{"id":3335,"date":"2008-09-15T19:56:37","date_gmt":"2008-09-15T18:56:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3335"},"modified":"2008-09-15T19:56:37","modified_gmt":"2008-09-15T18:56:37","slug":"mornay-musard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/09\/15\/mornay-musard\/","title":{"rendered":"Mornay &#8211; Musard"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mornay<\/strong><strong>,&nbsp; Philippe  de, <\/strong>(1549-1623), ardente  sostenitore della Riforma, collaboratore di Gaspard  II de Coligny, sfugg&igrave; miracolosamente al massacro  della notte di San Bartolomeo. Al nome di questo personaggio, chiamato dagli  storici il Papa degli Ugonotti, fu dedicata dallo chef  del ristorante Durand, a Parigi, Joseph Voiron, nel 1860 una salsa, la <em>sauce<\/em><em> Mornay, <\/em>che, semplicemente, &egrave; una <em>bechamel, <\/em>ultimata  con formaggio Gruy&egrave;re grattugiato, noce moscata e  gratinata.&nbsp; Accompagna i legumi bolliti,  il pesce e le conchiglie dei pellegrini.&nbsp;  La sua base &egrave; quella delle salse bianche, tra le quali, quella al kebab  con yogurt e aglio, spesso la sostituisce.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n<p><strong>Mortadella <\/strong>(fr.<em> mortadelle, <\/em>ingl. <em>Italian<\/em><em> sausage,<\/em> Stati Uniti, <em>Bologna,&nbsp; <\/em>ted. <em>Mettwurst<\/em>).&nbsp;  Il nome proviene probabilmente dal lat. <em>Myrtatum<\/em>o <em>Murtatum<\/em><em>, <\/em>condito col mirto, e da  un diminutivo di questo nome, <em>murtadella<\/em><em>.&nbsp; <\/em>Una volta, infatti, s&rsquo;introducevano  coccole di mirto, prima d&rsquo;inserirvi il pepe.&nbsp;  &Egrave; un salsicciotto di carne di maiale, drogata in modo armonico con  diversi aromi.&nbsp; Un tempo era l&rsquo;antipasto  per eccellenza.<em>.<\/em> Vanto e gloria di Bologna, la  mortadella possiede tutti i titoli d&rsquo;antica stirpe.&nbsp; Se ne trovano tracce storiche sin dal  Trecento.&nbsp; Dappertutto si tenta  d&rsquo;imitarla, in Italia, nel Lazio, negli Abruzzi, in Toscana, all&rsquo;estero a  Parigi, e soprattutto a Lione.&nbsp; Sono  tutti prodotti eccellenti, che per&ograve; non offuscano il nome della vera  mortadella, quella bolognese.<\/p>\n<p><strong>Mortificazione<\/strong>: consiste nell&rsquo;intenerimento di carni  macellate o di selvaggina, senza il concorso di liquidi, con la semplice  attesa, affinch&eacute; si determini un principio di decomposizione dei tessuti in  modo da renderli morbidi e digeribili. Il tempo varia secondo i soggetti, che  devono essere appesi in un posto fresco, arieggiato e privo d&rsquo;umidit&agrave;.<\/p>\n<p align=\"center\">\n    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/M\/M18.jpg\" border=\"0\" alt=\"\"\/>\n<\/p>\n<p><strong>Mostaccini<\/strong> erano cos&igrave; chiamati i biscotti secchi, preparati dalle monache in  clausura del Sacro Monte, a Varese.<\/p>\n<p><strong>Mucillaggini<\/strong> (dal latino <em>mucilago<\/em><em>) <\/em>sono soluzioni acquose, preparate con la gomma, arabica o adragante,  chiamate gommose anche se preparate con altre sostanze vegetali, come i tuberi  d&rsquo;orchidee, i semi di lino, alcune alghe marine eccetera.&nbsp; In genere sono usate in medicina per tenere  in sospeso, nelle emulsioni, le sostanze insolubili.&nbsp; Facilmente alterabili, vanno preparate  all&rsquo;ultimo momento. Consultando la voce <em>Salep<\/em>, troverete altre indicazioni utili.&nbsp; <\/p>\n<p><strong>Muflone<\/strong> &egrave; la  pecora selvatica, che si trova in Sardegna, in Corsica, in Africa ed in America. La sua carne &egrave; commestibile, esige tuttavia  una lunga marinata aromatica. <\/p>\n<p><strong>M&ugrave;ggine<\/strong><strong> <\/strong>(fr.<em> mulet <\/em>oppure <em>muge<\/em><em>, <\/em>ingl. <em>mullet<\/em><em>, <\/em>ted. <em>Seealant<\/em>), chiamato  anche cefalo (lat. <em>mugilis<\/em><em>), <\/em>&egrave; un pesce  di mare, che d&rsquo;estate risale i fiumi, dal corpo allungato, cilindrico, coperto  di grosse scaglie. Se ne conoscono una settantina di variet&agrave;, quella del Mediterraneo,  scientificamente <em>Mugilis<\/em><em> cephalus, <\/em>&egrave; caratterizzata da una testa  voluminosa.