{"id":3260,"date":"2008-08-09T09:36:48","date_gmt":"2008-08-09T08:36:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/?p=3260"},"modified":"2008-08-16T11:10:30","modified_gmt":"2008-08-16T10:10:30","slug":"mayonnaise-melangola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/08\/09\/mayonnaise-melangola\/","title":{"rendered":"Mayonnaise &#8211; Melangola"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mayonnaise<\/strong>, \u00e8 una salsa emulsionata, abbastanza stabile, di olio e tuorli  d\u2019uovo, con succo di limone o aceto.\u00a0 Ci  sono molte ipotesi sul suo nome, alcune assolutamente fantasiose, da Magon, ammiraglio cartaginese, da Mahon,  cittadina nelle Baleari, pure da Mahon, nome di  Maometto nel Medio Evo, da <em>manier<\/em><em>, <\/em>manipolare,  come nei <em>beurres<\/em><em> mani\u00e9s, <\/em>burri composti, da <em>moyeu<\/em><em>, <\/em>francese antico per \u00ab torlo d\u2019uovo \u00bb, da Maiorea  la pi\u00f9 grande delle Baleari, dal duca di Mayenne, da  Bayonne in Francia ed infine dal latino <em>major<\/em><em>. <\/em>Si potrebbe quindi scrivere anche Magonnaise, mahonnaise, manionnaise, magnonnaise, moyeunnaise, maiornaise nonch\u00e9 Bayonnaise. Si aggiungano le versioni italiane di maionese  e maionesa.\u00a0 In  ogni modo \u00e8 una salsa base della cucina che diventa <em>aioli<\/em>, se c\u2019\u00e8 dell\u2019aglio  pestato.\u00a0 Tartara, se \u00e8 aromatizzata con  i capperi o i cetrioli.\u00a0 Alle erbe  aromatiche se contiene prezzemolo ed erba cipollina.\u00a0 Tonnata, con tonno capperi e acciughe.\u00a0 Rosa, se si aggiunge la salsa di pomodoro o  il <em>ketchup<\/em>.\u00a0 Infine.\u00a0  Una punta di coltello di senape facilit\u00e0 l\u2019emulsione e la stabilizza,  due, dato che viene preparata con le uova crude pu\u00f2 essere un veicolo di  infezioni da <em>Salmonella Enteriditis<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Mazzolino  aromatico<\/strong> \u00e8 costituito da  erbe legate assieme con un filo, che, durante la cottura, servono ad aumentare  il tenore di talune pietanze.\u00a0 In genere  vanno tolte prima di portarle in tavola. Col nome di <em>bouquet garni <\/em>costituiscono  uno dei principali accessori della cucina francese.\u00a0 In\u00a0  mancanza di erbe fresche si pu\u00f2 sostituite il mazzolino, sempre  preferibile, con le spezie. Il mazzolino aromatico ha tre gradazioni, a seconda  della necessit\u00e0 di aromatizzare la pietanza, il prezzemolo senz\u2019altro, oppure  timo, prezzemolo e lauro riuniti, infine, se \u00e8 necessario un forte aroma,  rosmarino, basilico, sedano, cerfoglio o santoreggia.\u00a0 In ogni modo, ognuno si pu\u00f2 confezionare il  suo.<\/p>\n<p><strong>Mec\u00ecui<\/strong> (cucina araba). Significa arrosto.\u00a0  Montoni, gazzelle, agnelli, anche carne di cammello, si preparano  generalmente allo spiedo, sulla brace, da consumarsi con le dita, che gli  invitati si lavano <em>post prandium <\/em>in apposite  bacinelle di acqua tiepida, profumate di rose-\u00a0 secondo la tradizione il padrone di  casa ha l\u2019obbligo di offrire i rognoni ai convitati. In talune regioni, come in  Tunisia, il <em>mec\u00ecui<\/em> si prepara anche in stufato.<\/p>\n<p><strong>Mehlschwitze<\/strong>, espressione tedesca del gergo culinario, equivale a <em>roux<\/em>. La traduzione letterale \u00e8 \u201csudore di  farina\u201d.<\/p>\n<p><strong>Mehlspeise<\/strong>, espressione tedesca per indicare genericamente un dolce la cui  composizione \u00e8 soprattutto di farina.\u00a0 La  traduzione alla lettera \u00e8, \u201ccibo di farina\u201d.