{"id":3245,"date":"2008-06-17T19:24:33","date_gmt":"2008-06-17T18:24:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/index.php\/corrente\/esercitazioni-0708\/tredicesima-esercitazione-2007-08\/"},"modified":"2008-06-26T15:39:53","modified_gmt":"2008-06-26T14:39:53","slug":"tredicesima-esercitazione-2007-08","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2008\/06\/17\/tredicesima-esercitazione-2007-08\/","title":{"rendered":"Tredicesima Esercitazione 2007-08"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>FOOD-DESIGN<br \/>\n(Tredicesima esercitazione, marted\u00ec 17 giugno 2008.)<br \/>\n*****<br \/>\n<em>Prima ipotesi:<\/em><br \/>\nIl cibo di mia madre parla di me.  \u201cFoodportrait\u201d.<\/strong><br \/>\nChe cos\u2019\u00e8 (o, rappresenta) <strong>d\u2019altro<\/strong> il cibo?<br \/>\nIl <strong>bisogno<\/strong>, in Sigmund Freud, \u00e8 l\u2019esigenza di un organo il cui soddisfacimento si compie realmente mediante un oggetto concreto.  Il <strong>desiderio<\/strong>, di contro, \u00e8 un\u2019espressione della pulsione sessuale, o meglio, si identifica con la pulsione sessuale in atto.  La differenza con il bisogno \u00e8 che il desiderio nasce da una zona erogena del mio corpo e, a differenza di altre pulsioni, si appaga parzialmente tramite un fantasma il cui oggetto \u00e8 il corpo eccitato di un altro desiderante.  (I<em>n questo senso, l\u2019attaccamento all\u2019altro equivale all\u2019attaccamento a un oggetto fantasmato e polarizzato su una zona erogena situata nel corpo dell\u2019altro \u2013 bocca, seno, vagina, pene, sguardo, zona olfattifera, eccetera.<\/em>)  <strong>L\u2019amore<\/strong>, invece, come attaccamento all\u2019altro \u00e8 senza il supporto di una zone erogena definita.<br \/>\nIn questo quadro il destino delle pulsioni sessuali \u00e8 sempre lo stesso.  Sono condannate ad incontrare lungo il loro cammino le pulsioni dell\u2019Io.  Cio\u00e8, la rimozione, la sublimazione e il fantasma. <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/desiderio.jpg\" border=\"0\"\/> Queste pulsioni sono caratterizzate da una torsione che Freud definisce narcisismo.  Uno stato peculiare in cui l\u2019Io assume il ruolo di oggetto sessuale e si fa amare per questo.  Il narcisismo, infatti, non \u00e8, come molti credono, \u201cun amare se stessi\u201d, ma \u201cun amare se stessi come oggetto sessuale\u201d, ecco perch\u00e9 il pollice che il bambino succhia \u00e8 il fantasma in cui egli si identifica dal punto di vista del suo narcisismo.<br \/>\n<strong>Obiettivo della prova: come \u00e8 possibile interpretare tutto questo in un\u2019immagine che in qualche modo ci rifletta attraverso il cibo materno?<\/strong><br \/>\n***<br \/>\n<strong>Seconda ipotesi:<br \/>\nBianco su bianco, ovvero, niente \u00e8 riconoscibile ad eccezione della sensibilit\u00e0.<\/strong><br \/>\n<em>Quadrato bianco su fondo bianco<\/em> \u00e8 il titolo di un\u2019opera che <strong>Kazimir Malevich<\/strong> (1878-1935) espose nel 1918 al \u201cDecimo Salone di Stato\u201d di Mosca.  1918, un anno importante.  Max Plance vince il Nobel per la fisica.  A Weimar viene proclamata la Repubblica. La famiglia dello zar Nicola II \u00e8 giustiziata ad Ekaterinburg.  Gli scioperi operai incendiano le piazze d\u2019Europa.  L\u2019Italia \u00e8 alla vigilia di un\u2019insurrezione di popolo che gli storici definiranno \u201cbiennio rosso\u201d.  I bolscevici accettano il <strong>suprematismo<\/strong> come un\u2019espressione artistica rivoluzionaria.  Malevich viene nominato Commissario del popolo per le Arti Visive.<br \/>\n<strong>Nella visione apocalittica di Ivan Karamazov \u201cSe Dio \u00e8 morto tutto \u00e8 permesso.\u201d  Per il cinismo della ragione se la figurazione \u00e8 morta nulla pi\u00f9 \u00e8 permesso.<\/strong><br \/>\nLa caduta dell\u2019idea ingenua di rappresentazione si porta dietro il crollo di un universo formale costruito attorno alle attivit\u00e0 legislatrici dell\u2019apparenza.  L\u2019orizzonte sembra nichilistico, ma la storia non offre nessuna impunit\u00e0 al <strong>sentire<\/strong>.<br \/>\nNietzsche aveva detto, \u201ccrearsi la libert\u00e0 per una nuova creazione\u201d,  un quadrato bianco su fondo bianco lo prende alla lettera.  Oreste ha lasciato il posto ad Amleto.  L\u2019astrazione assoluta cancella ogni ombra e toglie ogni illusione.  La sensibilit\u00e0 o si concretizza o non \u00e8.  La coscienza non ha pi\u00f9 alibi, il naturalismo \u00e8 affondato, una zattera ha allontanato dalla riva gli impressionisti.  Le mele di Cezanne marciscono sulla fruttiera.  Il futurismo e cubismo si degradano a pubblicit\u00e0 per le nuove merci del secolo: la velocit\u00e0 per il primo, la multiversit\u00e0 per il secondo.  L\u2019oggettivo torna ad essere un punto di vista.  L\u2019arte \u2013 religione di Stato \u2013 \u00e8 chiamata ad una nuova sensibilit\u00e0 e questa, dopo secoli, appare il luogo di una nuova zoe.  Poi le \u201ccose\u201d tornano ad infittirsi.  Per trovare un altro quadrato bianco su fondo bianco bisogner\u00e0 aspettare il 1968.  L\u2019invocazione di un anonimo barricadiero che sulle scale della Sorbonne scrisse l\u2019ultima maledizione per la forma di merce:  \u201c<em>Sparisci oggetto!