&nbsp; La carne &egrave; delicata.&nbsp; Con le uova del muggine si prepara la  bottarga.&nbsp; Si possono seguire le ricette  indicate per l&rsquo;ombrina.&nbsp; <em>Grilled<\/em><em> Mullet &agrave; la Ma&icirc;tre  d&rsquo;hotel, <\/em>(cucina inglese). Oltre Manica hanno un sistema particolare di  servire il muggine, cotto alla gratella.&nbsp;  Sul piatto di servizio dispongono il burro alla <em>Ma&icirc;tre d&rsquo;hotel<\/em>, vi collocano sopra il  pesce, che ungono ancora con lo stesso burro e poi lo cospargono di prezzemolo.<\/p>\n<p><strong>Mulligatawny<\/strong><strong> soup<\/strong> (anche <em>Mulucutany<\/em><em>) <\/em>&egrave;  una zuppa della cucina ind&ugrave;, quanto mai piccante.&nbsp; La sua traduzione sarebbe &laquo;  brodo di fuoco &raquo;.&nbsp; D<em>osi.&nbsp; <\/em>Un pollo.&nbsp;  Un litro di brodo di vitello.&nbsp; Mezza tazza di carne secca di maiale sminuzzata.&nbsp; Una carota.&nbsp;  Un gambo di sedano.&nbsp; Due  cipolle.&nbsp; Una tazza di pomodoro.&nbsp; Una mela verde.&nbsp; Mezzo bicchiere di uva sultanina.  Duecentocinquanta grammi di mandorle.&nbsp;  Una cucchiaiata da t&egrave; di zucchero.&nbsp;  Quattro chiodi di garofano.&nbsp;  Quattro grani di pepe. Una cucchiaiata da tavola di sale.&nbsp; Altrettanto di burro e di <em>chutney<\/em><em>.<\/em> &nbsp;Altrettanto di <em>curry.&nbsp; <\/em>Qualche goccia di limone.&nbsp; Una cucchiaiata di riso bollito.&nbsp; Pulite e ritagliate il pollo. Fate bollire gradatamente il brodo, dopo avervi introdotto la carne  di maiale.&nbsp; Affettate le cipolle e  fatele rosolare nel burro.&nbsp; Affettate  carota, mela, sedano e pomodoro, mettetele nella pentola del brodo di  vitello.&nbsp; Aggiungete i chiodi di garofano  ed il pepe, popi, il <em>curry, <\/em>il sale e lo zucchero fate una specie  di pasta, inumidendola con il liquido del brodo oppure con qualche goccia di  succo di limone.&nbsp; Aggiungeteci l&rsquo;uvetta e  qualche fettina di limone, affettato.&nbsp; In un mortaio pestate le mandorle fino a ridurle a poltiglia, con  l&rsquo;appoggio di un po&rsquo; di latte.&nbsp;  Anche queste finiranno nella pentola, che avrete continuato a far  sobbollire a fuoco lento. Filtrate il tutto ed  aggiungete il pollo, il resto del limone, la salsa <em>chutney<\/em>e il riso.&nbsp; Cuocete a fuoco dolce  fino a quando il riso e il pollo non sono cotti, servite caldo.<\/p>\n<p><strong>Murena<\/strong> (<em>Muraena<\/em><em> Helena, <\/em>fr. <em>mur&egrave;ne, <\/em>ingl. <em>muraena<\/em><em>, <\/em>ted. <em>Mur&auml;ne<\/em>)<em>, <\/em>della famiglia delle <em>Murenine<\/em>,  abbonda nei mari caldi, Mediterraneo compreso. &Egrave; un pesce che rassomiglia in  grande all&rsquo;anguilla, &egrave; vorace, ha pelle nuda e di colori vari, denti pi&ugrave; che  robusti. Talvolta supera il metro di lunghezza. Era il pesce preferito degli  antichi Romani, che lo allevavano in appositi  vivai.&nbsp; Ma la  leggenda che i Romani nutrissero le murene con la carne dei loro schiavi non &egrave;  per nulla storicamente accertata, e neppure il fatto attribuito a Gaio Asinio Pollione, che in una vasca fece cadere un  petulante.&nbsp; La carne della murena, fine e delicata, si prepara  come quella dell&rsquo;anguilla.<\/p>\n<p><strong>Mus<\/strong> &egrave; chiamata nell&rsquo;Alto Adige una miscela di farina di  granturco e di frumento, cotta nel latte. A Trieste invece, meno gastronomicamente, <em>mus<\/em> significa asino.<\/p>\n<p><strong>Musard<\/strong><strong>, Philippe<\/strong>,  (1793-1859), un tempo famoso compositore francese e creatore dei &laquo; concerti Musard &raquo;, ritrovi di  musica e balli popolari. Taluni cuochi chiamano <em>pur&eacute;e Musard<\/em> una <em>pur&eacute;e <\/em>a base di fagioli.&nbsp; Musard era detto il  &ldquo;re della quadriglia&rdquo;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mornay,&nbsp; Philippe de, (1549-1623), ardente sostenitore della Riforma, collaboratore di Gaspard II de Coligny, sfugg&igrave; miracolosamente al massacro della notte di San Bartolomeo. 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