<\/p>\n<p><strong>Mehlsuppe<\/strong> (zuppa di farina della cucina tedesca). Fate un soffritto con il  burro, una cipolla ed il bianco di due porri, cospargetelo con della farina  setacciata.\u00a0 Aggiungeteci un litro  d\u2019acqua o, meglio, un brodo vegetale.\u00a0  Regolate il sale e il pepe.\u00a0 La  cottura dura mezz\u2019ora.\u00a0 All\u2019ultimo  momento mantecate con una noce di burro ed uno o due cucchiai di panna liquida  fresca.\u00a0 Se volete potete aromatizzare  questa zuppa con un po\u2019 di cannella in polvere e di noce moscata.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/M\/M10.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong>Mela <\/strong>(fr. <em>pomme<\/em><em>,<\/em> ingl. <em>Apple, <\/em>ted. <em>Apfel<\/em>). \u00c8 il frutto di un albero delle Rosacee, del  genere <em>Malus, <\/em>di media altezza, dal fusto legnoso, dalle foglie  seghettate e dai fiori grandi e generalmente bianchi. Le variet\u00e0 pi\u00f9 diffuse in  Europa sono il <em>Malus communis, <\/em>che deriva dal melo selvatico, dai  frutti aspri, ed il <em>Malus mitis, <\/em>risultato di  coltivazione, il cui frutto ha un sapore pi\u00f9 dolcigno.\u00a0 Sono state mele il frutto del bene e del male  della <em>Genesi<\/em> ed il pomo della dea  Discordia, che fu causa della\u00a0  guerra di Troia.\u00a0 Presso i romani  la mela era chiamata <em>malum<\/em>.\u00a0  Scrive Virgilio, <em>Ipse<\/em><em> ego cana legam tenera lanugine mala<\/em>.\u00a0 Invece  il <em>pomum<\/em>latino significava non solo la  mela, ma anche qualsiasi altro frutto duro. \u00a0<em>Fructiferis<\/em><em> ramis cadit haud ignobile pomum. <\/em>Ed  ancora, cadde veramente una mela ai piedi di Newton che gli ispir\u00f2 la legge  dell\u2019attrazione universale? O \u00e8 stata una storiella, inventata dopo la sua  morte, per attirare i turisti e far ammirare il melo nel giorno di Woolstrop? E fu veramente il console Claudio Appio ad  importare le <em>mele<\/em> <em>appie<\/em> a Roma?\u00a0Si  racconta che Goethe fosse entusiasta delle mele, in particolare di  quelle italiane.\u00a0 La loro composizione  media \u00e8 questa: 84.79 acqua, 0,36 sostanze azotate, 0,82 acidi liberi, 4,81  sostanze non azotate, 1,51 cellulosa, 0,49 cenere.\u00a0 \u00c8 un frutto che  possiede grandi qualit\u00e0 terapeutiche, regola le funzioni del fegato, combatte  la superacidit\u00e0, aiuta l\u2019azione dei reni e procura un  sonno tranquillo.\u00a0 Forse hanno ragione  gli inglesi quando dicono: <em>An apple a day, keeps the doctor away.<\/em> Le denominazioni per le mele sono varie e non sempre precise.  Cos\u00ec la stessa voce, <em>reinette<\/em><em>, <\/em>viene  riferita a numerose variet\u00e0 differenti tra di loro. Conviene procedere ad un  criterio differente di classifica, secondo la stagione della loro maturazione,  quindi mele d\u2019estate, le pi\u00f9 acquose e meno apprezzate, d\u2019autunno ed invernali.  Le denominazioni un tempo pi\u00f9 comuni erano Calville, appie, reinette.\u00a0 Fate  sempre uso del cavatorsolo, per eliminare cuore e  semi.\u00a0 <em>Frittelle. <\/em>Pelatele e  dividetele in quattro, sei od otto parti uguali, secondo la grandezza. Fatele  marinare, per una mezz\u2019ora in un liquore, con l\u2019aggiunta di zucchero. La scelta  del liquore \u00e8 libera.\u00a0 Scolatele, senza  asciugarle, immergetele nella pastella. Friggetele nel burro caldissimo.  Asciugatele con un panno o della carta. Cospargetele di zucchero fino, poi  rimettetele al forno su una placca imburrata, per qualche minuto, affinch\u00e9 lo  zucchero possa velarsi.