{"id":2124,"date":"2006-10-09T01:39:00","date_gmt":"2006-10-08T23:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pages.mi.it\/index.php\/2006\/10\/09\/a-cassano-jonico-per-parlare-di-ulivi\/"},"modified":"2008-02-06T21:57:35","modified_gmt":"2008-02-06T20:57:35","slug":"a-cassano-jonico-per-parlare-di-ulivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/2006\/10\/09\/a-cassano-jonico-per-parlare-di-ulivi\/","title":{"rendered":"A Cassano Jonico per parlare di ulivi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Grazie Pio Acito! <\/strong><\/p>\n<p>Pio Acito ha scritto:<\/p>\n<p>>A Cassano Jonico, gi\u00f9 in Calabria, si terr\u00e0 un incontro per parlare di ulivi,<br \/>\n>io ho raccolto una ricetta -peraltro nota- che sar\u00e0 scritta su di un lenzuolo matrimoniale in piazza. A voi!<br \/>\n>Vi mando anche una foto delle olive fritte che in questo periodo sono magiche!<br \/>\n>Pio Acito<\/p>\n<p><strong>Le olive cazzate (ammaccate)<\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno gli ulivi fanno le olive, ci sono anni buoni ed anni meno buoni.<br \/>\nCi sono anni in cui le olive hanno la mosca e l\u2019olio viene pi\u00f9 acido ed anni asciutti senza vermi e l\u2019olio \u00e8 proprio buono. L\u2019olio buono si conserva meglio, lascia un buon odore, scivola meglio e cos\u00ec condisce di pi\u00f9. Ma con le olive, oltre l\u2019olio, si pu\u00f2 fare altro.<br \/>\nTra il molto altro che si pu\u00f2 fare ci sono le olive cazzate.<br \/>\nTutto l\u2019occorrente necessario:<br \/>\n&#8211; Due pietre di fiume; debbono essere piatte, una pi\u00f9 grande e possibilmente con un leggero incavo, l\u2019altra impugnabile come il pestello del mortaio.<br \/>\n&#8211; Grembiule o sinale da mettere sulle gambe e legato in vita.<br \/>\n&#8211; Sgabello di paglia e tavoliere.<br \/>\n&#8211; Olive verdi e dure di ottobre \u2013 <strong><em><u>le protagoniste<\/u><\/em><\/strong>.<br \/>\n&#8211; Acqua, sale, scolapasta, tempo \u2013 tre o quattro giorni.<br \/>\n&#8211; Aglio, semi e rametti di finocchio selvatico, peperoncino, bucce di arancia (solo per i palati sopraffini).<br \/>\n&#8211; Mani pulite all\u2019inizio ed alla fine saranno nere.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" id=\"image125\" alt=\"Olive fritte\" src=\"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/wp-content\/img\/2006\/10\/Olive-fritte450.jpg\" \/><\/p>\n<p><strong>Procedimento:<\/strong><\/p>\n<p>Raccogliere o comprare alcuni chili di olive verdi e dure di ottobre; andare al canale o al fiume e scegliere con attenzione tre o quattro pietre piatte, piuttosto tondeggianti con un leggero incavo su uno dei lati piani, scegliere pure tre o quattro pietre oblunghe comode da impugnare; mettersi d\u2019accordo con due zie ed una nonna, trovare le seggiole basse per tutti i partecipanti; mettersi i sinali o grembiuli; cominciare l\u2019ammaccamento delle olive facendo attenzione a non rompere i noccioli, se si diventa bravi si fa abbastanza in fretta schiacciando pi\u00f9 olive per volta; togliere i noccioli; partecipare o meno alle litanie della nonna o al rosario che vorrebbe recitare la zia; finito lo schiacciamento e lo snocciolamento mettere le olive in una pentola con acqua e poco sale grosso; l\u2019acqua andr\u00e0 cambiata ogni giorno per tre giorni, riducendo la quantit\u00e0 di sale del 35% ogni volta che si cambia l\u2019acqua, l\u2019ultimo giorno zero sale; dopo questo trattamento acquoso le olive avranno cambiato colore, saranno \u201cbrunite\u201d; scolare ben bene, si possono anche asciugare le olive con uno strofinaccio. Finalmente i boccacci! Mettere <u>olive ammaccate<\/u> nei boccacci assieme ad una buona quantit\u00e0 di <u>aglio<\/u> (un po\u2019 di spicchi sani con tutta la buccia e un po\u2019 di pezzetti puliti), rametti e semi di <u>finocchietto<\/u> selvatico che dovrete aver raccolto nei tre giorni di maturazione acquosa; <u>peperoncino<\/u> (anche qui un po\u2019 di peperoncini sani ed un po\u2019 a pezzetti), quadratini di buccia di <u>arancio<\/u> dopo aver tolto il bianco, pochissimo <u>sale<\/u>; \u00e8 importante pressare per bene nel boccaccio. Finito!<br \/>\nAlcuni esperti aggiungono un poco di olio, altri ancora pi\u00f9 esperti niente aggiunta di olio.<br \/>\nSecondo me: se si mangiano subito (sempre dopo almeno una settimana di riposo) niente olio \u2013 si aggiunge un filo alla ciotola prima di servirle; se si debbono conservare pi\u00f9 a lungo, allora conviene completare i boccacci con l\u2019olio.<br \/>\nCome per il vino buono: tirare fuori dal boccaccio un paio di ore prima di mangiarle, anche se poi si mangiano quasi tutte in quelle due ore. Le olive cazzate sono micidiali con il pane del giorno prima. Da prendere rigorosamente con le dita e le dita sono da leccare libidinosamente.<br \/>\nCacciate di casa gli ospiti che non le apprezzano, vuol dire che non sono apprezzabili loro.<br \/>\nLe olive ammaccate meritano tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>Queste piccole cose succedono sul versante tirrenico, ma a Cassano sullo Jonio come fate?<\/p>\n<p><strong>di Pio Acito, settembre 2006<\/strong> \u2013 Tutta la ricetta potr\u00e0 essere riscritta su un grande lenzuolo colorato e messo in piazza. La performance dura circa quattro ore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Grazie Pio Acito! Pio Acito ha scritto: >A Cassano Jonico, gi\u00f9 in Calabria, si terr\u00e0 un incontro per parlare di ulivi, >io ho raccolto una ricetta -peraltro nota- che sar\u00e0 scritta su di un lenzuolo matrimoniale in piazza. A voi! >Vi mando anche una foto delle olive fritte che in questo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[334,333,253],"class_list":["post-2124","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archivi-diversi","tag-olive","tag-olivo","tag-ricette"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2124\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pages.mi.it\/oldpages\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}