<\/em>\u201d<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/bianco.jpg\" border=\"0\"\/><br \/>\n<strong>Obiettivo della prova:  Apparecchiare una tavola bianca per un t\u00e8 con un Coniglio Bianco (\u00b0) che \u00e8 sempre in ritardo.<\/strong><br \/>\n(\u00b0) \u2013 Tutti dovrebbero avere almeno una volta un appuntamento con un Coniglio Bianco.  In ogni caso c\u2019\u00e8 sempre quello di <em>Alice nel paese delle meraviglie<\/em>.<br \/>\n***<br \/>\n<strong>Terza ipotesi:<br \/>\nAcronimi ed Anagrammi.  Ci\u00f2 che il nome nasconde la cucina rivela.<\/strong><br \/>\nIn <em>Jadis et nagu\u00e8re<\/em> (1884) <strong>Paul Verlaine<\/strong> (1844-1896) scrive: \u201c<em>Prends l\u2019\u00e8loquence et tords-lui son cou!<\/em>\u201d  \u00c8 un modo per cogliere l\u2019essenza delle cose, penetrare oltre il muro lessicologico della parola.<br \/>\nSe per la scienza degli anagrammi un <strong>bibliotecario<\/strong> \u00e8 un <strong>beato coi libri<\/strong>, che cosa sono un cuoco, un gourmet, un buongustaio?  Se <strong>cani<\/strong> \u00e8 l\u2019acronimo di <strong>composti alimentari non identificabili<\/strong>, che cosa sono una mela, una carota, un gelato?<br \/>\nCome si possono cucinare gli acronimi e gli anagrammi?<br \/>\nC\u2019\u00e8 un\u2019onomasiologia tra i fornelli?  Una semasiologia nelle dispense?<br \/>\nCon gli anagrammi giocavano i greci e i romani, i cabalisti si esercitavano nella ricerca dell\u2019innominabile.  <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/palindromo.jpg\" border=\"0\"\/>Si racconta che Luigi XIII aveva un suo anagrammista personale, un certo Thomas Billon.  Con l\u2019anagramma le <strong>ostriche<\/strong> rivelano le loro <strong>storiche<\/strong> virt\u00f9, <strong>Roma<\/strong> si rivela <strong>Amor<\/strong>.<br \/>\nQuanto ai moderni acronimi alcuni sono compositivi, come l\u2019amaro che digestimola o sono macedonie o, meglio composti aplologici.  (<em>Portmanteau word <\/em>in inglese, <em>mot-valise<\/em> in francese.)  E con questo siamo tornati ai dialoghi tra Alice e Humpty Dumpty.<br \/>\n<strong>Obiettivo della prova:  Rappresentare con un\u2019immagine culinaria un acronimo o un anagramma.<\/strong><br \/>\n***<br \/>\n<strong>L\u2019esercitazione \u00e8 individuale.  Ogni studente pu\u00f2 scegliere una sola delle tre prove, realizzandola nel modo che ritiene pi\u00f9 opportuno.<br \/>\nOgni prova vale tre punti per il migliore classificato.<\/strong><br \/>\n***************************<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"0\">\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_01.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_01p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_02.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_02p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_03.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_03p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_04.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_04p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_05.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_05p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_06.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_06p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_07.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_07p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_08.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_08p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_09.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_09p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_10.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_10p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_11.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_11p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_12.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_12p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_13.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_13p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_14.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_14p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_15.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_15p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_16.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_16p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_17.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_17p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<td align=\"center\">\n\t\t    <a href=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_18.jpg\" rel=\"lightbox\"><br \/>\n\t\t      <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2008\/06\/esercitazione0708_13_18p.jpg\" border=\"0\" \/><br \/>\n\t\t    <\/a>\n\t\t<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FOOD-DESIGN (Tredicesima esercitazione, marted\u00ec 17 giugno 2008.) ***** Prima ipotesi: Il cibo di mia madre parla di me. \u201cFoodportrait\u201d. 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