\u00a0 <em>Al forno. <\/em>Adagiatele  in una pirofila con una punta d\u2019acqua, fate sulle mele una leggera incisione  orizzontale a met\u00e0 altezza (per evitare che si deformino durante la cottura),  riempite il vuoto del torsolo, una volta tolto, con burro e zucchero.\u00a0 Mettetele in forno a fuoco medio bagnandole  di quando in quando con il loro liquido di cottura. Servitele con questo  sciroppo, cui potete aggiungere facoltativamente qualche goccia di liquore od  una cucchiaiata o due di composta di albicocche. Si possono consumare fredde,  ma \u00e8 preferibile mangiarle calde.\u00a0 \u00a0<em>Apple  Mary Pickford <\/em>(cucina americana, \u00e8 una  ricetta che fu dedicata alla nota attrice cinematografica). Come le ricette al  forno, servitele con una marmellata di albicocche mescolata con un po\u2019 di  marmellata di pesche.\u00a0 <em>Insalata di  mele, <\/em>chiamata <em>Louisiana stuffed apple <\/em>(cucina americana). Vuotate una grande mela.\u00a0 Riempitela di una miscela di gamberetti  allessati, di polpa di granchio, di sedano sminuzzato a dadini.\u00a0 Il tutto in un bagno di salsa tartara.  Coprite con una fetta di salmone affumicato e servite su delle foglie di  lattuga, con un contorno di uova sode affettate e di prezzemolo tritato.\u00a0 <em>Commander<\/em><em> Byrd apple. <\/em> Procedete come nella precedente  ricetta, sostituendo la tartara con la <em>mayonnaise<\/em> nella quale avrete mescolato un po\u2019  di marmellata di mele.\u00a0 <em>Canadian stuffed apple. <\/em>Come da  precedente ricetta, sostituendo la <em>mayonnaise<\/em> o la salsa tartara con <em>Thousand<\/em><em> Island dressing.<\/em> <em> <\/em>Decorate con le foglie di lattuga,  uova sode affettate e prezzemolo. Sulla mela potete collocate un artiglio  d\u2019aragosta.\u00a0 <em>Apple hedgehog <\/em>(mela in forma di porcospino, cucina inglese).\u00a0 Per una dozzina di mele occorrono un etto e  mezzo di zucchero, 30   grammi di mandorle tostate, due albumi, la scorza  grattugiata di mezzo limone, mezzo litro d\u2019acqua.\u00a0 Pelate le mele, conservatene otto intere ed  affettate le rimanenti quattro.\u00a0  Sistemate le prime in un tegame, con l\u2019acqua e met\u00e0 dello zucchero e  fate cuocere a fuoco lento finche non si saranno intenerire.\u00a0 Toglietele dal tegame con cura e adagiatele  su un piatto.\u00a0 Adesso, prendete le  quattro affettate, mettetele nel tegame e riducetele a purea.\u00a0 Stendete uno strato di questa purea su un  piatto, sul quale metterete le mele intere, riempiendo lo spazio tra l\u2019una e  l\u2019altra con la stessa purea, in modo che dai margini al centro formi  cupola.\u00a0 Montate a neve gli albumi,  zuccherandoli col resto dello zucchero e mascheratene leggermente le mele  intere, nelle quale inserirete le mandorle cos\u00ec da  imitare la schiena d\u2019un porcospino.\u00a0 <em>Apple  custard <\/em>(cucina inglese).\u00a0 Per un chilo di mele occorrono due etti di  zucchero, tre uova e mezzo litro di latte.\u00a0  Con un etto di zucchero ed un po\u2019 d\u2019acqua riducete le mele ad una polpa  finissima, dopo averle pelate, tolto il torsolo ed affettate.\u00a0 Portate il latte quasi all\u2019ebollizione,  aggiungeteci lo zucchero rimanente ed il tuorlo delle  uova sbattuto.\u00a0 Mescolate fino a quando  il latte non condensa.\u00a0 Montate a neve  ferma l\u2019albume con un po\u2019 di zucchero.\u00a0  In una pirofila sistemate la purea di mele, sopra di essa il <em>custard<\/em>ed infine l\u2019albume montato e cosparso  di zucchero velo.\u00a0 Mettete in forno a  fuoco dolce fino all\u2019indurimento della meringa.