto per poterle coprire,  con l\u2019aggiunta, per ogni litro d\u2019aceto, di quaranta grammi di spe\u00adzie in  polvere, pepe, zenzero, chiodi di garofano, e noce moscata in parti uguali e di  una piccola cucchiaiata di sale. \u00a0La  bollitura dovr\u00e0 durare quindici mi\u00adnuti. \u00a0Lasciate raffreddare il tutto e poi versatelo  nei vasi.\u00a0 Chiudete erme\u00adticamente e  conservate in un posto fre\u00adsco e secco. I <em>pickles <\/em>durano dei mesi.\u00a0 <em>Olio di noci. <\/em>Ha un sapore di frutto  molto pronunciato, non da tutti e gradito. \u00a0<em>Noci salate.<\/em> Sbucciatele, copritele  di sale finis\u00adsimo e fatele abbrustolire in una pa\u00addella, agitando  senza interru\u00adzione.\u00a0 <em>Noci zuccherate. <\/em> Stesso si\u00adstema,  sostituendo il sale con lo zuc\u00adchero. <em>Burro di noci. <\/em> Sbucciatele,  pe\u00adstatele in un mortaio sino a ridurle ad una crema,  che, se troppo consistente, \u00e8 rettificabile con un po\u2019 di acqua. \u00a0Va preparata ed usata  nei mesi freddi, perch\u00e9 questo burro tende ad irrancidire.\u00a0 <em>Avvertenza generale. <\/em>Per togliere la  pellicola, conviene immergere le noci per qualche minuto nell\u2019acqua bollente,  togliendo poi la pellicola con un panno ruvido.\u00a0 <em>Sorrento. <\/em>Di una fama mondiale godono le nostre noci di Sorrento,  superiori di qualit\u00e0 anche a quelle della California.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/N\/N2.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Noce del Brasile<\/strong>, frutto d\u2019un albero sudamericano, la <em>Bertholethia<\/em><em>, <\/em>che pu\u00f2 raggiungere sino ad una trentina di me\u00adtri  d\u2019altezza. \u00a0Il guscio del frutto, che ha  una tipica forma triangolare, \u00e8 scu\u00adro e duro e contiene una mandorla, il cui  sapore ricorda tanto la noce di coc\u00adco quanto la nocciuola. \u00a0Il frutto, chia\u00admato dai Francesi <em>noix du  Br\u00e9sil, <\/em>dagli Inglesi <em>Brazil nut, <\/em>dai Portoghesi <em>casta\u00f1as de mara\u00f1on <\/em>e localmente <em>Juvia, <\/em>non trova applicazioni culinarie parti\u00adcolari.\u00a0 Dove \u00e8 abbondante, \u00e8 usato in pastic\u00adceria  con gli stessi metodi della noce di cocco.<\/p>\n<p><strong>Noce moscata<\/strong> (<em>Muristica aromatica,<\/em> fr. <em>noix de muscade <\/em>o semplicemente <em>muscade, <\/em>ingl. <em>menu, <\/em>ted. <em>Muskatnuss<\/em>)<em>, <\/em>albero od arbusto, della famiglia  delle <em>Miristicee<\/em>, dalle foglie  isolate, a limbo penninervato, dai fiori regolari e dioici, il cui frutto  racchiude una specie di mandorla, appunto la noce moscata. La pianta richiede  un clima tropicale.\u00a0 Invece tanto in  italiano, quanto in francese si chiama <em>macis <\/em>l\u2019involucro, in inglese <em>mace. <\/em>Se ne conoscono pi\u00f9 di ottanta variet\u00e0.  \u00a0La noce ha una forma ovoi\u00addale, di  colore bruno cenere. \u00a0Il colore  biancastro \u00e8 dovuto al latte di calce, nei quale  talvolta si conservano le noci. \u00a0In  commercio si distinguono le noci maschie, provenienti da alberi selva\u00adtici, e  quelle femmine, pi\u00f9 piccole, ma pi\u00f9 aromatiche.\u00a0  In cucina sono usate come condimen\u00adto  aromatico.\u00a0 Un tempo se ne estraeva una  specie di balsamo, chiama\u00adto <em>burro<\/em> <em>moscato<\/em>, che \u00e8 usato come pomata in  medicina.<\/p>\n<p><strong>Nockerl<\/strong>,  voce tedesca, corrisponden\u00adte, anche nella confezione, ai nostri gnocchetti, e <em>Nocken <\/em>ai gnocchi. I <em>Griessnockerl <\/em>sono fatti a  base di se\u00admolino, gli <em>Eiernockerl <\/em>di uova, i <em>Butternockerl <\/em>con abbondante burro, e i <em>Lebernocken <\/em>a base di fegato.<\/p>\n<p><strong>Nonnettes<\/strong> sono biscotti francesi di forma rotonda, oggi sono prodotti industrialmen\u00adte,  nei Vosgi, a Dijon ed a Reims.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nadalin \u00e8 un antico dolce di Natale dei ve\u00adronesi, a forma di stella e ricoperto di zucchero e pignoli.\u00a0 In qualche modo rappresenta l\u2019antesignano del pandoro. Nasello (fr. merlan, tra l\u2019altro, \u00e8 anche il soprannome dato a Parigi ai barbie\u00adri, ingl. whiting, ted. 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