\u00a0 <em>Apple stuffing <\/em>(ripieno a base di mele,  cucina inglese), specialmente indicato per pollame domestico.\u00a0 Infine, il <em>melappio<\/em> \u00e8 uno sciroppo di mele <em>appie<\/em>, che,  allungato con l\u2019acqua calda, rappresenta un rimedio della medicina popolare  nelle costipazioni e nei catarri bronchiali.\u00a0  Per gli altri significati misterici delle mele cfr., Gianni-Emilio  Simonetti, <em>La  sostanza del desiderio<\/em>, Roma 2005.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/lexicon\/M\/M11.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p><strong>Melagrana <\/strong>(fr. <em>grenade<\/em><em>, <\/em>ingl. <em>Pomegranate<\/em><em>, <\/em>ted. <em>Granatapfel<\/em>), frutto del melograno (anche  melagrano), arbusto delle Mirtacee, dai fiori rosso vivo,  dai rami opposti e dai frutti contenenti numerosi semi, di cui ciascuno \u00e8  circondato da una polpa trasparente. Il balaustro, una colonnetta ornamentale,  adoperata nei parapetti ed altre costruzioni, deriva dal greco <em>balaustion<\/em><em>, <\/em>che significa fiore di melograno.  Quanto al nome stesso, \u00e8 dubbio se deriva da Granata, provincia di Spagna, ove  il melograno \u00e8 coltivato intensamente, o invece dalla presenza di numerosi  grani. Il nome scientifico \u00e8 <em>Punica granatum, <\/em>perch\u00e9,  secondo la leggenda, sarebbe stato importato in Italia durante le guerre  puniche.\u00a0 La Bibbia, nel <em>Cantico dei Cantici<\/em>, lo considera il  simbolo della vita perfetta.\u00a0 Erodoto ci  ricorda che esso \u00e8 inciso sulle monete di Cirene col  significato di fecondit\u00e0.\u00a0 Quanto a  Proserpina, secondo la mitologia, mancando alla promessa, si lasci\u00f2 tentare dal  frutto del melograno.\u00a0 Pi\u00f9 prosaici,  Catone, Plinio, Dioscoride e Celso lo esaltano come  un rimedio contro la tenia. Ancora oggi se ne estrae un principio attivo, la <em>pelletierina<\/em>, che  \u00e8 un ottimo vermifugo.\u00a0 Invece \u00e8 di  scarso valore come alimento, data la sua composizione chimica.\u00a0 Se ne estrae uno sciroppo, la granatina, che  dovrebbe essere composta esclusivamente di melagrane.\u00a0 In Persia si  utilizzano le radici per una bibita chiamata <em>Choc-nar<\/em><em>, <\/em>che ha qualche analogia col caff\u00e8.<\/p>\n<p><strong>Melangola <\/strong>(fr. <em>bigarade<\/em><em>, <\/em>inglese <em>bitter orange, <\/em>ted. <em>Bittelpomeranze<\/em>), chiamata anche arancia forte, \u00e8 il  frutto del <em>Melangolo (Citrus <\/em>V<em>ulgaris<\/em><em>) <\/em>della famiglia delle <em>Citracee<\/em>,  probabilmente fu importato in Italia dai Crociati. Il frutto \u00e8 tipico per il  sapore amaro e la pelle rugosa. Con i fiori si prepara l\u2019acqua di fiori  d\u2019arancio, col frutto il <em>cura\u00e7ao<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mayonnaise, \u00e8 una salsa emulsionata, abbastanza stabile, di olio e tuorli d\u2019uovo, con succo di limone o aceto.\u00a0 Ci sono molte ipotesi sul suo nome, alcune assolutamente fantasiose, da Magon, ammiraglio cartaginese, da Mahon, cittadina nelle Baleari, pure da Mahon, nome di Maometto nel Medio Evo, da manier, manipolare, come nei beurres mani\u00e9s, burri composti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[446],"tags":[],"class_list":["post-3260","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lexicon-m"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3260"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3263,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3260\/revisions\/3263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}